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La vicenda

Revoca concessione alla Zito nel porto di Gioia. Il Consiglio di Stato dà ragione all’Autorità

Accolto il ricorso dell’ente guidato da Agostinelli. La revoca era stata disposta dopo l’incidente in cui ha perso la vita Agostino Filandro

Pubblicato il: 21/04/2022 – 18:03
Revoca concessione alla Zito nel porto di Gioia. Il Consiglio di Stato dà ragione all’Autorità

GIOIA TAURO «La posizione dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio è stata corretta e vincente. Lo ha deciso il Consiglio di Stato che si è definitivamente espresso a favore dell’Ente, guidato da Andrea Agostinelli, nel ricorso contro l’azienda Zito Evoluzioni Navali Yacht». È quanto si afferma in una nota dell’Autorità gioiese.
«Si chiude positivamente – è detto nella nota – l’annosa vicenda giudiziaria che ha visto l’Ente dover ricorrere in Appello per impugnare la sentenza del Tar di Reggio Calabria che aveva annullato la revoca della concessione lungo la banchina di ponente nel porto di Gioia Tauro, disposta dall’Autorità di Sistema portuale. Con sentenza n. 2948/2022, pubblicata il 19 aprile 2022. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta), “definitivamente pronunciando sull’appello, lo accoglie e per l’effetto, in parziale riforma della sentenza impugnata, respinge, relativamente ai motivi aggiunti, il ricorso di primo grado”».
«Nello specifico, con ricorso presso il Tar – spiega la nota – Zito Evoluzioni Navali Yacht S.r.l., nella qualità di titolare di due concessioni demaniali marittime all’interno del bacino portuale di Gioia Tauro, impugnava il decreto dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio del 12 settembre 2019 con il quale era stata dichiarata la decadenza del complessivo rapporto concessorio, in ragione ed in conseguenza della postulate responsabilità emerse in relazione all’incidente verificatosi all’interno dell’area portuale il giorno 21 giugno 2019, nel quale aveva perso la vita Agostino Filandro, rovinosamente investito dal crollo del braccio di una gru mentre era intento all’effettuazione di operazioni non autorizzate di alaggio di natante. Contro questa decisione si sono costituiti di fronte al Consiglio di Stato sia l’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio che il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili che, concordemente, ne hanno lamentano la complessiva erroneità ed ingiustizia, auspicandone l’integrale riforma, con conseguente reiezione del gravame di prime cure. Nell’accogliere totalmente la posizione dei due Enti, il Consiglio di Stato ha dichiarato l’appello fondato».
«Alla base di tutto – ha dichiarato il presidente dell’Autorità Andrea Agostinelli – rimane il dolore per il decesso del signor Agostino Filandro. Un evento tragico che ancora ci addolora ma che è stato strumentalizzato per addossare responsabilità amministrative e penali all’Ente. Al di là dei risvolti giudiziari, non si può non evidenziare il dolore per la sua scomparsa».

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