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La sentenza

Crotone, da demolire i bungalow di lusso del Lido degli Scogli. Nove condanne

Pronunciamento del Tribunale dopo il sequestro della struttura ricettiva avvenuta nel maggio 2021. Le pene inflitte

Pubblicato il: 21/07/2022 – 22:22
Crotone, da demolire i bungalow di lusso del Lido degli Scogli. Nove condanne

CROTONE Tutti condannati i nove imputati del processo che, nel maggio del 2021, portò al sequestro di 18 bungalow realizzati a pochi metri dal mare all’interno del complesso turistico-ricettivo del “Lido degli scogli” in viale Magna Grecia a Crotone. La sezione penale del Tribunale di Crotone, in composizione collegiale (giudice Elvezia Antonella Cordasco presidente, Eronia Odette e Assunta Palumbo Giudice a latere), ha pronunciato la sentenza il 20 luglio scorso. Imputati sono il committente dei lavori, progettisti e direttori dei lavori nonché dirigenti e tecnici del Comune di Crotone. Le ipotesi di reato vanno dalla lottizzazione abusiva, all’abuso d’ufficio, alla falsità ideologica.

Le condanne

L’allora dirigente del settore urbanistica del Comune di Crotone, Elisabetta Dominijanni, è stata condannata alla pena di 3 mesi di arresto e a 32mila euro di ammenda; Maria Paluccio e Roberto Sestito alla pena di 2 mesi di arresto e 3mila euro di ammenda, oltre al pagamento delle spese processuali; Massimo Sposato e Francesco Scala, alla pena di 4 mesi di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali; Francesca Iannice alla pena di 10 mesi e 15 giorni di reclusione; Gaetano Stabile alla pena di 1 anno, 2 mesi e 15 giorni di reclusione; Gianfranco De Martino alla pena di 1 anno, 4 mesi e 15 giorni quindici di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali; Salvatore Gaetano alla pena di 3 mesi d’arresto. Le pene sono sospese alle condizioni di legge.

Bungalow da buttare giù: la vicenda

Il Tribunale ha quindi disposto la confisca e demolizione, con ripristino dello stato dei luoghi, delle opere abusivamente realizzate. Il Tribunale ha condannato infine gli imputati al risarcimento del danno subito dalla parte civile, Comune di Crotone, da liquidarsi in separata sede. La vicenda si consumò tra il 2015 e il 2017. Dalle indagini coordinate dal pm Alessandro Rho e condotte dai Carabinieri, fu contestato tra l’altro che i bungalows d’élite erano stati realizzati sopra un basamento di cemento posizionato sulla spiaggia, «sulla scorta di un titolo edilizio illegittimo» rilasciato dal Comune «in violazione di disposizione di legge e degli strumenti urbanistici». (g.c.)

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