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«La riforma Nordio è una boccata d’ossigeno per tanti sindaci»

È recente il via libera al disegno di legge Nordio sulla riforma della giustizia che, fra gli altri argomenti considerati, abroga il reato di abuso d’ufficio.La riforma, così come pensata dal Guar…

Pubblicato il: 18/06/2023 – 12:41
di Alessandro Porco
«La riforma Nordio è una boccata d’ossigeno per tanti sindaci»

È recente il via libera al disegno di legge Nordio sulla riforma della giustizia che, fra gli altri argomenti considerati, abroga il reato di abuso d’ufficio.
La riforma, così come pensata dal Guardasigilli, rappresenta, per chi intende la giustizia in senso liberale e per quanti (Sindaci, funzionari pubblici) hanno sulle proprie spalle la responsabilità della cosa pubblica, una boccata d’ossigeno, dopo anni di giustizialismo becero e forcaiolo.
Bisogna riconoscere che l’abuso d’ufficio, così per come concepito sinora, ha prodotto nella Pubblica amministrazione solo effetti paralizzanti e, altro non è stata che un cappio al collo di Amministratori e funzionari pubblici, i quali, per non incorrere nelle maglie della magistratura, preferiscono restare immobili, non scegliere, finendo così per occuparsi solo dell’ordinario; le conseguenze si riverberano negativamente sull’efficienza dell’attività amministrativa.
Se si leggono le cronache giudiziarie, si osserva come su circa 5000 procedimenti per abuso d’ufficio, la stragrande maggioranza degli amministratori e dei dirigenti pubblici indagati viene prosciolto e non va a processo, la gran parte viene assolta e solo 18 degli imputati sono stati condannati.
Basta questo dato per affermate con assoluta certezza che questo è un reato che necessita di essere riconsiderato sotto una luce diversa.
L’ipotesi di reato sarà prevista solo nel caso di comprovato dolo che genera privilegi in interessi privati, propri o altrui e,ove si ravvisino illegittimità, si ricorre al giudice amministrativo per l’eventuale annullamento degli atti.
Stupisce come da parte di alcuna politica ci sia una alzata di scudi per osteggiare il processo di riforma Nordio con particolare riguardo all’abuso d’ufficio.
Ricordo solo a me stesso che fu proprio Piero Fassino, esponente PD, già Guardasigilli, poi sindaco di Torino e Presidente ANCI, ad ipotizzare la riforma dell’abuso d’ufficio, sottolineando come “l’abuso d’ufficio sia una fattispecie di reato dal profilo incerto… proprio per la quantità di responsabilità che un amministratore pubblico ha sulle spalle col rischio permanente di essere accusato di abuso d’ufficio per il solo fatto di ricoprire una funzione pubblica”.
E anche Decaro, sempre esponente PD, sindaco di Bari e attuale Presidente ANCI, oltre a ringraziare il Guardasigilli, ha apprezzato a nome dei Sindaci l’impostazione del ddl.
È tempo che alcuni Partiti di opposizione, come anche il M5S che continua con la politica del giustizialismo forcaiolo e manettaro, diano ruolo a chi quotidianamente ha la responsabilità dell’azione amministrativa sul territorio, e ascoltino la voce della ragione e del diritto.
La vera battaglia contro il populismo oggi passa da qui: dire no a una Repubblica giudiziaria fondata sulla cultura della gogna.
Prima di schiamazzare in piazza contro questa misura, sventolando la bandiera del populismo e palesa il fatto di non essere mai stato amministratore locale, dovrebbe fare anni di gavetta negli enti locali, per obbligo costituzionale!
Per fare il deputato devi almeno aver amministrato un piccolo comune per essere competente ed imparare cosa significa decidere per i cittadini e le comunità.
E dunque, riprendo un concetto espresso da Mario Draghi: “Le contrapposizioni tra istituzioni sono un gioco a somma negativa, mentre la collaborazione produce effetti moltiplicatori”; un chiaro invito al dialogo.
Siamo difronte ad una svolta garantista che non può che riflettersi positivamente sulla fiducia delle istituzioni e dei cittadini.

*sindaco di Aprigliano

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