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La vertenza

Crotone, corsa contro il tempo per salvare Congesi

Vertice a Catanzaro tra Sorical, il sindaco di Crotone Voce e il commissario Arrical Gualtieri. Si punta a definire il contenzioso

Pubblicato il: 30/05/2023 – 18:25
di Gaetano Megna
Crotone, corsa contro il tempo per salvare Congesi

CROTONE Si cerca una soluzione per salvare Congesi, il consorzio che si occupa del sistema idrico integrato nella provincia di Crotone. Nei giorni scorsi la Sorical società che fornisce l’acqua ai Comuni calabresi si è rivolta allo studio legale dell’avvocato Davide Perrotta per diffidare gli enti comunali consorziati con Congesi, a versare i crediti maturati negli anni (quasi 25 milioni di euro). È l’ultimo atto di una vertenza legale, avviata da tempo. Nella lettera di diffida, l’avvocato Perrotta evidenzia che Congesi, trovandosi davanti alla richiesta di pagamento del dovuto da parte di Sorical «ha contestato il titolo contrattuale del rapporto, affermando giudizialmente che sussisterebbe esclusivamente un “rapporto di fatto” e, però, rifiutandosi di riconoscere e di pagare i corrispettivi per le prestazioni rese da Sorical».
«Con tale pretesto, Congesi – scrive Perrotta nella diffida – ha perseverato per anni, rendendosi inadempiente al pagamento dei corrispettivi». Un comportamento che ha prodotto, a parere del legale di Sorical, un debito quantificato alla fine del 2022 «superiore a 24 milioni di euro». A distanza di cinque mesi della quantificazione, il credito sarebbe salito a circa 25 milioni di euro.
Il debito viene ascritto ai 14 Comuni che compongono Congesi, in proporzione alla quota che gli stessi detengono nella proprietà. Crotone detiene più del 50% della proprietà del consorzio e, quindi, il suo debito si aggira intorno a 23 milioni di euro. Secondo il legale di Sorical nessuno dei Comuni, che aderiscono al Congesi ha correttamente contabilizzato i propri corrispettivi.
La Sorical, quindi, ha ufficializzato la procedura legale che potrebbe anche mettere a rischio il futuro del Congesi. Circostanza che tutti vorrebbero escludere per evitare anche la perdita dei numerosi posti di lavoro dei dipendenti. Circa un centinaio di padri di famiglia. Ecco perché ieri si è tenuto un incontro a Catanzaro che ha visto la partecipazione, tra gli altri, della Sorical, rappresentata dall’avvocato Cataldo Calabretta, del Comune di Crotone con il sindaco Vicenzo Voce, e Bruno Gualtieri, commissario dell’Autorità rifiuti e risorse idriche della Calabria.
Nel corso della riunione sembrerebbe che il Comune abbia preso coscienza della situazione debitoria in cui versa Congesi. Debiti contratti per lo più per il mancato pagamento a Sorical e sarebbe emerso che Congesi sia riuscita a sopravvivere non pagando quanto dovuto a Sorical.
Questa la tesi sostenuta proprio da Sorical. Alla fine si è deciso di operare un tentativo di salvare il salvabile, nell’ottica della partenza del servizio idrico integrato in Calabria e in vista anche dell’adeguamento normativo nazionale e comunitario.
Il tentativo che si è deciso di mettere in atto è quello di evitare ulteriori scontri e trovare un punto di incontro per salvare “capra e cavoli”. Il punto di incontro che Sorical potrebbe condividere è quello di stabilire una cifra adeguata (dieci milioni di euro?), da versare in tempi equi. Potrebbe, invece, non prendere in esame la proposta, già scartata in precedenza, di versare il 20% del debito complessivo e pagarlo in rate distribuite in 20 anni. Si chiede insomma una proposta «ricevibile e condivisibile». redazione@corrierecal.it)

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