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“Io sono libero”, Scopelliti si racconta in un libro

Presentato a Roma il volume dell’ex governatore: «Amareggia che lo Stato non fa nulla per reinserire una persona nel contesto sociale»

Pubblicato il: 09/02/2023 – 17:39
“Io sono libero”, Scopelliti si racconta in un libro

ROMA Sala gremita e posti in piedi presso la rappresentanza italiana del Parlamento europeo per la presentazione del libro “Io sono libero” (Pellegrini editore) che l’ex presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti ha dedicato alla propria vicenda politica e giudiziaria. La condanna per falso in bilancio, la lunga detenzione, la solidarietà e l’umanità dei detenuti trovate in carcere, la dedizione degli agenti di polizia penitenziaria e anche la spinta verso il riscatto del lavoro ritrovato sono al centro del volume-intervista a cura di Franco Attanasio.

Il libro è stato illustrato ieri con l’ex presidente della Camera e leader di An Gianfranco Fini, il direttore de “Il Riformista” Piero Sansonetti, l’editorialista del “Corriere della Sera” Francesco Verderami, la presidente dell’Associazione Brutium, Gemma Gesualdi, l’editore Walter Pellegrini. All’incontro, moderato da Anna La Rosa, ha partecipato Andrea Pierleoni, presidente dell’Associazione imprese d’Italia. In sala, fra gli altri, si sono visti, oltre al leader Udc Lorenzo Cesa, l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, Domenico Nania, Mario Landolfi e diversi altri volti della destra finiana nelle cui file è cresciuto lo stesso Scopelliti. «Ho sperimentato come lo Stato – ha detto l’ex presidente della Calabria – può essere quello che ti tutela, quando dopo le minacce della ‘ndrangheta io e la mia famiglia finimmo sotto scorta, ma anche quello che ti aggredisce» con l’arresto nel cuore della notte e la detenzione per anni a carico di un cittadino prima incensurato. «Quello che più amareggia – ha detto, tra l’altro – è che dopo aver vissuto come in un cimitero per persone vive, e pagato il proprio conto, lo Stato non fa nulla per reinserire la persona nel contesto sociale».
Dalla sua parte, ha avuto la solidarietà di diversi esponenti della sua parte politica, e ne dà atto a Fini e ad altri. L’ex ministro degli Esteri, a sua volta, lo elogia «Mi hanno sempre colpito – afferma – il coraggio e la dignità con cui ha affrontato una prova così difficile» come il carcere: «In politica capita di finire dalle stelle nella polvere, ma – sottolinea – a pochi capita di essere amati e di poter girare a testa alta nella società».

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