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L’anno intenso del porto di Gioia Tauro. Ecco il nuovo piano di investimenti

Agostinelli: «Siamo ancora leader del transhipment in Italia. Straordinaria la rinascita del terminal autovetture: +243% in un anno»

Pubblicato il: 19/12/2022 – 17:15
L’anno intenso del porto di Gioia Tauro. Ecco il nuovo piano di investimenti

REGGIO CALABRIA Un anno «intenso», ricco di «traguardi, ma soprattutto di lavori avviati a sostegno dei porti della circoscrizione portuale dell’ente«. Lo ha detto Andrea Agostinelli, presidente dell’Autorità di sistema portuale dei mari Tirreno meridionale Jonio, incontrando i giornalisti per illustrare i risultati gestionali dell’anno in corso. «Anche per quest’anno – ha esordito Agostinelli – lo scalo di Gioia Tauro conferma la sua posizione di leader del transhipment in Italia, registrando una costante crescita, che vede il terminal container, in concessione a MedCenter Container Terminal, superare i 3 milioni di teus con un incremento di oltre il 7 percento». Agostinelli, inoltre, ha sottolineato «la rinascita straordinaria del terminal autovetture, gestito da Automar Spa, che ha realizzato una ripresa dei traffici che, in termini percentuali rispetto allo scorso anno, ha superato il 243%. L’anno che sta per volgere alla fine – ha evidenziato – ha reso strutturale la piena intermodalità dello scalo, animato dagli intensi traffici in arrivo e partenza dal gateway ferroviario, collegato con gli hub di Padova, Bologna, Bari e Nola, e dall’istituzione di due fast corridor, (Gioia Tauro/Bologna e Gioia Tauro/Padova), avviati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, primi e unici nel Mezzogiorno d’Italia».
Sul piano del potenziamento infrastrutturale dello scalo, Andrea Agostinelli ha citato «l’aggiudicazione dei cold ironing per l’elettrificazione della banchina ro-ro, con un investimento economico di due milioni di euro, che, in una seconda fase, saranno replicati lungo tutta la banchina di levante». Inoltre, i lavori di allineamento della banchina di ponente – secondo i dati comunicati – sono stati completati al 75%, per un complessivo impegno finanziario di 110 milioni di euro. L’obiettivo è quello di ottenere la larghezza uniforme del canale portuale a 250 metri per permettere il sorpasso delle ultra-large lungo tutto il canale portuale e per poter altresì accostare il futuro bacino di carenaggio». Agostinelli, ancora, ha preannunciato «lavori di consolidamento del canale lungo la banchina di levante, con un finanziamento pari a 50 milioni di euro per facilitare ulteriormente l’approdo delle grandi navi, e la gara d’appalto relativa ai lavori di adeguamento strutturale di incremento della portanza della pavimentazione della banchina C, con un impegno finanziario di 3,5 milioni di euro». Attività di dragaggio, inoltre, per un valore di oltre quattro milioni di euro, sono stati programmati per Gioia Tauro «al fine di mantenere costante la profondità dei fondali con lo spianamento delle dune marine, create dalle eliche delle navi in movimento lungo il canale portuale». L’Autorità, inoltre, ha già consegnato i lavori per gli alloggi della Capitaneria di Porto di Gioia Tauro, per un impegno economico di 5,5 milioni di euro. Anche negli altri porti ricadenti nella gestione dell’Autorità di Sistema dei Mari Tirreno Meridionale e Jonio. A Crotone, «partiranno i lavori di demolizione dei ruderi presenti nell’area Ex Sensi, a cui seguirà la riqualificazione ambientale e, quindi, la realizzazione di un centro polifunzionale». A sostegno dell’operatività del Porto Vecchio, sono in fase di aggiudicazione i lavori lungo il molo foraneo (7 milioni di euro) mentre sono stati aggiudicati quelli relativi al rifiorimento della mantellata per un valore di 2 milioni di euro.
Nel porto di Vibo Valentia Marina, sono stati aggiudicati i lavori relativi alla riqualificazione delle banchine Pola e Tripoli, (6 milioni di euro), mentre la gara per l’affidamento dei lavori delle banchine Papandrea e Buccarelli è andata deserta.
Nel porto di Taureana di Palmi, invece, sono stati aggiudicati i lavori di completamento della banchina di riva per un valore economico di quattro milioni di euro. Nel prossimo anno, nel porto di Corigliano Calabro sono stati pianificati i lavori di risanamento e adeguamento tecnico del molo di accesso nord, mentre, a sostegno dell’attività della pesca, «dopo aver proceduto all’elettrificazione dell’area e conclusa l’acquisizione degli immobili della Lega Navale, si procederà alla riqualificazione della banchina e alla realizzazione della vasca di alaggio». (Agi)

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