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«Nessun silenzio, adesso è il momento della rabbia»

Nella giornata di ieri oltre cinquemila persone hanno percorso le strade di Steccato di Cutro per poi raggiungere la spiaggia, dove i soccorritori hanno ritrovato il corpo della 75esima vittima, u…

Pubblicato il: 12/03/2023 – 12:14
di LA BASE COSENZA
«Nessun silenzio, adesso è il momento della rabbia»

Nella giornata di ieri oltre cinquemila persone hanno percorso le strade di Steccato di Cutro per poi raggiungere la spiaggia, dove i soccorritori hanno ritrovato il corpo della 75esima vittima, una bambina di pochi anni.  Per noi non poteva essere una manifestazione silenziosa, non si può tacere di fronte a una strage di questa entità e c’è bisogno di urlare che bisogna difendere le persone e non i confini. Non è il momento del lutto, è il momento della rabbia.  La stessa rabbia con cui i familiari delle vittime e i superstiti sono intervenuti al termine del corteo, chiedendo giustizia e denunciando le negligenze di istituzioni ciniche e sorde, che in questi giorni li hanno fatti dormire per terra, che stavano cercando di trafugare le salme per portarle a Bologna contro la volontà dei familiari.  Per loro la strage non finisce oggi e neanche per noi. Sono ancora decine i dispersi e in questi giorni sono centinaia le persone che stanno sbarcando sulle nostre coste e che si scontreranno con i decreti razzisti di questo Governo e di quelli precedenti.  Perché quelli che oggi fanno passerelle politiche sulla strage sono gli stessi che vogliono difendere la vita, ma solo se italiana e cristiana, sono gli stessi che amano i loro figli, ma lasciano annegare quelli degli altri. Sono quelli che con le mani sporche di sangue appongono targhe commemorative contro i cosiddetti scafisti. I veri scafisti non stanno sulle barche a rischiare la vita, ma fanno parte dei Governi di quegli stessi paesi, come Libia e Turchia, con cui l’Italia ha stretto accordi indegni.  Non c’è pace per chi muore e non c’è pace per chi sopravvive.  Da oggi, si deve continuare con ancora più determinazione in quella che deve essere una ferma e dura opposizione contro chi vuole la morte di bambini innocenti, contro chi costringe migliaia di persone a file interminabili davanti alle Questure, contro chi ricatta per un permesso di soggiorno, contro chi pensa di valere di più di un altro essere umano. Non finisce qui.
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