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Regione, la temperatura nel centrodestra si raffredda. La maggioranza prova a riprendere la navigazione

Il video social di Occhiuto che esclude una candidatura alle Europee rende il quadro meno fibrillante. Ma in arrivo ci sono altri dossier delicati

Pubblicato il: 08/07/2023 – 7:44
Regione, la temperatura nel centrodestra si raffredda. La maggioranza prova a riprendere la navigazione

CATANZARO Un sospiro di sollievo. Un dirigente di lungo corso del centrodestra calabrese lo spiega bene, dicendo a denti stretti che «adesso possiamo riprendere il cammino». Il riferimento è all’annuncio social del presidente della Regione e leader di Forza Italia Roberto Occhiuto, che ha soffocato quasi sul nascere voci e illazioni su una sua possibile candidatura alle Europee dicendo che resta “senza se e senza ma” alla guida della Calabria. Nei commenti di queste ore all’interno della maggioranza è il tono molto netto e soprattutto diretto delle parole di Occhiuto a tenere banco e a fare la differenza, perché dirada la preoccupazione, e anche la tensione. che negli ultimi giorni si stavano percependo abbastanza nitidamente nello schieramento di governo, perché tanti all’improvviso hanno visto l’orizzonte farsi molto nebuloso. Invece l’annuncio social di Occhiuto – secondo i bene informati anticipato di alcune ore al presidente del Consiglio regionale Mancuso e ai capigruppo dei partiti di centrodestra in un briefing alla Cittadella – ha scacciato le nubi minacciose: del resto, la nota diffusa ieri è stata abbastanza eloquente, per quanto irrituale. «C’era oggettivamente molta pensione in giro», confida sempre il dirigente di cui sopra. Insomma, si raffredda la temperatura nella colazione di centrodestra, dopo le ultime vicende che avevano fibrillato la maggioranza, soprattutto i rapporti tra Forza Italia e Fratelli d’Italia, entrati in collisione più volte negli ultimi mesi, con l’acme raggiunto sulla vicenda della presidenza dell’Anci, andata a Forza Italia conio sindaco di San Giovanni in Fiore Rosaria Succurro, vicinissima al governatore, senza il voto dei meloniani, che si sono astenuti contestando l’unilateralità della scelta da parte degli azzurri. La smentita delle voci della candidatura alle Europee da parte di Occhiuto – osservano diversi analisti – sarà acqua sul fuoco che cova sotto la cenere. Certo i prossimi passaggi saranno comunque un test della graniticità della maggioranza, attesa comunque a un 2024 pieno zeppo di “stress test”: non solo le Europee ma anche alcune Amministrative importanti, forse persino le Provinciali e comunque il “tagliando” di metà legislatura alla Regione. L’agenda delle prossime settimane è destinata a riempirsi perché ci sono diversi dossier da affrontare: nei prossimi giorni a Palazzo Campanella sono in programma tre commissioni (Prima, Seconda e Anti-ndrangheta), di ordini del giorno significativi c’è soprattutto la fusione tra Cosenza, Rende e Castrolibero, che è tema piuttosto delicato, e poi prima o poi dovrà arrivare sul tavolo della coalizione la riforma dei Consorzi di bonifica (da 11 a uno, di rango regionale, con distretti territoriali) su cui Occhiuto sta spingendo forte (e porrà la fiducia, ha già anticipato). Insomma, un po’ di “pepe” c’è. Ma l’aver sgomberato il campo dal “Moloch” Europee potrebbe rendere liscia la navigazione del centrodestra. (a. c.)

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