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l’intervista

Lavoratori autolinee a rischio, Calabrone: «Pericolo licenziamento per 200 dipendenti»

L’allarme di Umberto Calabrone, segretario della Cgil Cosenza. «Basta con le toppe, si rischia il collasso del settore turistico»

Pubblicato il: 10/03/2022 – 7:10
di Fabio Benincasa
Lavoratori autolinee a rischio, Calabrone: «Pericolo licenziamento per 200 dipendenti»

COSENZA «Ancora oggi arrivano da alcune aziende comunicazioni di licenziamenti. Si tratta di imprese – senza finanziamenti o sovvenzioni – impegnate nel trasporto regionale e che a tutti gli effetti giocano un ruolo determinante nel settore turistico». A parlare, in una intervista al Corriere della Calabria, è Umberto Calabrone segretario della Cgil di Cosenza. «Facendo un calcolo realistico – continua – parliamo di circa 200 lavoratori che rischiano di non avere nessun tipo di reddito, da qui alle prossime settimane. Gli strumenti a sostegno non sono in grado di fronteggiare l’emergenza in atto e continuando così si rischia di mettere in pericolo l’intero comparto turistico».

«Basta mettere toppe»

«L’emergenza si può affrontare con l’impegno del Governo, ma occorre trovare una soluzione definitiva. Basta mettere delle toppe», continua Calabrone. Alla crisi del settore legata agli effetti provocati dal Covid ora si aggiunge anche il conflitto in Ucraina. «Sono preoccupato – aggiunge il segretario della Cgil cosentina – il Covid resta un pericolo costante e i numeri dei contagi in Calabria non diminuiscono. A questo bisogna aggiungere quanto sta accadendo in Ucraina. Le due variabili potrebbero portare ad una revisione delle previsioni (positive) della prossima stagione estiva nella nostra regione». Il mancato arrivo di visitatori, viaggiatori e turisti potrebbe dunque «mettere ulteriormente a rischio la salvaguardia di tutte le unità lavorative oggi in bilico». Nelle scorse settimane, i sindacati hanno avuto modo di incontrare il governatore Roberto Occhiuto. «Abbiamo chiesto di rendere concreta, lavorando in sinergia, una nuova vision del settore che non può permettersi di sopravvivere solo grazie agli ammortizzatori sociali».

L’impegno su Cis e Pnrr a Cosenza

Le risorse del Pnrr destinate al comune di Cosenza, insieme a quelle del Cis per il centro storico «devono essere strumento utile per riequilibrare le differenze non solo infrastrutturali ma anche sociali fra quartieri, fra periferie e centro urbano, fra centri storici e nuovi quartieri dell’intera area urbana. Per fare questo ci vogliono scelte condivise e, soprattutto, partecipazione dei cittadini e delle forze sociali». Questo il messaggio lanciato dalla Cigl una settimana fa al sindaco di Cosenza, Franz Caruso. E sul punto, Calabrone non cambia idea: «Chiediamo la stipula di un protocollo, per evitare di commettere gli errori del passato». «Siamo stati costretti spesso ad intervenire sul rispetto delle clausole di alcuni appalti con riferimento alle spettanze dei lavoratori. In molte occasioni ci siamo ritrovati a chiedere il pagamento degli stipendi direttamente agli Enti perché le aziende non erano in grado (per vari motivi) di provvedere al rispetto di quanto precedentemente pattuito», sostiene Calabrone che conclude: «Ecco perché è necessario stilare un protocollo di garanzia utile ad avere informazioni sulle aziende chiamate a svolgere i lavori, sui metodi e sui tempi. Non vogliamo imporre nessuna scelta e alcun obbligo, ma solo vigilare ed evitare ritardi e problemi ai lavoratori».

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