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Elezioni a Cutro, il Consiglio di Stato rigetta il ricorso presentato dalle due liste ricusate

Resta in campo solo la lista di Antonio Ceraso che, il prossimo 27 novembre, ha come unico avversario l’astensionismo

Pubblicato il: 09/11/2022 – 9:55
di Gaetano Megna
Elezioni a Cutro, il Consiglio di Stato rigetta il ricorso presentato dalle due liste ricusate

CUTRO Anche il Consiglio di stato non ha accolto il ricorso presentato dalle liste “Insieme solleviamo Cutro”, che candidava a sindaco Antonio Della Rovere e “Cutro è il nostro partito”, che candidava a sindaco Francesco Sulla. Il prossimo 27 novembre, quindi, nell’importante comune della provincia pitagorica, gli elettori potranno votare per eleggere l’unico candidato ammesso alla competizione elettorale: Antonio Ceraso, che è sostenuto dalla lista “Gente per Cutro”. A decidere l’esclusione delle due liste era stata, lo scorso 29 ottobre, la Commissione elettorale circondariale che, appunto, ha ricusato due delle tre liste presentate. La motivazione della ricusazione è legata al verbale redatto dal segretario comunale da cui si evince che le due liste, non ammesse alla competizione, erano state presentate oltre le ore 12 del 29 ottobre scorso, tempo massimo previsto dalla legge. Secondo quanto si racconta, i presentatori delle due liste ricusate sono entrati nel Comune prima delle 12 e il ritardo indicato nel verbale potrebbe non essere riconducibile ai soggetti presentatori, ma al Comune stesso. Sempre secondo il racconto che viene fatto dai rappresentanti delle due liste “bocciate”, ci sarebbe stato un problema al software del Comune, che avrebbe ritardato le operazioni di valutazione dei documenti e il segretario comunale dell’ente, nel verbale di trasmissione degli atti alla Commissione elettorale circondariale, avrebbe indicato l’ora della conclusione delle attività di verifica della documentazione e non quella della disponibilità dei rappresentanti delle due liste a completare la consegna. La Commissione, nel prendere la decisione, non ha tenuto conto del documento allegato al plico firmato da due funzionari del Comune nel quale, appunto, venivano spiegate le ragioni dell’orario indicate dal segretario generale dell’ente nel verbale di trasmissione. Le spiegazioni dovevano essere fatte direttamente dal segretario e non dai funzionari. La questione dell’orario non era l’unica contestazione sollevata dalla Commissione elettorale: alla lista che candidava Della Rovere è stato sollevato anche il problema della raccolta delle firme. Nei fogli utilizzati per la raccolta delle firme di presentazione non era stata indicata chiaramente la ragione dell’attività, così come prevede la normativa e i fogli non erano stati assemblati correttamente e timbrati. La Commissione elettorale circondariale ha chiuso, quindi, il suo lavoro ricusando le due liste, che hanno deciso di ricorrere al Tribunale amministrativo regionale della Calabria. Anche il Tar Calabria non ha accolto la richiesta di rivisitazione della decisione assunta dalla Commissione elettorale circondariale. Le due liste ricusate hanno deciso, quindi, di ricorrere anche al Consiglio di stato che, ieri, ha esaminato il ricorso ed ha confermato la decisione della Commissione elettorale circondariale e del Tar Calabria. Resta da capire se il Tar e il Consiglio di stato, nel prendere la decisione, abbiano tenuto conto che Cutro torna al voto dopo oltre due anni di commissariamento prefettizio scattato dopo lo scioglimento anticipato dell’amministrazione per ‘ndrangheta. A questo punto resta in campo solo la lista di Ceraso che, il prossimo 27 novembre, ha come unico avversario l’astensionismo. La norma attualmente in vigore (quella prevista in tempo di pandemia da Covid) richiede la partecipazione al voto di almeno il 40,01% degli elettori iscritti nella lista elettorale del Comune. Secondo alcuni calcoli fatti, per essere valida l’elezione, dovranno andare a votare oltre 2.800 elettori e il candidato a sindaco e la sua lista dovranno ottenere il 50,01% dei votanti. Se il quorum non dovesse essere raggiunto la gestione amministrativa di Cutro resterà nelle mani della commissione prefettizia. Se, invece, Ceraso sarà eletto potrà contare sull’appoggio dei 16 candidati della sua lista, perché saranno tutti eletti.

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