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il dopo voto nel capoluogo

Catanzaro, la exit strategy di Fiorita: Giunta tecnica, di alto profilo e a tempo

Il neo sindaco valuta la possibilità di un esecutivo non politico per accelerare le scelte e superare le resistenze. Malumori nei partiti

Pubblicato il: 06/07/2022 – 20:36
Catanzaro, la exit strategy di Fiorita: Giunta tecnica, di alto profilo e a tempo

CATANZARO La exit strategy di Nicola Fiorita: una Giunta comunale tecnica, di alto profilo e a tempo. Il neo sindaco di Catanzaro in queste ore è impegnato sui tanti dossier che lo attendono, quelli di carattere amministrativo, che sono emergenze da affrontare – come sta in effetti affrontando – di petto e con taglio operativo, e quelli di carattere politico. I primi dossier sono quelli sicuramente più delicati, i secondi quelli più fastidiosi, ma se non risolve questi ultimi anche i primi saranno destinati a ingigantirsi. Come già emerso nei giorni scorsi, i “nodi” per Fiorita riguardano sia la composizione della sua prima Giunta sia la presidenza del Consiglio comunale, “nodi” che si legano l’uno all’altro ma che Fiorita sta provando a non far intrecciare. Se la partita della presidenza del Consiglio comunale è una partita della quale il neo sindaco ha un controllo piuttosto relativo (in aula la maggioranza è della coalizione avversaria) anche se ha chiaramente voce forte in capitolo, quella per la Giunta è molto – non del tutto ma molto – nella propria disponibilità. Inutile dire che la quadratura del cerchio per l’esecutivo è comunque complicata, perché le ambizioni sono indubbiamente tante e comunque ci sono da considerare dinamiche politiche molto serie, come gli equilibri con le forze che hanno composto la coalizione, compresi partiti come il Pd, il Movimento 5 Stelle e il Psi, e la considerazione di forze – come l’area del già candidato sindaco Antonello Talerico, essenzialmente di centrodestra – che hanno comunque sostenuto Fiorita al ballottaggio. Insomma, Fiorita è costretto a dimenarsi come se dovesse muoversi al buio in una cristalleria. Tra rivendicazioni e aspettative, il dato è che negli ultimi giorni il dossier Giunta si è un po’ “incartato”: fiutata l’aria, il neo sindaco si starebbe orientando di conseguenza valutando le mosse per non restare imbrigliato e per togliere quanto prima dal rosario dei problemi quello dell’esecutivo. E oggi – riferiscono fonti accreditate – Fiorita avrebbe incontrato i consiglieri eletti del suo schieramento facendo chiaramente capire che potrebbe anche procedere all’allestimento di una Giunta tecnica di alto profilo che sia però “a tempo”, cioè che consenta di partire con il governo della città confidando in un quadro politico più omogeneo nel futuro in modo da riequilibrare successivamente l’esecutivo con la giusta rappresentanza dei partiti e delle sigle che l’hanno sostenuto. Sarebbe, questa strada, chiaramente dettata dall’esigenza di Fiorita di non farsi logorare da quelle logiche e da quelle liturgie cencelliane e anche un po’ tribali dalle quali ha sempre detto di voler stare alla larga. Del resto, le sue prime scelte – due assessori esterni, già annunciati prima del ballottaggio, Marinella Giordano alla Sicurezza e Venturino Lazzaro al Welfare – danno già un senso in questa direzione. Si vedrà nelle prossime ore se questo scenario troverà concretezza, ma già si percepiscono malumori profondi dei partiti all’indirizzo del neo sindaco.   (a. c.)

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