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Rende, dal 19 al 26 ottobre in sciopero i lavoratori della Tech&Com

La segreteria regionale Slc-Cgil Calabria: «Tutti gli appelli dei lavoratori e del sindacato sono caduti nel vuoto»

Pubblicato il: 20/10/2022 – 19:02
Rende, dal 19 al 26 ottobre in sciopero i lavoratori della Tech&Com

RENDE «Non si può fare impresa a spese dei lavoratori». La segreteria regionale Slc-Cgil Calabria proclama lo sciopero per tutto il personale dipendente della Tech&Com Sarl, sede di Rende, dove sono circa 70 i lavoratori impiegati per lo più sulle commesse di Enel Energia e Iren. Dal 19 al 26 ottobre verranno interrotte le prestazioni ordinarie e straordinarie per l’intero turno di lavoro per le lavoratrici e i lavoratori. «Durante i giorni di sciopero – si legge in una nota – saranno organizzate manifestazioni di protesta davanti alle sedi dei committenti per sensibilizzarli ad una maggiore responsabilità nell’assegnazione delle gare di appalto delle proprie attività».

Le motivazioni

«Ormai da quasi due anni l’azienda, anziché pagare interamente le competenze del mese di spettanza, versa, ai propri dipendenti, anticipi e saldi di poche centinaia di euro, mantenendo perennemente in precarietà economica i propri lavoratori», si legge nella nota del sindacato, che prosegue: «Ad oggi i lavoratori hanno lavorato e quindi maturato, ma non hanno ricevuto, né le spettanze relative al mese di agosto 2022 né quelle inerenti al mese di settembre 2022. Per i lavoratori, assunti con contratti PT al 50%, con retribuzioni che si aggirano intorno alle 700€ mensili, visto anche l’aumento repentino del costo dell’energia, la situazione è diventata insostenibile e l’azienda non è in grado di fornire tempistiche certe per il pagamento delle spettanze dovute ma ipotizza solo ulteriori piccole tranche a ridosso del prossimo mese di novembre 2022.
Giorno 3 ottobre è stato proclamato lo stato di agitazione in cui si era chiaramente specificato che bisognava segnare un cambio di passo nella gestione dei lavoratori, soprattutto con il pagamento delle mensilità arretrate altrimenti si sarebbe passati alle azioni di lotta ed all’attivazione della responsabilità solidale in capo alla committenza per il recupero delle spettanze arretrate. Tutti gli appelli dei lavoratori e del sindacato – si legge infine – sono caduti nel vuoto».

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