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La crisi

Calabria verde, allarme di Fp Cgil: «Azienda a rischio default»

Le preoccupazioni emerse durante un confronto con la Rsu aziendale: «Mancata presa di coscienza da parte dei vertici aziendali e regionali»

Pubblicato il: 01/06/2022 – 13:39
Calabria verde, allarme di Fp Cgil: «Azienda a rischio default»

CATANZARO La Fp Cgil lancia l’allarme sulla situazione Calabria Verde, la società in house della Regione nata nel 2013 dalle ceneri di Afor e Comunità montane. L’Ente strumentale è oggi incaricato per le politiche della montagna, foreste e forestazione, la difesa del suolo, le campagne antincendio e altri servizi annessi. Secondo la sigla di categoria «l’ente soffre di carenza di risorse e di organizzazione». Ad affermarlo in una nota sono stati Alessandra Baldari, segretaria generale della Fp Cgil Calabria, e la Rsu dello stesso sindacato all’interno dell’Ente strumentale.
«Nei giorni scorsi – riferisce una nota – si è riunita la Rsu aziendale eletta con la lista della Fp Cgil in azienda Calabria verde, unitamente ai vertici regionali della stessa organizzazione sindacale di categoria. La discussione, molto proficua, si è concentrata sulle grosse difficoltà che l’Azienda da qualche anno sta vivendo, sia per le scarse risorse finanziarie, che per le carenze organizzative. Tale difficoltà sta mettendo a repentaglio il futuro dei lavoratori stessi e dell’intero sistema agro-forestale della Calabria».
«È necessario ricordare – scrive il sindacato e la Rsu – che l’azienda Calabria verde è uno degli enti più grossi dal punto di vista numerico ed anche uno dei più importanti, in virtù delle funzioni svolte in tema di difesa del suolo, di sviluppo e salvaguardia delle aree interne, le quali esprimono eccellenze che vanno tutelate e valorizzate. È emersa una forte preoccupazione in relazione alla mancata presa di coscienza da parte dei vertici aziendali e regionali rispetto alla molteplicità di problematiche che affliggono l’Ente».
«Lo stesso assessore regionale all’Agricoltura, Gallo – sottolinea la nota –, proprio recentemente ha sostenuto la necessità un piano di assunzioni di almeno 10.500 lavoratori, ma non ha detto una parola su come ripianare il deficit enorme che non permette di approvare i bilanci preventivi e consuntivi, né del perché il piano del fabbisogno del personale e l’atto aziendale che attendono una loro approvazione dal Consiglio regionale, languono, dimenticati da quasi un anno».
«A tal fine dalla riunione – informa il comunicato – è emersa la volontà di avviare un percorso di iniziative che evidenziano un “rinnovato protagonismo” da parte della Fp Cgil in Calabria verde e che diano la consapevolezza a chi deve intervenire che i tempi ormai sono ridotti. Il rischio concreto di default è dietro l’angolo. Pertanto, si ritiene indispensabile intervenire immediatamente», scrivono ancora i sindacalisti.
«Le azioni principali dell’iniziativa sindacale – elenca la nota – si possono riassumere in temi specifici, come: Risoluzione delle carenze organizzative e finanziarie che hanno portato alla mancata approvazione dei bilanci preventivi e consuntivi degli ultimi anni, con grave nocumento per l’intero equilibrio gestionale dell’azienda; Richiesta di attuazione del Piano Triennale del personale, per il quale si è già provveduto a
sottoscrivere uno specifico accordo con l’amministrazione aziendale, avviando un piano di assunzioni e di riqualificazione del personale interno; Definizione di un’adeguata organizzazione aziendale che tenga conto delle norme e che sia confacente ad una struttura articolata su tutto il territorio regionale, qual è Calabria Verde; Incremento delle ore per gli ex lavoratori Lsu/Lpu, almeno temporaneamente, nei limiti di quanto previsto nel bando della Regione Calabria; Definizione dei contratti integrativi aziendali, che sono fermi all’anno 2020; Avvio della contrattazione decentrata integrativa dell’anno 2022, per consentire una contrattazione gestita all’interno della annualità di riferimento, elemento fondamentale questo per poter iniziare, insieme alla parte pubblica, tutte le necessarie attività per la realizzazione delle Progressioni economiche orizzontali, nel limite del 50% annuo per categoria; Avvio di un percorso di maggiore trasparenza e linearità nell’attività Aib, con particolar riferimento agli istituti della turnazione e reperibilità; Definizione della problematica contrattuale dei Sorveglianti idraulici, al fine di scongiurare contratti differenti tra lavoratori impiegati in medesimi lavori».
Ed infine, Baldari e la Rsu Fp Cgil Calabria Verde sostengono che «per una azione significativa ha bisogno che vi sia convergenza sui tempi e le problematiche in esame da parte di tutto il comparto sindacale per garantire una più forte azione sindacale ed una più attenta iniziativa per tutti i lavoratori».

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