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Museo e Parco archeologico nazionale di Locri, oltre 8mila visite in pochi mesi. Cantieri aperti nel 2023 – VIDEO

Simbolo della cultura magnogreca della Locride e dell’Italia meridionale. La direttrice Trunfio: «Lavoreremo sul concetto di accessibilità»

Pubblicato il: 31/12/2022 – 16:52
di Mariateresa Ripolo
Museo e Parco archeologico nazionale di Locri, oltre 8mila visite in pochi mesi. Cantieri aperti nel 2023 – VIDEO

LOCRI Oltre 8mila visitatori nei soli mesi estivi. Un bilancio decisamente positivo quello registrato dal Museo e Parco archeologico nazionale di Locri dal momento della sua riapertura, il 13 maggio 2022. Il museo, situato lungo la statale 106, rappresenta il luogo simbolo della cultura magnogreca della Locride e dell’Italia meridionale.

«La riapertura di questo sito ha rappresentato un momento di grande rilevanza per la Locride e per il mondo dei beni culturali calabresi». La direttrice del museo Elena Trunfio ai microfoni del Corriere della Calabria parla con soddisfazione della riapertura del sito e traccia un bilancio dei risultati raggiunti, con un sguardo di fiducia al futuro: «Il museo si è ripresentato al pubblico con un nuovo allestimento che segue i nuovi dettami della museografia e della museologia. E dal momento della riapertura abbiamo avuto una grande partecipazione da parte dei visitatori». Sono stati in particolare 8.400 i visitatori nei mesi estivi. «Un bilancio positivo – sottolinea Trunfio – non solo in termini di presenze, ma soprattutto di affezione. Dall’apertura del museo abbiamo lavorato soprattutto con la comunità. L’obiettivo che ci siamo posti è rendere il Museo e il Parco archeologico nazionale di Locri un luogo in cui ogni cittadino locrese e calabrese si senta rappresentato. Un luogo in cui fare promozione sociale, non solo archeologia e cultura».

La direttrice del Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri Elena Trunfio

Importante poi il sostegno al progetto Locride Capitale della cultura 2025. «Come Direzione regionale Musei della Calabria, e quindi come Ministero della Cultura, sosteniamo la candidatura della Locride come Capitale della Cultura 2025 e speriamo naturalmente che l’esito sia quello che tutti noi ci aspettiamo». Ma qualunque sia il risultato, sottolinea Trunfio «credo che il processo di candidatura sia stato importante per tutto il territorio perché tutti i comuni si sono uniti, forse per la prima volta, per condividere insieme un progetto culturale di promozione. Ritengo quindi che dobbiamo comunque ritenerci soddisfatti».

Uno sguardo poi ai progetti futuri e alle iniziative che verranno realizzate nel corso dei prossimi mesi. Oltre ai lavori che sono stati effettuati prima della riapertura, ulteriori interventi verranno effettuati nel 2023 per rendere completamente accessibile a ogni tipo di utente tutte le aree del parco. «Lavoreremo molto sul concetto di accessibilità sia fisica che cognitiva, – spiega Trunfio – per dare a tutti la possibilità di comprendere questo luogo, che è un luogo complesso e che va raccontato con un linguaggio che può arrivare a tutti allo stesso modo».(redazione@corrierecal.it)

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