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Il business e gli schiavi nei campi: 15 arresti e sequestri per 15 milioni di euro – VIDEO – NOMI

Operazione della Procura di Castrovillari nelle province di Cosenza, Crotone e Matera. Caporali in azione tra il 2018 e il 2021

Pubblicato il: 31/03/2022 – 9:20
Il business e gli schiavi nei campi: 15 arresti e sequestri per 15 milioni di euro – VIDEO – NOMI

CASTROVILLARI Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, minacce ed estorsione. Sono le accuse che la Procura di Castrovillari ha formulato nei riguardi di diverse persone, alcune delle quali sono state raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Castrovillari. L’operazione di contrasto al caporalato è in corso dalle prime ore di questa mattina nelle province di Cosenza, Crotone e Matera. In azione i carabinieri del reparto territoriale di Corigliano Rossano e del comando carabinieri Tutela per il lavoro, supportati dai militari dei comandi provinciali di Crotone e Matera. In corso l’esecuzione delle misure cautelari e sequestri di aziende operanti nel settore agricolo.

Quindici misure cautelari, sequestri per 15 milioni. I numeri dell’operazione

Sono quindici le misure cautelari emesse nell’operazione: sei le persone finite in carcere, nove agli arresti domiciliari. Con il provvedimento è stato disposto il sequestro preventivo dei beni e delle quote aziendali di 10 imprese operanti nel settore agricolo (quattro persone giuridiche e sei imprese individuali): quattro sono in provincia di Cosenza, cinque in provincia di Crotone e una in provincia di Matera. Disposto anche il sequestro di cinque veicoli: sarebbero quelli utilizzati dai caporali per il trasporto dei lavoratori in nero. Il valore complessivo dei beni sequestrati è stato stimato in circa 15 milioni di euro.

Tre anni di indagini e i racconti delle vittime

L’inchiesta nasce da un’indagine dei carabinieri di Mirto Crosia, condotta in sinergia con i militari del Comando carabinieri Tutela del lavoro di Cosenza, e ha permesso di disvelare il fenomeno dell’impiego di lavoratori in condizioni illecite da parte di aziende del Cosentino, del Crotonese e del Materano. Il meccanismo è quello dell’attività di reclutamento da parte dei caporali. Sono tre gli anni presi in esame dall’inchieste: le condotte analizzate, infatti, vanno dalla seconda metà del 2018 al 2021. I militari, riguardo a questo periodo, hanno raccolto le denunce dei lavoratori, vittime innocenti di un sistema ben organizzato e strutturato.

Custodia cautelare in carcere

Pino Pugliese, residente a Crosia
Aurina Corina Olteanu, residente a Crosia
Pasquale Pometti, residente a Crosia
Luigi Romano, residente a Crosia
Slavcho Ivanov Metodiev, residente a Crosia
Alfonso Francesco Scarcella, residente a Corigliano Rossano

Custodia cautelare ai domiciliari

Pasqualino Giuseppe Piscitelli, residente a Crosia
Giovanni Nardiello, residente a Policoro
Saverio Grillo, residente a Celico
Salvatore Cipparrone, residente a Spezzano della Sila
Pasquale Vulcano, residente a Crosia
Antonio Dottore, residente a Cirò Marina
Giuseppe Laratta, residente a Crotone
Gennaro Buffone, residente a Corigliano Rossano
Gaetano De Tursi, residente a Strongoli

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