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Abbandono e illecito smaltimento di rifiuti nel Parco dell’Aspromonte, tre denunce dei carabinieri forestali

Blitz dei militari dell’Arma in un’azienda dedita al commercio di auto e mezzi di trasporto nuovi e usati

Pubblicato il: 06/04/2023 – 11:29
Abbandono e illecito smaltimento di rifiuti nel Parco dell’Aspromonte, tre denunce  dei carabinieri forestali

REGGIO CALABRIA Prosegue l’opera di contrasto ai reati ambientali, in particolar modo contro l’abbandono incontrollato e lo smaltimento illecito di rifiuti, da parte dei carabinieri forestali nel territorio del Parco nazionale d’Aspromonte. In particolare,  nell’accedere all’interno di un’area in uso ad un’azienda locale, in Oppido Mamertina, località “Folari”, dedita al commercio di autoveicoli, motoveicoli, mezzi di trasporto nuovi ed usati i carabinieri forestali riscontravano la presenza di un notevole numero di veicoli fuori uso, molti privi di targhe e/o manufatti che, di fatto, ne inibiscono le possibilità di marcia. Veniva poi riscontrata la presenza di rifiuti speciali, alcuni dei quali classificabili “pericolosi”, costituiti da parti meccaniche e di carrozzeria di automezzi, pneumatici e finanche rifiuti edili da demolizione e fusti metallici. I militari dell’Arma dunque procedevano ad una generale ricognizione dei veicoli, risultanti in tutto 326, di cui 232 in evidente stato di abbandono; veniva ancheaccertata la presenza di liquidi e/o olio lubrificante che conferivano le caratteristiche di pericolosità ai rifiuti.  Lo stoccaggio, per come appurato, avveniva su un terreno privo di copertura impermeabilizzata e di sistema di raccolta delle acque, con conseguente pericolo di inquinamento del suolo, a scapito delle prescrizioni impartite dalla normativa di settore. Al fine di evitare il perpetrarsi del già in essere reato di gestione illecita di rifiuti, sia pericolosi che non pericolosi e per interrompere una condotta riconducibile ad un’abusiva attività di demolizione ed acquisizione di veicoli fuori uso con alienazione delle parti di ricambio, si è proceduto al sequestro preventivo d’urgenza dell’area, deferendo all’autorità giudiziaria competente L.S., classe 1954, in qualità di rappresentante legale della ditta e con pregiudizi di polizia, A. E., classe 1958, in qualità di comproprietaria dei terreni utilizzati per lo stoccaggio dei rifiuti e con pregiudizi di polizia e L.D.B., classe 1990, imprenditrice in qualità di comproprietaria dei terreni oggetto di indagine.

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