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Politiche, il terzo polo si prepara allo sprint per le candidature e strizza l’occhio ai delusi del Pd

Parte la stretta di calendiani e renziani sulle liste. Sul tavolo le ipotesi Magorno e Scionti capilista. Contatti con i dem in rotta con il Nazareno

Pubblicato il: 17/08/2022 – 19:38
Politiche, il terzo polo si prepara allo sprint per le candidature e strizza l’occhio ai delusi del Pd

CATANZARO I motori sono accesi anche se si aspetta il via libera definitivo da Roma per avere le idee chiare prima di chiudere tutte le caselle. Il terzo polo fondato sull’alleanza Azione di Calenda e Italia Viva di Renzi ha avviato le “grandi manovre” anche in Calabria: per il momento, i due partiti si starebbero concentrando soprattutto sulle dinamiche interne ma i contatti tra di loro già ci sono e seguono le indicazioni che arrivano dai vertici nazionali. Domani a Roma Calenda presenta il programma della coalizione, e sarà questo lo start che di fatto aprirà il vero confronto anche sui territori per stilare liste e candidature. Non sarà un’operazione facile, perché si rischia una fusione a freddo, ma adesso i calendiani e i renziani hanno un altro motivo in più per stringere il loro abbraccio: gli smottamenti nel Pd, con gli strappi consumati dopo la presentazione delle liste dei democrat.

Guardando in casa del Pd…

Anche in Calabria – riferiscono fonti accreditate del terzo polo – in queste ore si starebbero registrando contatti tra Azione-Italia Viva e democrat delusi dalle ultime decisioni del Nazareno. Anche in Calabria infatti c’è parecchio subbuglio nel Pd: ci sono big che sono rimasti di fatto al palo e soprattutto c’è anche una base che ribolle contro il colonialismo e il centralismo del partito e il mancato rinnovamento, plasticamente reso dalle candidature del Pd nel listino proporzionale per Montecitorio, per non parlare poi della montante contrarietà ad alleanze – come quella con Impegno Civico di Di Maio – ritenute in realtà controproducenti. Tutto terreno fertile per i calendiani-renziani per strizzare più di un occhio ai dem in rotta con la segreteria Letta e con le scelte avallate dallo stato maggiore del Pd calabrese. Quanto questo si tradurrà in candidature last minute di ex Pd con il terzo polo non è dato sapere, anzi probabilmente non ci saranno effetti concreti, ma da ambienti terzopolisti si fa intendere che più di un canale di dialogo sarebbe stato attivato. Del resto, all’interno di Azione e di Italia Viva sono in tanti gli ex Pd che hanno già trovato spazio e riparo in passato e probabilmente adesso troveranno anche una collocazione nelle liste per le Politiche.

I primi movimenti per le candidature

Al momento nel terzo polo nessuno di fatto si sbilancia per quanto riguarda le candidature in Calabria. «Ci atterremo agli input e ai criteri dei leader nazionali», è il mantra che si sente ripetere. E in effetti anche nei territori dovrebbe essere seguito lo schema che in linea di massima si sarebbe stabilito a Roma, quello di una distribuzione sostanzialmente equa tra Azione e Italia Viva. Nelle prossime ore i calendiani e i renziani di Calabria infittiranno il confronto, dapprima ognuno nel proprio ambito e poi insieme, per incominciare a chiudere le caselle degli uninominali e indicare i nomi per il listino proporzionale di Camera e Senato, ma fonti accreditate riferiscono a esempio che i posti di capilista negli uninominali sarebbero già stati definiti: il senatore uscente e coordinatore regionale di Iv Ernesto Magorno dovrebbe guidare il listino per Montecitorio, il coordinatore regionale di Azione Fabio Scionti quello per Palazzo Madama, queste le ipotesi sul tavolo. Quanto al resto, al momento sono indiscrezioni, come quella che darebbe  il sindaco facente funzioni della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace (Azione), come possibile candidato all’uninominale Calabria Sud del Senato, o il coordinatore provinciale di Italia Viva di Catanzaro, Francesco Mauro, sindaco di Sellia Marina, nel collegio Catanzaro della Camera, o dell’ex Pd e oggi segretario provinciale dei calendiani di Vibo Stefano Luciano nel collegio Vibo della Camera. Ma – riferiscono i “bene informati” – ci sono anche altre frecce all’arco del terzo polo, come l’ex deputato democrat Brunello Censore, il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria Paolo Brunetti, la coordinatrice provinciale di Cosenza Nunzia Paese, l’ex grillina Federica Dieni per Iv, inoltre si vocifera di un avvicinamento a questa area terzopolista anche dell’ex consigliere regionale di centrodestra Vito Pitaro, così come non sarebbe tramontata, al di là delle smentite di facciata, la pista del gruppo riconducibile all’ex senatore catanzarese Piero Aiello. Insomma, il terzo polo è in campo: le lancette corrono e il tempo per allestire una squadra competitiva è risicato ma calendiani e renziani sostengono che anche in Calabria ci sarà da fare i conti con loro. Soprattutto il Pd, probabilmente il vero antagonista di Azione e Iv. (c. a.)

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