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Congressi Pd, corsa contro il tempo (e contro le correnti): l’unità ancora non c’è

Trattative tese nelle federazioni provinciali: convergenze molto difficili. Big cosentini domani a Roma. Si escludono rinvii (per ora)

Pubblicato il: 02/02/2022 – 20:38
Congressi Pd, corsa contro il tempo (e contro le correnti): l’unità ancora non c’è

CATANZARO È corsa contro il tempo e le lancette che corrono ma è anche corsa contro le correnti che hanno balcanizzato il partito. A meno di 48 ore dalla scadenza del termine per presentare le candidature alle segreterie provinciali e delle grandi città, l’unità del Pd è un miraggio. Il mantra della convergenza su nomi unitari nei territori che il neo segretario regionale del Pd calabrese Nicola Irto ha fortemente battuto al momento della sua candidatura prima e della sua elezione poi si sta scontrando con le “conte” in atto nelle varie federazioni, da anni teatro di scontri tra i vari feudatari.

Federazioni provinciali “polveriere”

Per questo nelle ultime ore – riferiscono fonti del Pd regionale – Irto, che ovviamente lavora in stretto raccordo con la segreteria del Nazareno, avrebbe intensificato gli incontri e i contatti con i vari “colonnelli” sparsi nelle province: la consegna è quella di provare fino alle 19,59 di venerdì di superare le contrapposizioni, e in questa direzione Irto è impegnato H24, ma al momento non c’è federazione che non sia un ring. Chi più chi meno, le federazioni provinciali trescano delle polveriere. A partire da quella di Catanzaro, tra l’altro innervosita dalla partita della scelta del candidato sindaco del capoluogo, ulteriormente lacerante: in lizza, allo stato dell’arte, il coordinatore cittadino di Catanzaro Salvatore Passafaro, spalleggiato dal deputato Antonio Viscomi, e il sindaco diSan Pietro a Maida Domenico Giampà, sul quale convergerebbero invece i consiglieri regionali Ernesto Alecci e Raffaele Mammoliti (divisi invece in altre realtà). A quanto risulta, Irto ieri si sarebbe confrontato con i big catanzaresi su un range di ipotesi, da una sorta di ticket tra i due candidati (Passafaro guiderebbe il Pd del capoluogo e Giampà il partito provinciale) a un nome terzo di superamento (che però non ci sarebbe), ma ad oggi ci sarebbe ancora stallo, perché nessuno sembra disposto a fare un passo indietro se prima non lo fa l’altro. Fonti dem riferiscono che nella prossima settimana potrebbe scendere il responsabile enti locali del Nazareno Francesco Boccia, ma solo con il compito di regolare il caos che al momento si riscontra nelle trattative per le Comunali di Catanzaro. Venti di tensione poi nella federazione più grande – e storicamente più “pesante” – del Pd, quella di Cosenza, che vedrebbe in campo al momento Vittorio Pecoraro, sostenuto da quasi tutti i “colonnelli” del territorio – Enza Bruno Bossio, Franco Iacucci e Carlo Guccione in primis – e dato quindi per favorito per diventare il nuovo segretario provinciale dem e Maria Locanto, gradita allo stesso Boccia, commissario bruzio: in queste ore i big cosentini starebbero raggiungendo Roma per incontrare domattina il coordinatore della segreteria nazionale Marco Meloni. «Si proverà in tutti i modi di trovare una quadra e una soluzione unitaria, ma non vediamo dov’è il problema se si dovesse alla fine procedere con il voto», spiega un alto dirigente del Pd bruzio che chiede l’anominato.

I vertici dem escludono il rinvio dei congressi

In realtà, dappertutto è ancora muro contro muro, anche se i rapporti di forza appaiono anche abbastanza delineati. A Reggio Calabria Sebi Romeo, già capogruppo del Pd alla Regione, grazie all’asse con lo stesso Irto veleggia verso la segreteria provinciale a scapito del suo probabile compatitor Giovanni Nucera, anch’egli ex consigliere regionale, ma c’è da fare i conti con l'”Aventino” di Giuseppe Falcomatà, che non gradisce per nulla l’asse Irto-Romeo: anche qui si lavora freneticamente a far rientrare anche il dissenso di Falcomatà, che si dice disposto a disertate l’appuntamento congressuale se non si trova l’unità. Sherpa in azione insieme a Irto anche per trovare una soluzione unitaria a Vibo Valentia, dove a creare tensioni sarebbe soprattutto la discesa in campo dell’ex consigliere regionale Luigi Tassone, deluso per essere rimasto fuori dagli organismi regionali: in lizza per la segreteria ci sarebbero il favorito Giovanni Di Bartolo, forte del sostegno di tutti i plenipotenziari del territorio (da Viscomi a Mammoliti e Alecci) e l’ex sindaco di Maierato Sergio Rizzo. E campo minato anche a Crotone, dove starebbero duellando un’area riconducibile Alecci e un’altra riconducibile a Mammoliti: la candidatura alla segreteria provinciale di Leo Barberio appare lanciata ma i mediatori sono all’opera per un possibile nome di superamento. Non sarà facile come non lo sarà dovunque, per il Pd, trovare la quadra, un Pd ancora frammentato sui territori al punto che serpeggia sempre la voce di un rinvio dei congressi provinciali: ma dall’entourage di Irto e dal Nazareno non arriva alcuna sponda a queste voci. «I congressi non saranno rinviati», si dice a Roma e a Sant’Eufemia di Lamezia Terme. (a. cant.)

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