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Scarpelli e la sfida dell’accesso alle cure in Calabria. «Impegno per stare al passo con le altre Regioni»

La spesa farmaceutica calabrese e il tentativo di uniformare il sistema. A “In primo piano” la dirigente dell’Assistenza farmaceutica della Regione Calabria

Pubblicato il: 12/07/2022 – 6:58
Scarpelli e la sfida dell’accesso alle cure in Calabria. «Impegno per stare al passo con le altre Regioni»

LAMEZIA TERME Qualità e accesso alle cure, il confronto con il sistema in vigore nelle altre regioni e il tentativo di rendere omogeneo, uniforme e più efficiente il sistema calabrese. E poi ancora, il modo in cui la Calabria ha affrontato la pandemia e la campagna vaccinale. Questi i temi affrontati con Rita Scarpelli, dirigente dell’Assistenza farmaceutica della Regione Calabria, ospite di Danilo Monteleone nella puntata speciale di “In primo piano”, talk di approfondimento andato in onda su L’altro Corriere Tv (canale 75 del digitale terrestre). Scarpelli prenderà parte all’incontro organizzato dal rettore dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, Giovanbattista De Sarro, in programma questa mattina, 12 luglio, nella sede dell’ateneo sul tema “Qualità e accesso alle cure, Regioni a confronto”.

La spesa farmaceutica calabrese e il tentativo di uniformare il sistema 

«La spesa farmaceutica – ha spiegato Scarpelli – è un continuo bilanciamento tra quella convenzionata e quella diretta, dobbiamo sempre avere a che fare con l’innovazione perché anche nell’ambito farmaceutico c’è sempre un tendenziale innovamento. Questo deve poi andare a bilanciarsi con il mantenimento dei costi. È importante soprattutto nell’accesso alle cure». Scarpelli ha poi evidenziato il lavoro della Regione «per omogeneizzare l’accesso alle cure in tutta la regione e per stare al passo con le altre regioni» attraverso l’ultimo Dca firmato dal presidente Roberto Occhiuto. «In Calabria si è cercato di garantire l’accesso alle cure con i diversi programmi operativi che si sono avvicendati. È uno dei primi aspetti che noi, come settore, abbiamo affrontato andando a ridurre la burocrazia regionale partendo già dall’inserimento del farmaco nel prontuario terapeutico regionale, azione che abbiamo intrapreso con l’ultimo Dca firmato dal Commissario ad Acta, il numero 70, uscito lo scorso venerdì».

Il prontuario terapeutico regionale

«Prima – ha spiegato Scarpelli – avevamo il prontuario terapeutico regionale che includeva l’elenco di tutti i farmaci suddivisi per ATC e ogni Azienda sanitaria aveva il proprio prontuario terapeutico aziendale. Con questo Dca abbiamo abrogato i cosiddetti PTA perché capitava che in un’azienda il farmaco fosse disponibile mentre in un’altra no. Il prontuario terapeutico regionale prima veniva aggiornato semestralmente, poi si è passato all’aggiornamento ogni 4 mesi. Noi con il nuovo regolamento ci prospettiamo di avere un aggiornamento ogni 40 giorni. Quindi molto più fruibile. Abrogando i prontuari terapeutici aziendali, l’unico in vigore e vincolante è quello regionale. Questo significa che una volta che un farmaco è inserito nel prontuario terapeutico regionale tutte le aziende possono prescriverlo». «L’altra novità – ha aggiunto Scarpelli – è che abbiamo deciso di effettuare un accesso diretto per alcune categorie di farmaci: quelli per patologie rare, quelli PHT, i farmaci innovativi (che già per legge dovevano essere inseriti direttamente nei prontuari terapeutici regionali), farmaci per HIV e tutti quei farmaci che sono sottoposti a registri di monitoraggio, soggetti a prescrizione con piano terapeutico. Tutto questo per omogeneizzare l’accesso alle cure in tutta la regione e per stare al passo con le altre regioni, avere un accesso più fruibile e veloce alle cure».

I risultati futuri

Parlando dei risultati finali del percorso intrapreso dalla Regione, Scarpelli ha spiegato che i provvedimenti adottati consentiranno di «essere più competitivi e allinearci alla media nazionale». «L’acquisto dei farmaci è sempre stato centralizzato anche se le aziende con delle determine sotto soglia potevano e possono fare degli acquisti specifici. Velocizzare la gara regionale significa anche essere competitivi e abbassare i prezzi nell’ottica di un efficientamento della spesa farmaceutica». «Il prontuario – ha spiegato ancora Scarpelli – non deve essere visto come un vincolo nel vero senso della parola, noi lo consideriamo uno strumento di governance della farmaceutica, rappresenta per noi la base di quella che è la gara regionale unica, la base per l’individuazione dei centri prescrittori in base alla rete regionale ospedaliera e territoriale, e la base per una serie di linee guida». Altro tema affrontato è quello dell’appropriatezza nell’uso dei farmaci. «Noi monitoriamo sempre le prescrizioni farmaceutiche. Ci sono gli indicatori di appropriatezza prescrittiva che entro quest’anno aggiorneremo. Questo è un altro dei temi che ci troveremo ad affrontare. Ci sono delle linee guida da seguire per prescrivere il farmaco giusto al paziente giusto». E sulle cure palliative e l’importanza di garantire le cure ai pazienti Scarpelli ha spiegato: «Cerchiamo sempre di garantire tutto quello di cui il paziente ha diritto. Si pensa a una legge regionale sulla regolamentazione della cura del dolore con la cannabis. Noi, come dipartimento, siamo pronti a recepire qualsiasi regolamentazione per calarla poi in quella che la nostra realtà sanitaria».

La Calabria e la pandemia

Scarpelli ha poi commentato, sollecitata dalle domande di Danilo Monteleone, il modo in cui il sistema sanitario regionale ha affrontato la pandemia da Covid-19. «Nonostante tutti i problemi che ci sono stati, penso che la Calabria abbia retto alla pandemia. Noi come categoria di farmacisti siamo stati in prima linea, i medici hanno fatto un lavoro encomiabile, però mi preme ringraziare tutta la categoria dei farmacisti ospedalieri e territoriali. Ci siamo trovati in una situazione mai vista e abbiamo garantito l’assistenza. Non dimentichiamo che i farmacisti si sono impegnati nella campagna vaccinale diventando farmacisti vaccinatori. Pensiamo poi al nostro impegno nella prescrizione degli anticorpi monoclonali e degli gli antivirali orali». 

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