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lotta alla ‘ndrangheta

«Mi preoccupa un possibile calo di tensione dello Stato. Singolare che il Csm fatichi a trattenere Bombardieri in Calabria»

Il governatore Occhiuto a “Timeline” commenta il blitz odierno. Il punto sulle infrastrutture: «Notevole ritardo per l’Alta Velocità»

Pubblicato il: 03/05/2023 – 16:36
«Mi preoccupa un possibile calo di tensione dello Stato. Singolare che il Csm fatichi a trattenere Bombardieri in Calabria»

«La ‘ndrangheta rappresenta uno spot terribile per la Calabria, l’operazione di oggi lo dimostra». Lo ha detto il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ospite oggi pomeriggio di “Timeline” su Sky Tg 24. Occhiuto si è soffermato su vari temi, dalla lotta alla ‘ndrangheta all’emergenza migranti, dal Decreto Lavoro approvato dal governo Meloni il Primo Maggio e al Pnrr e alle infrastrutture.

Lotta alla ‘ndrangheta

«Sono molto contento del fatto che lo Stato abbia investito nelle migliori professionalità per combattere i poteri criminali in Calabria. L’operazione di oggi peraltro vede protagonista uno straordinario magistrato, Bombardieri, è singolare che il Csm fatichi a trattenerlo in Calabria», ha esordito Occhiuto con riferimento alla maxioperazione odierna, “Eureka”, che ha portato a oltre 100 arresti in Italia e in Europa. «Sono molto preoccupato – ha sostenuto il presidente della Regione – del fatto che si possa allentare la tensione attorno agli uomini che in questi anni hanno svolto una funzione straordinaria nella mia regione costituendo anche un deterrente oltre che un argine. Vorrei che lo Stato continuasse a investire nella qualità  dei magistrati inquirenti e delle forze di polizia come ha fatto negli anni passati».

Immigrazione

Il capitolo immigrazione: «Governo una regione che rischia di essere travolta dai flussi migratori attesi. Sono moto orgoglioso per la risposta di solidarietà della Calabria dopo i fatti di Cutro, una Calabria che nello scorso anno ha accolto 18mila migranti senza fare polemiche, però questi sforzi non possono essere delegati solo ai sindaci della Calabria che svolgono le funzioni di prima accoglienza. Sono contento – ha aggiunto Occhiuto – che il governo abbiamo dichiarato lo stato di emergenza, ma sarebbe utile che l’Europa svolgesse più compiutamente il suo ruolo anche nell’emergenza migratoria, come ha fatto ai tempi del Covid. Ai tempi del Covid l’Europa ha dimostrato di saper scendere in campo, vorrei che lo facesse anche nel fenomeno migratorio. Forse in maniera eretica rispetto al mio schieramento, dopo Cutro ho anche proposto che l’Europa rimettesse mano alle attività di soccorso dei naufraghi i mare perché il Mediterraneo non può essere un cimitero, mi piacerebbe però che l’attività di soccorso svolta a livello europeo si potesse svolgere ricollocando nello stesso momento in cui vengono soccorsi i migranti, che così potrebbero evitare di subire quello che spesso subiscono e di cui parliamo solo dopo una tragedia».

Il Decreto Lavoro

Secondo Occhiuto «il confronto tra governi e sindacati è stato di fatto sospeso per tanti anni perché abbiamo avuto governi di larghi sisma maggioranza con insieme il Pd e il M5s e forze del centrosinistra, e il fatto che oggi sia ripreso è normale che credo dipenda più dal cambiamento di fase che dal merito del decreto. Il decreto a mio avviso fa cose buone, perché trovare 3,4 miliardi per intervenire sul cuneo fiscale è una buona cosa, intervenire sugli incentivi per assumere lavoratori sotto i 30 anni e sotto i 35 anni nel Mezzogiorno è una buona cosa. La lotta alla precarietà fatta dal Decreto Dignità non mi sembra abbia avuto grande successo quindi intervenire anche sui contratti a tempo indeterminato può essere anche quello utile. In ordine al reddito di cittadinanza- ha proseguito il presidente della Regione – io governo una regione con oltre 240mila percettori, e quindi ho detto più volte che è un grande errore del M5S ma a un errore si ripara con una soluzione. Bisognerebbe riformare i Centri per l’impiego, io nella mia regione lo sto facendo, bisognerebbe riformare il sistema della formazione, che a volte arricchisse solo gli enti di formazione, e poi intervenire eventualmente con la cancellazione del reddito di cittadinanza, intanto inasprendo le sanzioni per quelli che lo percepiscono illecitamente, perché cancellare un istituto pure sbagliato comporta costi sociali a fronte dei quali forse i benefici non sono prevalenti. Questa è la mia opinione, l’ho rappresentata al governo nei mesi scorsi e la riconfermo».

Pnrr e infrastrutture

Infine, Occhiuto ha evidenziato:  «Il governo ha dato alla Calabria 3 miliardi per la Statale 106 che è un’opera complementare rispetto al Ponte, il Ponte non può essere una cattedrale nel deserto ,ma deve servire a infrastrutturare la Calabria e la Sicilia, deve svolgere la funzione che ha svolto decenni fa l’autostrada, che fece sì che si fecero le altre strade. Il Ponte è un attrattore di investimenti, mi auguro che il governo continui a finanziare le infrastrutture stradali e ferroviarie. Purtroppo con il Pnrr si possono finanziarie solo quelle ferroviarie, purtroppo mi sembra che Ferrovia stia registrando notevole ritardo soprattutto nell’Alta Velocità, mi auguro che si acceleri». (c. a.)

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