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Il caso

Crack Bangor City, la Bbc tira in ballo il fuscaldese Serafino

L’ex patron calabrese è finito al centro di un’inchiesta della nota emittente britannica. Avrebbe fatto fallire il club di calcio

Pubblicato il: 24/05/2022 – 15:12
Crack Bangor City, la Bbc tira in ballo il fuscaldese Serafino

LONDRA Un duro atto d’accusa contro l’ex patron italiano Domenico Serafino, “reo” di aver fatto fallire il Bangor City dopo essersi intascato una parte dei sussidi governativi erogati per la pandemia, 375mila sterline pari a 438mila euro. È quanto emerge da un’inchiesta della Bbc sul club della serie B gallese con 145 anni di storia che a febbraio si è ritirato dal campionato della Cymru North League per i debiti accumulati per 53mila sterline.
Il controverso 55enne cantante e produttore musicale italo-argentino con radici calabresi – è nato a Fuscaldo – reduce dall’esperienza alla Sambenedettese conclusasi con il fallimento del club marchigiano, era arrivato promettendo il rilancio di un sodalizio antico e glorioso e inizialmente aveva stipulato generosi contratti per calciatori stranieri. Poi, pero’, erano emersi i problemi finanziari fino a dicembre, quando il club era stato sospeso e lui era stato interdetto da qualsiasi incarico nel mondo del calcio dal Comitato Disciplinare della Football Association of Wales (Faw) per non aver pagato gli stipendi ai suoi calciatori. L’arretrato ammontava a 71.500 euro.

«Giocatori senza stipendio anche per 6 mesi»

Dall’inchiesta è emerso il dramma di calciatori che avevano raggiunto il nord del Galles anche dal Sudamerica e che si sono ritrovati “abbandonati” e senza stipendio in piena pandemia. «Ci sono stati giocatori che non sono stati pagati per due o tre mesi, altri rimasti senza stipendio anche per cinque o sei», ha denunciato il portiere argentino Mariano Barufaldi. «Vedevamo che alcuni di noi erano pagati normalmente, altri non lo erano per niente o con mesi di ritardo. E’ stato molto ingiusto e iniquo». Un 23enne membro dello staff di supporto del club ha raccontato di aver fatto la fame: «Non avevamo cibo e con gli altri ci ritrovavamo per cucinare grandi posati insieme per risparmiare visto che vivevamo nella stessa strada», ha spiegato Mathew Jones. «Molti giocatori soffrivano, qualcuno con i bambini piccoli temeva di non poterli sfamare, è stata una situazione orribile», ha aggiunto.
Il tutto nonostante il club gallese avesse beneficiato di un sostegno governativo pari a 438mila euro per l’emergenza Covid, soldi che, secondo i calciatori, sono stati solo in parte utilizzati per gli stipendi. Serafino era approdato al Bangor City seguendo le orme del figlio calciatore, Francesco, ingaggiato dal club come attaccante nel 2019.

Quei presunti legami con la ‘ndrangheta del contabile del club


L’inchiesta della Bbc ha evidenziato anche presunti legami con la ‘ndrangheta del contabile del club, Ignazio Spinnato, condannato nel 2010 per narcotraffico e riciclaggio e definito dal patron come il suo “consigliere finanziario”. Il Bangor City è un club molto prestigioso in Galles: 30 anni fa era stato tra i fondatori della Welsh Premier League ma la sua nascita risale al 18 dicembre 1876.
I Blues gallesi hanno vinto tre campionati nazionali nelle stagioni 1993-1994, 1994-1995 e 2010-2011.

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