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“grandi manovre”

Emendamento “salva Gentile jr”, soluzione di compromesso: si profila il riconteggio delle schede

Via libera in Giunta elezioni della Camera alla revisione dei criteri. I 5 Stelle: «La nostra battaglia prosegue»

Pubblicato il: 29/06/2023 – 17:06
Emendamento “salva Gentile jr”, soluzione di compromesso: si profila il riconteggio delle schede

ROMA Via libera a maggioranza della Giunta delle elezioni della Camera alla delibera sui criteri di validità e nullità delle schede elettorali. Si tratta in pratica dell’emendamento ormai definito da gran parte degli analisti politici “salva Gentile jr”, emendamento fortemente avversato dal Movimento 5 stelle, che accusano il centrodestra di voler “sovvertire” il voto delle ultime Politiche e consentire all’azzurro Andrea Gentile, non eletto in Calabria, nel collegio uninominale Cosenza Tirreno, di risultare invece deputato al posto della pentastellata Orrico, grazie a una revisione delle norme elettorali che modifica le regole sulla nullità delle schede. Con l’approvazione del testo, infatti, sarebbero considerate valide le schede, ora nulle e su cui pesano quattro ricorsi (compreso quello presentato da Gentile), sulle quali sono state sbarrate due diverse liste in appoggio dello stesso candidato delibera approvata contiene le nuove norme interpretative sulle schede nulle e, in sostanza, viene abrogato il regolamento introdotto nella precedente legislatura, in base al quale è da dichiarare nulla la scheda che riporta due croci su due diverse liste a sostegno del medesimo candidato. La Giunta ha anche respinto la proposta opposta, ovvero considerare sempre valide queste schede al fine dell’assegnazione del collegio uninominale. Quindi si uniformano i criteri della Camera a quelli del Senato e nei quattro ricorsi presentati, qualora si dovesse aprire l’istruttoria, si valuterà, caso per caso, sulla base di due criteri: il “favor voti” e la non riconoscibilità del voto. «La nostra protesta andrà avanti senza sosta: è una battaglia che riguarda tutto il Paese, non solo le aule di Montecitorio. Stanno riscrivendo le regole delle elezioni 9 mesi dopo che si sono svolte, è gravissimo e ci lascia allibiti che a difendere le basi della democrazia ci sia solo il Movimento 5 Stelle»: questa la posizione del Gruppo M5S alla Camera dei Deputati.  (redazione@corrierecal.it)

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