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IL FATTO

Roccabernarda, l’ex sindaco Coco aggredito nel giardino di casa: è grave. Indagati due 17enni

Violento pestaggio all’ex primo cittadino, ricoverato a Catanzaro. Al vaglio la posizione di due minori: uno è nipote di un boss di ‘ndrangheta

Pubblicato il: 10/07/2022 – 10:31
Roccabernarda, l’ex sindaco Coco aggredito nel giardino di casa: è grave. Indagati due 17enni

ROCCABERNARDA (CROTONE) Due diciassettenni sono indagati come i presunti autori della violenta aggressione, avvenuta nella notte a Roccabernarda, nel crotonese, ai danni dell’ex sindaco Francesco Coco, sottufficiale dei carabinieri in pensione. L’aggressione è avvenuta poco prima della mezzanotte quando due persone, con il volto travisato, hanno atteso Coco nel giardino della sua abitazione rurale e lo hanno assalito mentre stava scendendo dall’auto colpendolo con un bastone. I due poi si sono dati alla fuga nelle campagne circostanti. Sul posto sono intervenuti i sanitari del Suem 118 che hanno prestato i primi soccorsi per condurre la vittima dell’aggressione dapprima nell’ospedale di Crotone da dove poi si è deciso il trasferimento al Pugliese-Ciaccio di Catanzaro. Attualmente Coco è ricoverato in prognosi riservata, ma non è in pericolo di vita. Gli accertamenti avviati dagli investigatori dell’Arma hanno portato verso i due diciassettenni nei confronti dei quali non è stato ancora emesso alcun provvedimento giudiziario. La loro posizione è al vaglio dei militari anche allo scopo di comprendere le motivazioni alla base del pestaggio. Al momento – secondo quanto emerso dalle indagini condotte dagli investigatori del Reparto operativo – Nucleo investigativo dei carabinieri di Crotone e della Compagnia di Petilia Policastro in coordinamento con la Procura territoriale e la Procura dei minorenni di Catanzaro – il movente di ‘ndrangheta, che pure è un dato oggettivo vista la parentela di uno dei due minori indagati con un boss locale, non sarebbe direttamente collegato all’aggressione ai danni di Coco. I due diciassettenni, infatti, avrebbero agito per una sorta di vendetta personale nei confronti dell’ex sindaco, maresciallo dei carabinieri in pensione, impegnato anche come amministratore pubblico nel contrasto alla criminalità organizzata. Allo stato nei confronti dei presunti autori dell’aggressione, che risultano indagati, non è stato adottato alcun provvedimento ma non si esclude che ci possano essere ulteriori sviluppi nel corso della giornata. Sono stati sequestrati anche degli indumenti utilizzati dagli aggressori poi abbandonati nelle campagne circostanti durante le rocambolesche fasi della fuga a piedi. I carabinieri stanno anche procedendo all’esame delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private presenti nell’area per raccogliere eventuali altri indizi.

Lo sdegno dell’amministrazione comunale di Roccabernarda

Sdegno per l’aggressione è stato espresso dal Comune di Roccabernarda. “Il sindaco, insieme a tutta l’amministrazione, esprime vicinanza e solidarietà – si legge in una nota – all’ex consigliere comunale Francesco Coco per la vile aggressione subita questa notte nel proprio giardino di casa. Ignoti con volto coperto si sono avvicinati a Francesco mentre stava rientrando e, da dietro, lo hanno attaccato recandogli danni tali da far intervenire i sanitari. Dalle notizie in nostro possesso in questo preciso momento, Francesco si trova all’ospedale di Catanzaro in neurochirurgia. Siamo vicini con la mente e con il cuore al nostro Concittadino. Atti del genere sono vergognosi, inauditi e che incidono negativamente sulla tranquillità di una intera popolazione. Già sindaco di Roccabernarda dal 2002 al 2007 e consigliere provinciale nel biennio 2020-2021, in questi anni Francesco si è contraddistinto nella lotta contro il malaffare ed è stato da sempre impegnato nel combattere gli ambienti malavitosi. Siamo certi – conclude l’amministrazione comunale di Roccabernarda – che le autorità competenti troveranno i colpevoli di questo vigliacco gesto così da permettere giustizia nei confronti del maresciallo e di tutta la sua famiglia”.

