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Qualità della vita degli anziani, Vibo Valentia è maglia nera

Firenze, Bolzano e Trieste primeggiano nella nuova classifica del Sole24Ore presentata al festival di Trento

Pubblicato il: 25/05/2026 – 9:10
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Qualità della vita degli anziani, Vibo Valentia è maglia nera

VIBO VALENTIA Presentata al Festival dell’Economia di Trento la sesta edizione della Qualità della vita dei bambini, dei giovani e degli anziani del Sole 24 Ore, l’indagine che misura il benessere generazionale nelle province italiane e che rappresenta una delle tappe di avvicinamento alla storica classifica di fine anno sulla Qualità della vita, che quest’anno giunge alla sua 37ª edizione.

LE TRE CLASSIFICHE

A conquistare il primato nella Qualità della vita dei bambini è Firenze, davanti a Milano e Aosta. Bolzano guida invece la graduatoria dedicata ai giovani, seguita da Trento e Gorizia. Infine Trieste è prima nell’indice sulla Qualità della vita degli anziani, davanti a Trento e Milano. In evidenza anche il buon posizionamento trasversale di territori come Trento, Trieste e Aosta, presenti stabilmente nelle parti alte delle tre classifiche. L’indagine conferma però anche una forte frattura territoriale: il Mezzogiorno occupa gran parte delle ultime posizioni delle tre graduatorie. Trapani chiude la classifica dei bambini, Taranto quella dei giovani e Vibo Valentia quella degli anziani. Le province del Sud rappresentano infatti 18 delle ultime 20 posizioni sia nell’indice dei bambini sia in quello dei giovani.

LE NOVITÀ DELL’ANNO

Quest’anno l’indagine si arricchisce di nuove dimensioni legate alle relazioni sociali e ai servizi di prossimità: salgono infatti da 15 a 20 gli indicatori per ciascuna fascia generazionale, per un totale di 60 statistiche territoriali certificate che misurano condizioni economiche, servizi, opportunità, salute, istruzione, sicurezza e qualità delle relazioni. Nell’edizione 2026 debutta la misurazione dell’accessibilità dei servizi raggiungibili in 15 minuti a piedi dall’abitazione: negozi, farmacie, servizi ricreativi e strutture dedicate alle diverse generazioni diventano così una nuova chiave per leggere la qualità della vita urbana grazie allo studio Urban Pulse del Centro studi Tagliacarne. Proprio questo indicatore favorisce le grandi città metropolitane, che migliorano soprattutto nella graduatoria dei bambini e degli anziani: Milano è seconda tra i bambini e terza tra gli over 65, mentre Roma sale fino al quarto posto nella classifica degli anziani.

I TREND

I dati territoriali raccontano anche alcuni dei principali fenomeni sociali in corso. Da un lato aumentano le stabilizzazioni dei contratti a termine (+2,7%) e diminuisce la disoccupazione giovanile; dall’altro cresce il peso degli affitti sul reddito disponibile, che nelle grandi città supera anche il 40% per gli under 35. Peggiorano inoltre le competenze scolastiche misurate dai test Invalsi: risultano inadeguate per il 44% degli studenti quelle numeriche e per il 39,9% quelle alfabetiche, livelli ancora peggiori rispetto al periodo pre-pandemia. Sul fronte demografico prosegue il calo della natalità: la fecondità scende a 1,14 figli per donna, mentre l’età media delle madri sale a 32,7 anni. Crescono anche le persone che vivono sole (+7,9%) e aumenta il disagio psicologico: nel 2025 il consumo di antidepressivi cresce del 3,3%.

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