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Scissione M5S, i due consiglieri regionali restano (e criticano Di Maio)

Tavernise e Afflitto non hanno intenzione di lasciare il Movimento. «Il ministro ha usato i Cinquestelle, io continuo a servirli»

Pubblicato il: 23/06/2022 – 15:27
Scissione M5S, i due consiglieri regionali restano (e criticano Di Maio)

REGGIO CALABRIA Non lasciano il movimento e si schierano apertamente con Giuseppe Conte i due consiglieri regionali della Calabria del Movimento 5 stelle, il capogruppo Davide Tavernise e Francesco Afflitto. La loro posizione, in questo senso, è netta. Tavernise, in un post su Facebook, rimprovera a Di Maio, in particolare, di non avergli consentito di diventare consigliere regionale in occasione delle elezioni di due anni fa, quando, scrive il capogruppo M5S rivolgendosi direttamente a Di Maio, «hai abbandonato tre giorni prima dalle elezioni in Calabria, dimettendoti da capo politico, un gruppo di ragazzi che erano candidati con il Movimento 5 Stelle e che per colpa tua non sono riusciti ad entrare in Regione per una manciata di voti».

Tavernise a Di Maio: «Sarai ricordato come l’ennesimo traditore»

Tavernise a Di Maio: «Sarai ricordato come l'ennesimo traditore»
SCISSIONE | Tavernise e Di Maio

«Nonostante tutto, un anno dopo – aggiunge Tavernise – io sono stato eletto consigliere regionale e tu invece oggi abbandoni il Movimento per una poltrona. Ho creduto in te. Spesso volevo anche emularti. Eri un esempio da seguire, un ragazzo partito dal nulla diventato Ministro. Oggi, invece, ti dico che io e te non abbiamo nulla in comune perché tu il Movimento lo hai solo usato. Io, invece, l’ho solo servito e continuo a farlo. Sarai ricordato come l’ennesimo traditore, anche se dico che i problemi del Movimento non si risolvono oggi con la tua uscita o con l’uscita di altri parlamentari. Il Movimento 5 stelle deve cambiare altrimenti oggi non muore politicamente solo Luigi Di Maio ma tutto il Movimento. Non dovevamo entrare nel Governo Draghi. non dovevamo continuare ad accettare in silenzio tutti questi compromessi. Non dovevamo cambiare così. Ho fiducia nel presidente Giuseppe Conte, ma le cose devono cambiare, e anche presto. Oggi vanno via dal Movimento anche persone oneste che hanno combattuto veramente per il bene della loro regione e dei loro territori. Quando si divorzia la colpa non è sempre e soltanto di una sola persona. È un momento di grande tristezza che contribuisce a far perdere un altro pezzetto d’entusiasmo rispetto a quel sogno di cambiamento iniziato 10 anni fa ed a cui io, forse ancora ingenuamente, continuo a credere. Forza sempre il Movimento 5 stelle».

Afflitto: «Non ho alcuna intenzione di lasciare il Movimento»

Ancora più esplicita, in favore di Conte, la posizione di Francesco Afflitto. «Ho creduto e credo ancora – dice Afflitto all’Ansa – nei valori del Movimento 5 stelle da quando è nato. Pertanto, sono e resto nel movimento, chiunque ne sia il capo politico. In questo caso è Conte, che ho conosciuto in occasione della campagna elettorale per le regionali e di cui ho apprezzato lo spessore politico. Non ho alcuna intenzione, quindi, presente e futura, di lasciare il Movimento. I coordinatori possono essere criticati quanto si vuole, ma occorre tenere la barra dritta sui valori del Movimento 5 stelle. Il gruppo regionale M5s della Calabria resta dunque compatto».

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