Gli altri attestati di vicinanza

“Solidarietà all’ex sindaco di Roccabernarda, Francesco Coco, barbaramente aggredito la scorsa notte nei pressi della sua abitazione. Vengano chiarite al più presto le dinamiche di questo indecente e gravissimo episodio, e i responsabili – al momento risultano indagati due diciassettenni – siano puniti con decisione. La Regione Calabria è vicina a tutta la comunità del paesino crotonese”. Lo afferma in una nota Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.
“Vile ed indegna l’aggressione subita dall’ex sindaco di Roccabernarda e già consigliere provinciale Francesco Coco”. È il commento del presidente della Provincia di Crotone, Sergio Ferrari, e dell’amministrazione provinciale. “Questa notte, con il favore delle tenebre – prosegue Ferrari – è stato colpito nel giardino di casa sua l’ex Maresciallo dei carabinieri. Siamo vicini al caro Francesco ed alla sua famiglia, non possiamo tollerare ed accettare che la violenza e la sopraffazione abbiano la meglio, dobbiamo con forza stringerci attorno all’ex consigliere provinciale, fargli sentire che non è solo. Soli devono essere coloro che vorrebbero le nostre comunità ancora piegate e sopraffate dal malaffare: non lo consentiremo, insieme, uniti siamo più forti di chi per agire ha bisogno del buio, delle tenebre, noi continueremo ad operare, agire e camminare con il favore della luce ed a testa alta”. “Ferma condanna per la vile aggressione perpetrata nei confronti dell’ex sindaco di Roccabernarda Francesco Coco. La speranza è che possa riprendersi presto, la certezza è che chi ha compiuto questo ignobile gesto non può non essere punito”. Così sui social il senatore Italia Viva, Ernesto Magorno. “Francesco Coco è una persona straordinaria. Un uomo perbene. Ha fatto della legalità e della lotta alla criminalità una ragione di vita, un tratto distintivo per proprio percorso umano e professionale, prima da servitore dello Stato come maresciallo dei carabinieri, e dopo da rappresentante delle Istituzioni, da sindaco di Roccabernarda, da consigliere comunale e provinciale. Sempre dalla stessa parte, quella della giustizia, della verità e dei cittadini onesti. Sono sinceramente colpito dall’aggressione che ha subito ieri notte per mano di due balordi che lo hanno colpito alle spalle, mentre tornava a casa. Gli sono vicino con tutto l’affetto che si deve ad un amico caro, quello che lui è per me”: lo afferma il consigliere regionale Antonio Montuoro, presidente della Seconda Commissione Bilancio, e segretario della commissione permanente contro il fenomeno della ‘ndrangheta. “Francesco è un esempio per chi ha deciso di mettersi al servizio dello Stato e della propria comunità, con spirito di abnegazione e sacrificio – continua Montuoro -. Nel 2006 è stato anche insignito del titolo di cavaliere della Repubblica italiana, e negli anni scorsi è già oggetto di gravi intimidazioni: nel 2019, quando era consigliere comunale, gli è stata incendiata l’auto. La costante e determinata azione contro la criminalità desse fastidio, continua a dare fastidio, fino a questo punto. Sono certo che le forze dell’ordine assicureranno in tempi brevi alla giustizia gli artefici di questo vile gesto. Ma dobbiamo essere tutti vicini a Francesco, non può essere lasciato solo per quello che ha fatto per la nostra terra, e per quello che rappresenta”. Condanna anche dalla parlamentare M5S Elisabetta Barbuto: “Voglio esprimere il mio sdegno per la vile e criminale aggressione subita da Francesco Coco al quale va tutta la mia solidarietà nell’auspicio che si possa prontamente rimettere e ritornare alla sua vita, all’impegno civico che lo ha sempre contraddistinto ed alle sue battaglie per la legalità. Al Maresciallo Coco, alla sua famiglia ed alla comunità tutta di Roccabernarda non posso che essere vicina con tutto il cuore nel condannare atti del genere, assolutamente indegni di un consesso civile, atti vigliacchi, atti criminali, che feriscono profondamente tutti i calabresi onesti Sembrerebbe che gli autori del gesto criminale siano due giovani, ancora minorenni. E la cosa sconvolge ulteriormente perché attesta il degrado culturale di certi ambienti e di taluni soggetti convinti ancora- sostiene Barbuto – che la violenza fisica sia il mezzo per tacitare la voce libera di chi sceglie di percorrere ogni giorno il cammino della legalità. Non con le parole, ma con il proprio impegno quotidiano nelle piccole e nelle grandi sfide nelle quali la vita ci impegna”.
“Quanto accaduto la notte scorsa ai danni di Francesco Coco, brutalmente aggredito da balordi che si sono accaniti con inaudita violenza, ci lascia sgomenti: non ci sono parole per esprimere rabbia e amarezza e allo stesso tempo la solidarietà ad un uomo perbene. Siamo vicini all’ex sindaco di Roccabernarda, autorevole rappresentante delle istituzioni e servitore dello Stato, da sempre schierato in prima linea in difesa dei valori della legalità, contro la criminalità organizzata che ha combattuto anche tra le fila dell’Arma dei Carabinieri”. E’ quanto afferma il segretario generale della Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo, Enzo Scalese. “Coco ha combattuto la ‘ndrangheta in prima linea e a volto scoperto, attuando nell’azione quotidiana da amministratore al servizio della propria comunità, quei valori di rettitudine e onestà intellettuale che devono rappresentare un esempio per le giovani generazioni – afferma ancora Scalese -. Le forze dell’ordine si stanno già prodigando per assicurare alla giustizia i responsabile, ma l’aggressione a Coco deve diventare un monito per le istituzioni, la politica, il mondo dell’associazionismo: ancora una volta siamo chiamati a fare rete per innestare gli anticorpi sociali alla prepotenza mafiosa e criminale che non conosce altro linguaggio che quello della violenza”.
Solidarietà espressa anche dal sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita: “La brutale aggressione ai danni di Francesco Coco ci addolora e preoccupa. Si tratta di una inutile e arrogante violenza contro un ex sindaco che si è distinto nell’impegno antimafia, una brava persona, un uomo dello Stato che ha dedicato la propria vita al fianco dei valori della legalità e della giustizia. I sindaci sono al suo fianco e a quello della comunità di Roccabernarda, oggi ferita da un’azione ingiustificabile che ci fa riflettere su come la violenza sia ancora uno strumento quotidiano di sopruso e condizionamento all’interno di piccole fette di popolazione. Ogni amministratore locale dovrebbe avere come riferimento e guida l’azione di Francesco Coco, da sempre improntata al rispetto dell’altro, delle legalità e dei valori di una società più giusta. A Coco e alla sua comunità arrivi la nostra solidarietà e vicinanza”.

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