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Salute e disuguaglianze, per l’Istat Calabria tra le regioni più fragili

Il rapporto annuale evidenzia il divario Nord-Sud nei servizi sociali e sanitari

Pubblicato il: 21/05/2026 – 11:41
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Salute e disuguaglianze, per l’Istat Calabria tra le regioni più fragili

ROMA Nel 2025 oltre 12,8 milioni di persone in Italia soffrono di almeno due malattie croniche e quasi un quarto della popolazione dichiara limitazioni nelle attività quotidiane. È quanto emerge dal Rapporto Annuale dell’Istat, che mette in luce profonde disuguaglianze sociali e territoriali nella salute, nell’accesso alle cure e nella spesa socioassistenziale. Secondo il report, il 22,8% della popolazione che vive in famiglia è affetto da multi-morbilità, mentre il 22,7% riferisce limitazioni gravi o non gravi nelle attività quotidiane. Le due condizioni si combinano nel 13% dei casi e salgono al 35,4% tra gli anziani. L’Istat evidenzia inoltre un forte legame tra salute e livello di istruzione. Tra gli over 25 con al massimo la licenza media, la prevalenza della multi-morbilità raggiunge il 25,2%, contro il 22,6% dei più istruiti. Anche le limitazioni nelle attività risultano più diffuse tra chi ha un basso titolo di studio. Le donne presentano livelli più elevati sia di malattie croniche sia di limitazioni funzionali. Persistono anche marcate differenze nella speranza di vita. Nel 2022 gli uomini trentenni con basso livello di istruzione avevano un’aspettativa di vita inferiore di oltre quattro anni rispetto ai laureati; tra le donne il divario era di quasi tre anni. Sul fronte sanitario, il finanziamento effettivo del Servizio sanitario nazionale nel 2024 è stato pari a 136,7 miliardi di euro, ma con forti squilibri territoriali. Emilia-Romagna e Liguria registrano i finanziamenti pro capite più elevati, mentre Calabria e Basilicata restano in fondo alla classifica, nonostante livelli di multi-cronicità superiori alla media nazionale. Le disuguaglianze emergono anche nei servizi sociali comunali. Nel 2023 la spesa media pro capite per interventi socioassistenziali è stata di 135 euro a livello nazionale, ma si passa dai 76 euro del Sud ai 177 euro del Nord-est. La Calabria registra il valore più basso, mentre la Provincia autonoma di Bolzano raggiunge il massimo.

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