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Il decalogo

Risparmio energetico: dieci regole per spendere meno

Il caro energia è il tema “caldo” del momento. Imprese e famiglie si trovano a fare i conti con bollette salatissime, che a parità di consumi sono triplicate rispetto all’anno precedente. Tuttavia…

Pubblicato il: 21/11/2022 – 13:33
di Domenico Lo Duca
Risparmio energetico: dieci regole per spendere meno

Il caro energia è il tema “caldo” del momento. Imprese e famiglie si trovano a fare i conti con bollette salatissime, che a parità di consumi sono triplicate rispetto all’anno precedente. Tuttavia, con gli opportuni accorgimenti si potrebbero ottenere piccoli risparmi che, anche se non risolutivi, servirebbero ad alleggerire il costo della bolletta. Sul fronte imprese, sono stati infatti individuati alcuni principi generali per contenere i consumi e favorire il risparmio energetico dei punti vendita, sintetizzati in un decalogo di azioni e comportamenti virtuosi promosso dalle associazioni di categoria:

  1. Spegnere le insegne luminose e le apparecchiature non necessarie in concomitanza con gli orari di chiusura dell’attività commerciale;
  2. Ridurre l’intensità luminosa del punto vendita e spegnere o ridurre in modo significativo l’illuminazione in ambienti poco frequentati;
  3. Regolare la temperatura ambientale dell’attività commerciale (riscaldamento/raffrescamento) nell’ottica di contenere i consumi;
  4. Interrompere la funzione di riciclo dell’aria nelle ore notturne;
  5. Tenere chiuse le porte di ingresso per evitare dispersioni termiche in assenza di lame d’aria;
  6. Ridurre la temperatura dell’acqua utilizzata all’interno dei locali;
  7. Utilizzare in maniera efficiente l’energia elettrica ed il gas naturale per la cottura dei cibi, monitorando i relativi consumi energetici;
  8. Utilizzare in modo efficiente le celle e i banchi frigoriferi, attraverso un corretto caricamento degli stessi, limitando le aperture allo stretto indispensabile e sensibilizzando anche la clientela a tal fine;
  9. Utilizzare in modo efficiente gli elettrodomestici in dotazione all’attività commerciale;
  10. Razionalizzare l’organizzazione del lavoro al di fuori degli orari di apertura al pubblico (pulizie, caricamento banchi, ecc.) al fine di ridurre i consumi energetici.

Sul fronte famiglie a rappresentare il costo energetico più alto sono di certo gli elettrodomestici, primo tra tutti il frigorifero. Secondo i dati rilasciati da Enea (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) gli elettrodomestici rappresentano il 58% dei consumi casalinghi. Per una famiglia di quattro persone il peso di ciascun elettrodomestico sulla bolletta è riassunto nel seguente grafico:

C’è poi un dato da tenere in considerazione, ossia che la stragrande maggioranza degli elettrodomestici installati nelle nostre case è vecchia e questo ha un pesante impatto in termini di consumi. Dalle indagini, infatti, risulta che l’età media è infatti la seguente:

  • lavatrice – 12/14 anni;
  • lavastoviglie – 12/14 anni;
  • frigorifero – 14/18 anni;
  • congelatore – 20 anni;
  • forno elettrico – 20 anni;
  • piano cottura 16/20 anni.

Gli elettrodomestici di ultima generazione, grazie anche ai programmi ECO, consumano sicuramente meno rispetto ai modelli più vecchi e a tal proposito, sempre secondo Enea, sostituendo lavatrice, frigorifero e lavastoviglie di circa 10 anni di anzianità con prodotti moderni di classe energetica superiore, ponendo attenzione alla nuova etichetta energetica, una famiglia potrebbe arrivare a risparmiare 650 euro all’anno.

Infine, secondo Aires (Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati) anche nelle nostre case attenendoci a pochi semplici regole potremmo ottenere dei risparmi in bolletta. Ecco quali:

  • Utilizza i programmi ECO per lavatrici e lavastoviglie: contrariamente a ciò che la maggioranza delle persone pensa, il lavaggio rapido costa di più, perché ha bisogno di più energia per lavare a fondo in poco tempo;
  • programma l’elettrodomestico per le ore a tariffa energetica agevolata;
  • l’asciugacapelli, spesso considerato ad alto consumo, incide solo il 2,4% sul totale dei consumi domestici. I modelli agli ioni, inoltre, sono quelli che consentono un’asciugatura più rapida;
  • non lavare a mano i piatti, meglio usare la lavastoviglie: si risparmia oltre il 60% dell’energia e l’80% di acqua, ma non caricarla troppo, è giusto utilizzarla a pieno carico, ma attenzione a non eccedere, potrebbe compromettere la pulizia del lavaggio;
  • elimina la fase di asciugatura della lavastoviglie, meglio aprire lo sportello a fine programma;
  • posiziona il frigorifero, se possibile, lontano da fonti di calore;
  • non è necessario impostare la temperatura interna inferiore ai +4 gradi per conservare meglio i cibi;
  • se non hai un frigo no-frost autosbrinante, conviene sbrinare regolarmente il congelatore: il ghiaccio che si forma comporta un consumo maggiore di energia per mantenere la temperatura ideale;
  • limita il numero di volte in cui apri il frigo;
  • per il forno meglio usare la funzione ventilato e spegnerlo poco prima che la cottura sia completata per sfruttare il calore residuo;
  • pulisci spesso il fondo del forno dopo l’uso: i piccoli residui di cibo potrebbero provocare dispendio di energia;
  • se lo prevede utilizza la modalità ECO per il ferro da stiro;
  • elimina i residui di calcare sulla piastra e nel serbatoio del ferro da stiro.
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