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L’intervista

La madre del 20enne pestato a sangue a Crotone: «Ridotto in fin di vita senza motivo»

Giusy Orlando mamma di Davide è originaria della città di Pitagora: «Dopo quello che è successo, non so se ritorneremo più qui»

Pubblicato il: 14/08/2022 – 10:25
La madre del 20enne pestato a sangue a Crotone: «Ridotto in fin di vita senza motivo»

CROTONE Lotta tra la vita e la morte Davide Ferrerio, il 20enne pestato a sangue giovedì a Crotone. Il ragazzo si trova ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro. Un’aggressione per la quale si trova in carcere con l’accusa di tentato omicidio Nicolò Passalacqua, il 22enne che ha colpito con pugni e calcio Davide riducendolo in fin di vita.
E al TgR Calabria, Giusy Orlando madre della giovane vittima non si da pace. Soprattutto per le cause dell’aggressione. Secondo quanto ricostruito dalla polizia di Stato che su delega della Procura di Crotone, indaga sulla vicenda a scatenare la furia del 22enne ci sarebbe stato uno sguardo di troppo della vittima su una ragazzina 15enne di cui l’aggressore si sarebbe invaghito.
«Mio figlio quell’uomo non l’aveva mai visto — racconta — né Davide aveva mai pensato di avere una storia con quella ragazzina».
Davide è un tifoso del Bologna e per sollevarlo dallo stato di coma farmacologico indotto, spiega la mamma, per diverse ore al “Pugliese Ciaccio” ha cantato l’inno della sua squadra del cuore. Per questo i genitori hanno chiesto che il Bologna calcio o la tifoseria, il 21 agosto in occasione della partita con l’Hellas, gli mandino un messaggio, tramite una maglietta, o uno striscione.
Poi la mamma originaria di Crotone ritorna sulla vicenda sulla quale non trova pace. «Qui ci veniamo tutti gli anni – afferma -. A questi posti siamo affezionati. Dopo quello che è accaduto a mio figlio non so se avrò più la forza di ritornarci. Penso a Willy Monteiro: non avrei mai pensato che potesse accaderci qualcosa di simile». La domanda che la mamma si pone è una sola: «Cosa ha fatto mio figlio per essere ridotto in questo stato?». Per questo i genitori chiedono giustizia: «il colpevole resti in carcere».

Il messaggio di Mihajlovic

«Ciao Davide, so quello che ti è successo, mi dispiace molto ma nella vita trovi spesso persone stupide e violente che pensano di risolvere tutto con la forza, ma la vita non funziona così. So che sei in ospedale, so che sei un grande tifoso del Bologna, perciò noi tifiamo per te, speriamo che ti svegli il prima possibile e che tu possa sentire questo messaggio, lo sentirai sicuramente mentre stai dormendo». Così, in un video messaggio rilanciato dall’emittente televisiva felsinea, E’Tv, l’allenatore del Bologna, Sinisa Mihajlovic si rivolge a Davide Ferrerio, sostenitore rossoblù in fin di vita all’ospedale di Catanzaro dopo essere stato picchiato giovedì sera a Crotone. «Sono convinto che andrà tutto bene – prosegue il tecnico serbo – e quando starai meglio sarai mio ospite a Casteldebole, a vedere gli allenamenti a fare quello che vuoi, alla stadio, non c’è nessun tipo di problema. Cerca di svegliarti il prima possibile – aggiunge Mihajlovic – così ci vediamo prima e vieni prima a Casteldebole a conoscere i ragazzi per i quali tifi, per i quali hai passione e siamo sicuri che ci divertiremo tutti insieme. Cia Davide – chiosa il mister rossoblù – in bocca al lupo».

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