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Por 2014-2020, avanzamento al 60%: la Regione tra criticità e necessità di accelerare la spesa

L’informativa dell’amministrazione all’ultimo Comitato di sorveglianza della Commissione europea: entro la fine dell’anno bisogna certificare 777 milioni

Pubblicato il: 17/03/2023 – 20:39
Por 2014-2020, avanzamento al 60%: la Regione tra criticità e necessità di accelerare la spesa

CATANZARO Lo stato di avanzamento della spesa dei fondi comunitari 2014-2020 è ancora al 60% ed entro la fine dell’anno dovranno essere certificati circa 800 milioni. Sono questi alcuni dei dati prodotti dalla Regione Calabria nell’informativa allegata ai lavori del Comitato di sorveglianza della Commissione europea in corso a Reggio Calabria. L’informativa – consultabile e scaricabile alla fine di questo articolo – evidenzia ancora ritardi da parte della Regione Calabria ma anche la volontà di una forte accelerazione nei prossimi mesi in nodo da evitare il disimpegno delle risorse: nel report si osserva che «sulla base delle attuali stime, da riverificare ed aggiornare nei prossimi mesi, se il Fse (Fondo sociale europeo) con ogni probabilità, a chiusura del Por, dovrebbe garantire il completo assorbimento delle risorse previste dal vigente piano finanziario, per il Fesr (fondo di sviluppo regionale)  si dovrebbe registrare un gap, al momento, stimato in quattro punti percentuali».

La premessa

Nel documento la Regione Calabria spiega che «il periodo di programmazione 2014-2020 volge al termine e come previsto dalla normativa di riferimento sono previsti una serie di adempimenti particolarmente significativi per la chiusura del programma: target di spesa finale, gestione delle operazioni finanziate in coerenza con quanto previsto dagli orientamenti di chiusura (con particolare riferimento a quelle che non saranno completate entro il 31 dicembre 2023), applicazione del principio della flessibilità tra Assi, ecc…  Tra questi adempimenti – si sottolinea – riveste particolare rilevanza il target di spesa comunitario finale pari a 1.784 milioni di euro: avendo già dichiarato 1.172 milioni di euro (per effetto delle domande di pagamento presentate), entro il 31 dicembre 2023, dovrà essere certificata una ulteriore spesa pari ad almeno 613 milioni di euro che, tenendo conto dell’attuale tasso di cofinanziamento (78,93%), corrisponde ad una spesa complessiva di 777 milioni di euro. Con l’obiettivo di assicurare una efficiente governance e garantire la regolare chiusura del Por Calabria Fesr 2014-2020 (di seguito Por), dovrà essere effettuata una capillare e costante azione di ricognizione:  a)  delle procedure avviate e di quelle di prossimo avvio, con particolare riguardo alle procedure maggiormente significative in termini di spesa, al fine di valutarne lo stato di avanzamento procedurale, finanziario e fisico;  b)  di ciascuna operazione, al fine di stimarne la capacità di conclusione (fisica e finanziaria) entro i termini di eleggibilità della spesa (31 dicembre 2023) ed il relativo fabbisogno di completamento nel caso in cui non dovessero essere completate entro il 31 dicembre 203;  c)  del grado di assorbimento delle risorse per ciascuna azione del Programma al fine di valutare l’opportunità di procedere ad una rimodulazione di risorse in favore delle azioni maggiormente performanti in grado di assicurare l’assorbimento di ulteriori risorse rispetto a quelle previste dal vigente piano finanziario.  Per tale motivo, è stato definito un Piano di Azione per la “messa in sicurezza del Por” recante, da un lato, le principali indicazioni operative per assicurarne la regolare chiusura ed evitare di incorrere nel disimpegno automatico delle risorse che dovessero risultare non utilizzate e, dall’altro, le principali attività da realizzare nei prossimi mesi, le possibili tempistiche e le relative milestone da conseguire». 

Stato di attuazione del Por Calabria Fesr Fse 2014/2020 

L’informativa della Regione annota: «Il Por, con una dotazione complessiva pari a 2.260,5 milioni di euro, è strutturato in 14 Assi di cui 10 cofinanziati dal Fesr, per un totale di 2.039,8 mln di euro, e 4 cofinanziati dal Fse per complessivi 339,1 mln di euro. Sulla base dei dati estratti dal sistema informativo locale (SIURP) i principali parametri finanziari del Programma, alla data di elaborazione del presente documento, registrano i seguenti valori: costo ammesso delle operazioni selezionate 115,8%; impegni pubblici 86%;  spese certificate 60%. 

