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«Per Crotone è una fase cruciale». A “L’altra Politica” il sindaco Voce

Da Antica Kroton al Pnrr e soprattutto la bonifica. «C’è un problema legato allo smaltimento di almeno un milione di tonnellate di rifiuti»

Pubblicato il: 20/04/2023 – 10:22
«Per Crotone è una fase cruciale». A “L’altra Politica” il sindaco Voce

LAMEZIA TERME Una città con tantissime risorse, un territorio ricchissimo, enormi potenzialità che derivano dalla sua storia, dal suo mare, dalle sue evidenze archeologiche. Eppure, una città e un comprensorio, per esempio, in preda ad un drammatico isolamento che ne limita, per molti versi, qualsiasi capacità o buona parte delle capacità. Parliamo della città di Crotone grazie al contributo del sindaco, Vincenzo Voce, ospite dell’ultima punta de “L’altra Politica”, il talk de L’altro Corriere Tv condotto da Danilo Monteleone e Ugo Floro, andato in onda sul canale 75.

«Crotone vive una fase cruciale»

Secondo il primo cittadino la città di Crotone «sta vivendo una fase importante, al di là di quanto è successo dopo la tragedia del 26 febbraio. Però ci sono tanti progetti in campo, e la vera sfida è quella di realizzare questi progetti». Secondo Voce a Crotone «c’è il problema delle bonifiche, c’è il progetto Antica Kroton, un progetto molto ambizioso e c’è il Pnrr. Poi si tenga conto che io sono sindaco da due anni e mezzo e dal momento in cui mi sono insediato ho trovato una situazione finanziaria e amministrativa, non bella, però piano piano, ne stiamo uscendo fuori». «Giusto ieri abbiamo annunciato l’ennesima gara andata a buon fine per un palazzetto dello sport e per lavori per un milione e 800 mila euro. Abbiamo la possibilità di far rinascere questa splendida città».  

La “nuova” macchina amministrativa

E, a proposito di Pnrr, anche Crotone, al pari delle altre amministrazioni comunali calabresi (e non solo) sta vivendo le note difficoltà legate alla carenza di personale e progettisti. Ma, ha spiegato il sindaco pitagorico, «ho puntato moltissimo sulla riorganizzazione della macchina amministrativa. Per farla breve do i numeri: ho trovato 196 dipendenti comunali, inclusi 29 addetti della Polizia Municipale, ma conto entro l’anno prossimo più o meno di raddoppiare queste unità. Ho già assunto 54 persone l’anno scorso, 14 le ho assunte il primo di aprile di quest’anno ed entro maggio, dopo il bilancio, contiamo di assumere almeno altre 70, 80 persone. Abbiamo rivoluzionato l’Ente che amministro. Quando sono arrivato non c’erano i Rup, non c’erano funzionari tecnici ai quali affidare i progetti, ne avevamo uno o due. Da allora abbiamo assunto decine di tecnici, laureati, diplomati, amministrativi ed è stato grazie al contributo anche di questi nuovi professionisti, insieme a quelli che ho trovato, che abbiamo avuto la possibilità di portare avanti questi progetti. Il rischio era quello di perdere i finanziamenti».

Antica Kroton e bonifica

Allo stato attuale Antica Kroton e la bonifica rappresentano due grandi progettualità, due grandi rivoluzioni del territorio crotonese che, nel momento in cui saranno compiute, cambieranno il volto di Crotone e dell’hinterland. «Penso – ha detto Voce – che a livello politico, sul nostro territorio, ci siano sempre stati questi veleni pur di non far fare al tuo avversario politico una cosa positiva sul tuo territorio si preferisce non farla, io la definirei rabbia politica, quella che ha lasciato il nostro territorio tra gli ultimi della Calabria ma questa volta stiamo cercando di fare squadra, di fare sinergia con la Provincia e con la Regione Calabria. È chiaro che dall’altra parte, ed è la vera difficoltà, c’è una multinazionale che cerca o ha cercato di risparmiare i soldi perché chi deve bonificare cerca di farlo sempre nella maniera meno dispendiosa possibile e quello che è avvenuto in tutti questi anni, per chi conosce la storia dell’ingegnere Voce prima che diventasse sindaco, sa che io ho fatto tante battaglie a favore delle vere bonifiche contro i veleni che sono dispersi in città. Oggi non dico che siamo di nuovo sul punto di partenza ma quasi, c’è un problema legato allo smaltimento di almeno un milione di tonnellate di rifiuti e bisogna ragionare con la multinazionale, con il territorio crotonese oltre che con gli enti locali perché dobbiamo capire cosa può restare sul nostro territorio e cosa realmente occorre portare fuori del nostro territorio». «Bisogna fare delle scelte e soprattutto bisogna far capire ai propri concittadini che le scelte che si prendono sono fatte negli interessi della collettività».

Su Arrical «aspettiamo il Tar»

«Devo dire la verità – ha raccontato il sindaco di Crotone – io vado spesso in Regione e ho ottimi rapporti con tutti. Con il presidente Occhiuto, non so se lo sapete, ma il comune di Crotone, per quanto riguarda l’adesione ad Arrical, questo nuovo ente regionale che dovrà gestire acqua e rifiuti dei calabresi, ci siamo un po’ opposti soprattutto per quanto riguarda la gestione dell’acqua perché il comune di Crotone, insieme ad altri 7 comuni, fa parte di un consorzio. E noi riteniamo che in base alle leggi che ci sono, in base al testo unico dell’ambiente la 152 del 2006, riteniamo che la nuova autorità debba integrare integralmente il consorzio». «Ci siamo opposti al Tar, aspettiamo il giudizio di questo tribunale amministrativo, ma dall’altra parte trovare sintesi e fare sinergia con la Provincia la Regione conviene a tutti invece di arroccarsi nel proprio territorio, mantenere le proprie posizioni e lasciare le cose come stanno». (redazione@corrierecal.it)  

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