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Ugl: «Amaco chiusa? Cosenza non può perdere un’azienda indispensabile»

Le segreterie provinciali di Cosenza degli autoferrotranvieri e dell’Unione Territoriale del Lavoro si riuniscono d’urgenza

Pubblicato il: 01/12/2022 – 8:13
Ugl: «Amaco chiusa? Cosenza non può perdere un’azienda indispensabile»

COSENZA «Perché non si è provveduto in tempo alla ricapitolazione dell’Amaco? Quel che ha scritto, nella polemica lettera di dimissioni, l’amministratore unico Posteraro è vero? In toto o in parte? C’è stata superficialità nella verifica patrimoniale visti i i decreti ingiuntivi depositati in Procura? Dobbiamo denunciare le disfunzioni pregresse certo, ma anche l’immobilismo e l’incomprensibile “paura di decidere” dell’attuale Giunta». È quel che scrivono le segreterie provinciali di Cosenza dell’Ugl Autoferrotranvieri e dell’Unione Territoriale del Lavoro riunitesi d’urgenza alla presenza di Pino Giaimo, Segretario Regionale dell’A.F.T., per chiedere interventi urgenti volti a scongiurare la cancellazione dell’azienda trasporti del capoluogo. «Trapelata la notizia d’istanza di fallimento da parte della Procura e rese note le preoccupanti frasi della lettera dell’amministratore Posteraro, abbiamo subito convocato un incontro sindacale confederale e di categoria dell’UGL scrivono i segretari Guglielmo Nucci, dell’Utl e Leonardo Spataro, Autoferrotranvieri – insieme col segretario regionale per fare chiarezza e avanzare ipotesi e soluzioni ed evitare l’inesorabile liquidazione dell’Azienda. Quali azioni concrete l’Amministrazione di Cosenza prenderà per salvare il Trasporto pubblico della città e con esso il lavoro di 135 padri di famiglia? Certo, la crisi parte da lontano, acuita negli ultimi anni con la pandemia ed il rialzo dei prezzi dei carburanti, il sistema non regge più se non si mette in piedi un piano straordinario per il trasporto pubblico in Calabria. E’ giunta l’ora di rimodulare le concessioni di servizio attraverso le gare e la formazione di bacini. Si proceda a riordinare l’intero trasporto pubblico locale attraverso un’azienda unica Regionale o Provinciale o di Bacino. Questa tipologia di Aziende “Partecipate” non ha più la forza economica di reggere i costi del trasporto pubblico locale, occorre un consorzio che le riunisca e riveda le modalità di offerta di servizio attraverso facilitazioni per l’utenza. Il Sindaco di Cosenza, in una recente intervista – aveva trovato il tempo di rassicurare i dipendenti dell’Azienda dopo il grido di allarme dei sindacati e del personale: “non un solo posto di lavoro andrà perduto”. E il sindaco si sa è un uomo d’onore. Attendiamo i fatti».

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