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In coma dopo il pestaggio a Crotone, udienza davanti al gup rinviata al 3 aprile

Momenti di tensione in aula tra i familiari del giovane e l’imputato accusato di tentato omicidio. La difesa ha chiesto il rito abbreviato

Pubblicato il: 30/01/2023 – 11:46
In coma dopo il pestaggio a Crotone, udienza davanti al gup rinviata al 3 aprile

CROTONE È stata rinviata al 3 aprile l’udienza preliminare del processo per l’aggressione a Davide Ferrerio, il 21enne di Bologna che, per uno scambio di persona, è stato brutalmente picchiato a Crotone l’11 agosto 2022. Davanti al gup Elvezia Cordasco, è comparso solo Nicolò Passalacqua, accusato di tentato omicidio in quanto autore del pestaggio che ha ridotto in fin di vita Davide. Per gli altri due imputati, la mamma della 17enne al centro della vicenda e Andrej Gaju – accusati di concorso anomalo in tentato omicidio – erano presenti i difensori Mauro Buono e Michele Lo Prete.
In aula erano presenti i familiari della vittima che hanno indossato una maglia con la scritta “Giustizia per Davide”. Non sono mancati i momenti di tensione tra la famiglia della vittima e l’imputato. Il dibattimento è stato sospeso più volte dal giudice. Il rinvio è stato deciso dal gup che ha accolto l’istanza degli avvocati della famiglia Ferrerio, Gabriele Bordoni e Fabrizio Gallo per verificare le condizioni del ragazzo il cui coma è irreversibile nonostante un’attività cerebrale ancora presente.
Nel caso di morte cerebrale l’accusa sarebbe da modificare in omicidio aggravato che non renderebbe possibile il rito abbreviato. Il difensore di Passalacqua, l’avvocato Salvatore Iannone, aveva annunciato proprio l’intenzione di chiedere l’abbreviato condizionato all’esame dell’imputato.
Il rinvio permetterà anche di attendere anche la decisione del Tribunale sull’opposizione all’archiviazione per il 31enne che aveva un appuntamento con la 17enne – ora maggiorenne – e che, capite le intenzioni del gruppo di cui faceva parte Passalacqua, per distogliere da se le attenzioni ha inviato alla ragazza il messaggio («ho una camicia bianca») che ha causato lo scambio di persona con Davide.
La Procura, non avendo prova dell’intenzionalità del gesto e che l’uomo avesse visto Davide prima di inviare il messaggio, aveva archiviato le accuse nei suoi confronti. Il gup ha infine accolto le costituzioni di parte civile della famiglia Ferrerio, della Provincia e del Comune di Crotone (presente in aula il sindaco Vincenzo Voce) e del Comune di Bologna il cui sindaco ha inviato come delegato il consigliere Michele Campaniello. (Ansa)

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