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LE ELEZIONI NEL CAPOLUOGO

La sfida del M5S: conquistare (e cambiare) Catanzaro per crescere anche alla Regione

Misiti: «Non subalterni al Pd ma si lavora insieme a Palazzo Campanella. Afflitto? Aspettiamo le decisioni della magistratura». Domani c’è Conte

Pubblicato il: 07/06/2022 – 20:07
La sfida del M5S: conquistare (e cambiare) Catanzaro per crescere anche alla Regione

CATANZARO Paolo Parentela, che gioca in casa, e poi Elisabetta Barbuto, Pino D’Ippolito, Massimo Misiti, Riccardo Tucci: cinque parlamentari del Movimento 5 Stelle per lanciare la lista dei candidati al Consiglio comunale di Catanzaro a sostegno del candidato sindaco Nicola Fiorita. Un test probante, per il M5S, che cinque anni fa si presentò con un proprio candidato sindaco – Bianca Laura Granato, poi senatrice pentastellata ma oggi ex grillina – senza riuscire a entrare nel Comune capoluogo e che adesso è in piena evoluzione politica, con la conferma anche a Catanzaro dell’alleanza con il Pd già sperimentata alle Regionali e con l’ingresso in una coalizione che aggrega anche forze civiche e progressiste.

Parentela: grandissima differenza rispetto a 5 anni fa

«Rispetto a 5 anni fa – specifica Parentela – c’è una grandissima differenza: allora non potevamo fare alleanze, neanche con le liste civiche, quindi eravamo costretti a correre da soli. Questa volta invece abbiamo costruito un progetto di coalizione, perché anche il nostro Statuto ce lo permetteva, e siamo più competitivi, con candidati di qualità e con storie importanti. Stavolta davvero – rimarca il deputato catanzarese del M5S – il M5S vuole contribuire a cambiare il volto della città». Parentela rivendica la bontà del progetto Catanzaro: «Abbiamo costruito questa proposta politica che non nasce a poche settimane dal voto ma nasce diversi anni fa, da diversi anni infatti facciamo parte di questo tavolo del centrosinistra nel quale ci sono il M5S, il Pd, varie forze civiche e progressiste della città, Cambiavento. È un lavoro durato diversi anni, concluso con la decisione di candidare Fiorita, con lui abbiamo condiviso diverse battaglie e abbiamo fatto opposizione anche se noi non eravamo presenti in Consiglio comunale. Questa volta però ci presentiamo con una lista competitiva, espressione della società civile, con candidati che vogliono fare la loro parte e riscrivere la storia di Catanzaro insieme a Fiorita. I nostri avversari? Non mi piace molto giudicare gli altri, ma è sotto gli occhi di tutti che quella di Donato non è una proposta politica, perché è stata fatta a poche settimane dalle elezioni e non è di rottura ma è in continuità con la storia di questa città, quella dell’uscente sindaco Abramo. Noi invece – evidenzia il deputato pentastellato – siamo il vero cambiamento, vogliamo costruire una città innovativa e che guarda al futuro e ai giovani».

Misiti: non subalterni al Pd ma con i democrat si lavora insieme

Catanzaro come laboratorio politico? «Se ci si chiede se siamo subalterni al Pd o meno, no, non siamo assolutamente subalterni. Abbiamo dei programmi, che confrontiamo prima di stilare le liste, abbiamo punti su cui cerchiamo di avere la massima adesione in questo percorso sulle Comunali e per le Regionali in Sicilia e che cerchiamo di condividere, e cerchiamo di farlo con l’obiettivo comune, portare la politica a casa dei cittadini che credono nella legalità e nella trasparenza», rileva a sua volta Misiti che comunque alza lo sguardo anche a livello regionale, spiegando che «stiamo crescendo, ci stiamo confrontando su vari punti che sono anche punti di crescita della Regione. Siamo passati da un percorso che ci vedeva assenti alla presenza di consiglieri che si confrontano, fanno opposizione, lavorano con il Pd con l’obiettivo di mettere in luce le necessità della regione, che non sono poche, dalla sanità al lavoro, da un piano di sviluppo del porto di Gioia Tauro alla gestione dei rifiuti. Quello che c’è davanti è un percorso irto di difficoltà, e non si deve dimenticare – osserva il deputato M5S – che molto di quello che si farà lo si farà grazie al presidente Conte e alle risorse del Pnrr che Conte ha portato in Italia e quindi anche in Calabria».
Un passaggio, sollecitato dai giornalisti, sulla vicenda del consigliere regionale M5S Afflitto, indagato per falsità ideologica a Crotone: per Misiti «in questo momento ci sono delle indagini della magistratura, noi crediamo molto nel lavoro della magistratura e ne prenderemo atto nel momento in cui saremo di fronte a dati di fatto e a decisioni della magistratura». Intanto, c’è da affrontare la sfida di Catanzaro, e il M5S prepara la visita del leader nazionale Giuseppe Conte, in programma domani sera nel quartiere Lido: «Contiamo molto sul fatto che Giuseppe Conte sappia rappresentare ai cittadini l’aspetto migliore del Movimento 5 Stelle e anche l’innovazione del nuovo Movimento 5 Stelle», sostiene infine il deputato Pino D’Ippolito. (c. a.)

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