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«Basta precariato al Gom». Usb sul piede di guerra

Presidio giovedì mattina del sindacato autonomo sotto gli uffici dell’ospedale reggino. Chiedono la stabilizzazione dei precari Covid

Pubblicato il: 04/02/2023 – 10:23
«Basta precariato al Gom». Usb sul piede di guerra

REGGIO CALABRIA «L’Unione sindacale di base ha indetto per giovedì 9 febbraio dalle ore 9.00 un presidio davanti Palazzo Gangeri, sede degli uffici amministrativi del GOM, per denunciare la grave situazione di precarietà nella quale è costretto a lavorare il personale sanitario assunto con forme contrattuali atipiche durante l’emergenza pandemica». Lo annunciano i vertici dell’Unione sindacale di base (Usb) che aggiungono: «È dalla prima ondata pandemica, oramai più di 2 anni fa, che la maggior parte dei lavoratori che hanno risposto alla chiamata dell’Azienda, mettendo a repentaglio la propria salute e quella dei propri familiari, si trova costretta a lavorare con forme contrattuali come la Partita Iva».
«Nonostante siano inquadrati nei turni di lavoro e trattati in tutto e per tutto come subordinati – denunciano i sindacalisti – questi lavoratori non vedono così garantite le più basilari tutele, come malattia e ferie pagate, indennità turnistiche, avanzamenti salariali o il riconoscimento dell’infortunio lavorativo. A questo va aggiunto il dato ancora più preoccupante riguardante la precarietà esistenziale e lavorativa legata ai contratti prorogati di volta in volta per un massimo di 6 mesi».
«E proprio adesso che il Parlamento sta per emanare una norma che permetterebbe la conversione dei loro rapporti lavorativi in contratti a tempo indeterminato – segnalano i militanti dell’Usb – il Commissario e i direttori del GOM rifiutano qualsiasi forma di dialogo con i lavoratori, senza fornire agli stessi nessuna certezza sul proprio futuro. Ribadendo che la presenza in servizio dei lavoratori assunti durante l’emergenza pandemica è vitale per il funzionamento di un ospedale già fortemente in sofferenza per la vistosa carenza di personale, dichiariamo come USB che non siamo disposti alla perdita di un solo posto di lavoro. Non possiamo accettare che i cosiddetti “eroi del Covid” vengano messi alla porta dopo tutti i sacrifici fatti finora».
«Inoltre, non siamo disposti ad accettare che il personale venga ridotto- aggiungono – anche perché questo andrebbe a ledere ulteriormente il diritto alla salute dei cittadini, che risulta già fortemente compromesso in tutta la provincia di Reggio Calabria.
«Per queste ragioni USB ha indetto la manifestazione di giovedì 9 gennaio – concludono i vertici del sindacato autonomo – e invita inoltre gli organi di informazione a partecipare alla conferenza stampa che si terrà alle 10, nel corso del presidio, per rappresentare la situazione lavorativa e le forti criticità di funzionamento del GOM».

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