Spese certificate e target di spesa 

Alla data del 31 dicembre 2022 – si legge nella informativa – «Il Por, con una spesa pari a circa 1.360 milioni di euro, registra un avanzamento di poco oltre al 60%. La situazione a livello di ciascuno degli Assi prioritari è alquanto diversificata:… si registra la presenza di Assi in avanzato stato di realizzazione (2, 3, 5, 7 12 e 14). Gli altri Assi, invece, alcuni in maniera più marcata, altri meno, registrano un livello di attuazione al di sotto della media del Programma.  Come anticipato in premessa, ai fini della regolare chiusura del programma, a fronte della quota di cofinanziamento comunitaria prevista dal vigente piano finanziario, pari a 1.784,2 mln, e delle spese già dichiarate alla Commissione europea, pari a circa 1.172 mln di euro, sarà necessario certificare, almeno, ulteriori 612,6 mln di euro, Attualmente – spiega la Regione –  è in corso di formazione la seconda domanda di pagamento intermedio del periodo contabile 2022-2023… nella quale dovrebbero essere incluse ulteriori spese per circa 50 mln di euro: se le stime saranno rispettate, la distanza dal target comunitario passerà da 612,6 mln a 571 mln di euro per un valore complessivo che passerà da 776 mln di euro a 724 mln di euro».  Allo stato di elaborazione di questo documento – specifica poi la Regione –  «la spesa già controllata positivamente dai Revisori ammonta a complessivi 43 mln di euro mentre quella ancora da controllare è pari a circa 19 mln di euro… Rispetto a tale quota minima da certificare, per ognuno dei due Fondi sarebbe auspicabile, oltre che necessario, chiudere il Por con un certo margine di overbooking. In relazione al vigente piano finanziario, vuol dire superare il tetto dei 900 mln di euro (di cui 728 mln di euro a valere sul Fesre 172 mln di euro a valere sul Fse) con il duplice obiettivo di: a) massimizzare gli effetti dell’applicazione del principio della flessibilità tra Assi (nella misura massima del 15%); b) assicurare il completo assorbimento delle risorse anche nel caso in cui, a chiusura dei conti del periodo contabile finale, da effettuarsi entro il 15 febbraio 2025, non dovessero essere riconosciute parte delle spese incluse nella domanda di pagamento finale (da presentare entro il 30 luglio 2024)». 

Previsioni di spesa

La Regione specifica che «il grado di attendibilità e la tenuta delle previsioni di spesa, al 31 dicembre 2023, sarà tenuto costantemente sotto controllo e attentamente monitorato per intercettare tempestivamente eventuali flessioni che dovessero registrarsi al fine di individuare le più opportune azioni correttive da porre in essere e garantire, entro tale data, il completo assorbimento delle risorse previste dal vigente piano finanziario».  Una prima verifica – si fa presente nella informativa – «è stata effettuata nel corso del primo ciclo di riunioni effettuate dal 14 al 20 febbraio scorso tra l’Autorità di Gestione e i referenti dei Dipartimenti regionali, coinvolti nel processo di gestione del Por.  Da tale prima verifica, al di là di qualche flessione registrata in diversi casi, in generale, dette previsioni, al momento, mostrerebbero un certo grado di stabilità: per il primo semestre dell’anno in corso sono stimate nuove spese per oltre 300 mln di euro circa (di cui 257 mln di euro circa a valere sugli Assi cofinanziati dal Fesre 53 mln di euro circa a valere sugli Assi cofinanziati dal Fse); nella seconda metà dell’anno 2023, tenendo conto anche delle spese sostenute entro il 31 dicembre 2023 che potranno essere esposte nella domanda di pagamento finale (da validare e trasmettere entro il 31 luglio 2024), sono previste, invece, ulteriori 522 mln di euro circa di nuove spese di cui, 398 mln di euro a carico del Fesr e 123 mln di euro circa a valere sugli Assi cofinanziati dal Fse». Questo induce la Regione a sostenere che «sulla base delle attuali stime, da riverificare ed aggiornare nei prossimi mesi, se il Fse, con ogni probabilità, a chiusura del Por, dovrebbe garantire il completo assorbimento delle risorse previste dal vigente piano finanziario, per il Fesr si dovrebbe registrare un gap, al momento, stimato in quattro punti percentuali».  (a. cant.)

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