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il punto sull’emergenza

Occhiuto: «Non possiamo ragionare come quando il vaccino non c’era. Vanno modificate regole quarantena»

Il governatore si rivolge al governo dicendosi preoccupato per eventuali chiusure. «“Zona rossa” restringe anche libertà di chi è stato responsabile. Necessarie risorse per assumere personale»

Pubblicato il: 14/01/2022 – 17:09
Occhiuto: «Non possiamo ragionare come quando il vaccino non c’era. Vanno modificate regole quarantena»

CATANZARO «Sul positivo asintomatico, inviterei il governo a non avere un approccio ideologico». Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, intervenendo a Sky Tg24-Skyline. «Noi – ha spiegato Occhiuto – non possiamo discutere della pandemia come se ne discuteva quando non c’era il vaccino. Oggi il vaccino ha in qualche modo derubricato la pandemia, per vaccinati, a un’influenza un po’ più grave, I dati sull’occupazione dei posti letto in terapia intensiva e in rea medica ci descrivono una situazione in cui sono i non vaccinati soprattutto a determinare la pressione sulla rete ospedaliera. Oggi non possiamo ragionare come si ragionava quando il vaccino non c’era. È cambiato il contesto, probabilmente – ha proseguito il presidente della Regione Calabria – dobbiamo cambiare anche le categorie».

«Se non modifichiamo le regole sulla quarantena il paese si ferma»

«Se non modifichiamo le regole sulla quarantena noi tra qualche settimana rischiamo di avere un Paese paralizzato». Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ospite di Sky Tg24-Skyline. «Sui positivi asintomatici – ha sostenuto Occhiuto – ripeto che dobbiamo ragionare della pandemia a oggi, non come quando non c’era il vaccino. Io inviterei a guardare a quello che ad esempio sta facendo la Spagna non con un approccio ideologico, la Spagna sta ragionando sulla possibilità di considerare il virus come una sorta di influenza endemica, non più pandemia ma endemia. La vaccinazione e ancor di più il fatto che da qui a qualche settimana saranno ancor più disponibili farmaci utili a curare il virus dovrebbero farci riflette con altre categorie rispetto a quelle che utilizzavamo quando non c’erano farmaci e vaccino. Per cui attenzione: se ragioniamo con le categorie di qualche mese fa – ha rilevato il presidente della Regione Calabria – tra qualche settimana avremo il Paese completamente bloccato».

«”Zona rossa” significa restringere la libertà di chi è stato responsabile»

«Rispetto ai colori, attenzione, perché per mesi abbiamo detto agli italiani che dovevano vaccinarsi perché in questo modo potevano conservare la loro libertà». Lo ha affermato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, intervenendo a Sky Tg24-Skyline. «Allora – ha aggiunto Occhiuto – pensare a un sistema in cui si va meno facilmente in zona rossa. Io nella mia regione mi preoccupo poco se sono zona gialla o arancione, perché sia in zona gialla e in zona arancione le restrizioni operano solo per i non vaccinati, in zona rossa invece significa sostanzialmente restringere la libertà anche per quelli che hanno dimostrato senso di responsabilità vaccinandosi. Io – ha rilevato il governatore calabrese – ricevo tante richieste di Comuni o Dipartimenti di prevenzione che mi chiedono di fare zone rosse dove c’è un aumento dei contagi: nella mia regione ho cambiato le regole, potevo farlo, e ho detto che farò zone rosse solo dove non si vaccinano. A esempio il Comune di Platì, che ho fatto zona rossa: nonostante la Calabria stia vaccinando di più rispetto ai target dati da Figliuolo sia la prima regione per incremento di vaccinazioni, ho alcuni Comuni come Platì dove è vaccinato solo il 30% dei cittadini. È una cosa assurda».

«Governo ci dia risorse per assumere personale in sanità»

«Noi stiamo chiedendo al governo che ci dia la possibilità di avere risorse per assumere personale, perché quello manca nel sistema sanitario, e che ci dia la possibilità di fare politiche anche di premialità per attrarre medici, perché il nostro sistema sanitario ha anche un problema di presentarsi attrattivo per i medici». A dirlo è stato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ospite di Sky Tg24-Skyline. «Noi ad esempio – ha proseguito Occhiuto – vorremmo poter dare la possibilità ai medici di guadagnare di più se vengono a lavorare da noi e di essere pagati in ragione degli sforzi che si fanno in un’area disagiata. Queste sono le cose che ci interessano moltissimo».

«Berlusconi a Colle e Draghi al Governo, sarebbero due leader autorevoli in comunità internazionale»

«Prima di fare il presidente della Regione Calabria sono stato il capogruppo di Forza Italia alla Camera. Per cui, se Berlusconi dovesse decidere di candidarsi, e mi pare che ci sia vicino, il mio voto sarà per lui», ha detto ancora Occhiuto a Sky Tg24.
«Credo, peraltro – ha aggiunto il governatore – che avere alla guida del Paese Draghi e Berlusconi, con il primo alla Presidenza del Consiglio ed il secondo alla Presidenza della Repubblica, significherebbe avere due leader che hanno grande autorevolezza nella comunità internazionale. Questo sarebbe molto importante per l’Italia, considerato che in questo momento la Merkel non è più alla guida della Germania».
«Ricordiamo che Berlusconi – ha detto ancora il presidente della Regione Calabria – è colui che ha fatto Pratica di Mare e che ha fatto stringere la mano ai presidenti degli Stati Uniti e della Russia».

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