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Colpo al clan dei “Barcellonesi”, 86 arresti tra Sicilia e Calabria – VIDEO

La cosca era infiltrata nel settore del commercio ortofrutticolo e nel business della movida. Il boss puntava agli appalti del superbonus

Pubblicato il: 22/02/2022 – 8:02
Colpo al clan dei “Barcellonesi”, 86 arresti tra Sicilia e Calabria – VIDEO

MESSINA In Sicilia e Calabria i carabinieri del Comando provinciale di Messina stanno dando esecuzione a misure cautelari emesse, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia guidata dal procuratore Maurizio de Lucia, nei confronti di 86 persone accusate a vario titolo di associazione di tipo mafioso, estorsione, scambio elettorale politico mafioso, trasferimento fraudolento di valori, detenzione e porto illegale di armi, incendio, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sfruttamento della prostituzione, con l’aggravante del metodo mafioso.

Il video della maxi operazione

Cosca infiltrata nel commercio e nel business della movida

Il blitz è il risultato di una attività investigativa – condotta dal 2018 ad oggi e coordinata dalla Procura Distrettuale di Messina – sulla famiglia mafiosa dei “barcellonesi”, storicamente radicata nel comune di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), capace di esercitare un costante tentativo di infiltrazione in attività imprenditoriali ed economia lecita, sia nel settore della commercializzazione di prodotti ortofrutticoli (attraverso l’acquisizione di imprese intestate a prestanomi o imponendo, con metodo mafioso, la fornitura dei prodotti), sia nel business dei locali notturni del litorale tirrenico. Il clan imponeva alle discoteche, con la violenza e le intimidazioni, i servizi di sicurezza e interveniva per condizionare i titolari dei locali nella gestione delle loro attività. L’inchiesta ha confermato, inoltre, quanto sia ancora forte la pressione del racket su imprenditori e commercianti e l’interesse della cosca per lo storico business della droga.

Il Boss puntava agli appalti legati al superbonus

Il boss di Barcellona Pozzo di Gotto Mariano Foti aveva cercato contatti con imprenditori e politici locali come, Mario Tindaro Ilacqua, dipendente della ditta Pi.esse.i. srl che opera nel settore delle energie rinnovabili per creare una rete imprenditoriale che ottenesse appalti legati all’eco bonus 110%. E’ quanto emerge dall’inchiesta sul clan mafioso di Barcellona Pozzo di Gotto. Secondo gli inquirenti sarebbero state create le basi per una “rete commerciale” a cui affidare il compito di segnalare gli edifici su cui effettuare i lavori di ristrutturazione edilizia e di efficientamento energetico previsti dall’ecobonus.

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