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Relazione in commissione Antimafia: «La situazione del Tribunale di Catanzaro è allarmante»

Il presidente Rodolfo Palermo ha parlato dei carichi di lavoro e della scopertura di organico nel Distretto che governa i due terzi della Regione

Pubblicato il: 19/01/2022 – 19:01
di Alessia Truzzolillo
Relazione in commissione Antimafia: «La situazione del Tribunale di Catanzaro è allarmante»

ROMA La situazione del Tribunale di Catanzaro è «allarmante», così l’ha definita il presidente dello stesso Palazzo di giustizia, Rodolfo Palermo, che oggi ha relazionato davanti alla commissione parlamentare Antimafia. Il quadro clinico descritto da Palermo non è confortante e va ad incidere, in maniera non indifferente, sull’operato delle sette Procure del distretto — Catanzaro, Lamezia Terme, Vibo Valentia, Castrovillari, Paola, Crotone e Cosenza – e sul lavoro della Direzione distrettale antimafia del Capoluogo. Non è un caso che la discussione sullo stato dell’arte dell’ufficio gip/gup del Tribunale di Catanzaro sia stato secretato. È qui che vanno a confluire, infatti, le richieste di misure cautelari che partono dalla Dda guidata da Nicola Gratteri.

Il Distretto di Catanzaro in numeri

Il Tribunale di Catanzaro è un tribunale distrettuale ed è il capofila di altri sei Tribunali distribuiti sulle province di Catanzaro, Vibo, Cosenza e Crotone: i due terzi del territorio dell’intera regione. «Noi abbiamo un organico di 52 magistrati togati. C’è un presidente di tribunale, cinque presidenti di sezione e 46 magistrati. Poi ci sono i magistrati onorari, i got, che sono 26 ma abbiamo uno scopertura importante anche in questo settore: ce ne sono 6 in meno», ha spiegato Palermo. «Al momento – ha dichiarato il presidente del Tribunale – la situazione del Tribunale di Catanzaro oserei dire che è veramente allarmante perché sono vacanti, sui 52, 11 posti: uno di presidente di sezione (per la sezione Riesame e misure di prevenzione) e la scopertura di 10 posti di giudici togati». La situazione, ha spiegato Palermo, potrebbe andare a peggiorare perché recentemente è stato diramato un bando per i trasferimenti orizzontali, giudici di primo grado, e a Catanzaro sono state presentate «ben 9 domande di trasferimento». «Quindi – ha detto Palermo – entro breve tempo, se dovessero andare in porto tutte e nove le domande di trasferimento, avremmo una scopertura complessiva 20 posti si un organico di 52».

52 magistrati non bastano

«Ribadisco, il Tribunale di Catanzaro ha una competenza distrettuale sui due terzi della regione. Ha un’estensione – ha spiegato il magistrato – di un milione e 200mila metri quadrati, a fronte, per esempio del territorio del distretto di Corte d’Appello di Reggio Calabria che ha una realtà molto simile a quella di Catanzaro su un territorio di 321mila metri quadrati». Catanzaro, dunque, ha un territorio da governare tre volte più grande di quello di Reggio.
«Come è noto – ha detto Palermo – la Procura distrettale di Catanzaro è molto attiva, continue operazioni di Dda. La Procura di Catanzaro ha un organico di 30 magistrati più due procuratori delegati europei». «Solo per rispettare la proporzione tra ufficio di Procura e Tribunale di Catanzaro, secondo le previsioni delle circolari del Csm, bisogna occupare almeno 12 magistrati nella sezione gip. Quindi da 52 magistrati complessivamente ne devo levare 12. Il resto lo devo ripartire tra due sezioni civili, una sezione misure di prevenzione e Riesame e la sezione penale, dibattimento e Corte d’Assise. La Corte d’Assise ha un’extraterritorialità perché il suo circolo è formato dai circondari di Lamezia, Catanzaro, Vibo e Crotone. Quindi, in materia d’Assise il Tribunale di Catanzaro si trova a giudicare anche i reati commessi nel territorio di questi quattro circondari».

La mole del lavoro del Riesame

Secondo il presidente Palermo, «la cosa ancora più grave – e che forse è stata sempre sottovalutata – è che sul Tribunale di Catanzaro, come Tribunale distrettuale, vi è un unico Tribunale del Riesame sul quale si riversa non solo l’attività della Dda ma quella di tutte le altre Procure: Lamezia Terme, Vibo Valentia, Castrovillari, Paola, Crotone e Cosenza. Penso che non bisogna aggiungere altro in materia di Riesame la cui pianta organica, composta da 8 giudici compreso il presidente di sezione, fronteggia l’attività di ben 80 procuratori di tutto il Distretto».
Il posto di presidente di sezione al Riesame, attualmente è vacante ed è occupato da un magistrato in applicazione extra distrettuale, proveniente dal Tribunale di Firenze la cui applicazione sarà prorogata per altri sei mesi ma poi non sarà più possibile prorogare oltre.
Sempre sul Riesame, che si occupa anche di misure di prevenzione, si riversano tutte le richieste di misure di prevenzione, personali e reali, delle sette Procure del Distretto, dei quattro Questori e della Dia. 

Secretata la relazione sull’ufficio gip/gup

«Sarebbe interessante – ha chiesto il presidente della Commissione, Nicola Morra –  sapere qual è lo stato di salute dell’ufficio gip».
La relazione sullo stato dell’arte odierno, in numeri, dell’ufficio sul quale si riversano le richieste di custodia cautelare e le delicate indagini della Distrettuale antimafia di Catanzaro l’audizione è stata secretata per circa 20 minuti. Lo stato dell’arte, in numeri, non si preannuncia affatto buono.

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