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Il botta e risposta tra Piccioni e Furgiuele (ri)accende la “questione rom” a Lamezia – VIDEO

Scambio di accuse tra i due dopo l’ultimo rogo. Per il consigliere «dal 2015 è calato il buio». Su Mascaro: «Tutti scappano da lui per non perdere»

Pubblicato il: 12/07/2023 – 15:42
di Giorgio Curcio
Il botta e risposta tra Piccioni e Furgiuele (ri)accende la “questione rom” a Lamezia – VIDEO

LAMEZIA TERME La storia è vecchia almeno qualche decennio, la polemica un po’ più recente, riaperta come accade ogni volta in un misto di propaganda elettorale e confronti politici accesi. Perché la questione rom a Lamezia, e quindi il campo di Scordovillo e la zona Ciampa di Cavallo, sono da sempre al centro delle cronache lametine. Fatti che investono direttamente i cittadini e il mondo politico che, a fatica, tenta di inventare soluzioni più o meno credibili e, soprattutto, efficaci. Almeno sulla carta.

L’ultimo rogo

L’estate è ormai rovente, ma a scaldare il clima ci aveva già pensato nei giorni scorsi l’ultimo episodio, solo in ordine di tempo, ovvero l’incendio che si è sviluppato a Ciampa di Cavallo. A fuoco, come da tradizione, cumuli di immondizia e sterpaglie e quell’inconfondibile fumo nero a fare da sfondo alle fiamme, tanto denso da invadere e minacciare ampie porzioni di territorio. Spento l’incendio, divampano come al solito le polemiche: ci sono le associazioni che sottolineano l’emergenza da una parte, dall’altra gli esponenti politici opposti che ipotizzano soluzioni, ma solo a mezzo stampa.

Le promesse mancate

In un articolo recente, la collega Alessia Truzzolillo aveva parlato di promesse mancate e del volano nei fumi (tossici) dei ghetti rom. Due promesse, in particolare, sono state messe nero su bianco. Sono la proposta di delibera della giunta comunale numero 2065 del 24 dicembre 2021 con la quale si progetta un investimento di 10mila euro per «interventi di integrazione sociale», ovvero di realizzare «interventi di integrazione sociale per il campo rom Scordovillo a valere sul contributo straordinario assegnato dalla Prefettura di Catanzaro». Il contributo del quale si parla sono i famosi 500mila euro che «con nota della Prefettura di Catanzaro prot. n.65614 del 20 settembre 2021» sarebbero stati assegnati e accreditati al Comune «per realizzare interventi di recupero ambientale e di integrazione sociale nel campo rom di Scordovillo». Al momento, a luglio 2023, di quella proposta di delibera della giunta guidata da Paolo Mascaro non vi è traccia.

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Scontro Piccioni-Furgiuele

Tornando, invece, alla questione politica, è stato il centrosinistra lametino si è scagliato contro il sindaco Paolo Mascaro e la Lega. E quest’ultima, attraverso il deputato Domenico Furgiuele, di fatto si è defilata, sottolineando come negli ultimi vent’anni siano state attuate le peggiori politiche sociali. «La Lega – ha scritto Furgiuele in una nota – quando avrà responsabilità di governo del territorio, opererà lo sgombero». «Il quartiere Ciampa di Cavallo, ed il  ghetto delle palazzine in località San Pietro Lametino – ha scritto ancora – è nato e cresciuto con le arcinote politiche di integrazione del tutto fallimentari e a spese dei contribuenti, che hanno solo arricchito cooperative e prodotto il nulla assoluto».

«Dal 2015 è calato il buio»

Una visione che, ovviamente, non convince affatto il consigliere comunale lametino Rosario Piccioni. «Penso che quando si trattano questi temi – ha detto ai microfoni del Corriere della Calabria – bisogna avere innanzitutto grande serietà, umanità e senso di responsabilità. Cioè, non si può ridurre tutto ad una bega da campagna elettorale. E proprio questo impone una riflessione che sia attenta e da questo punto di vista non possiamo non prendere atto che gli annunci roboanti fatti da Mascaro e in passato, non solo da Mascaro, anche dalla Lega di Salvini con il suo parlamentare Furgiuele, già nel 2015, quando si preannunciava una risoluzione immediata della questione rom, invece la prova dei fatti, sono ormai passati 8 anni, si sono dimostrati appunto solo annunci spot da campagna elettorale». «Nelle critiche che vengono mosse a noi come centrosinistra – ci ha spiegato ancora Piccioni – si dice che non abbiamo mai risolto il problema, ma non è una cosa che si risolve da oggi al domani. Noi però delle risposte in termini di spostamento di persone dal campo rom e quindi di possibilità per alcuni nuclei familiari di trovare una sistemazione alternativa, le abbiamo date. Certamente non definitive, ma era solamente un inizio. Poi nel 2015, come sapete, c’è stato il cambio di amministrazione e da quel momento, al di là degli annunci, è calato il buio».

«C’è una responsabilità politica»

Da Piccioni, poi, l’affondo sulla Lega: «Una risposta che mi ha fatto un po’ ridere perché si capisce che si avvicina la campagna elettorale e quindi la Lega pensa che i cittadini lametini siano stati distratti in questi 8 anni. Sanno tutti, invece, che la Lega, a partire dal suo onorevole Furgiuele è stata sempre vicino all’amministrazione Mascaro, addirittura la rappresentante all’interno dell’amministrazione Mascaro è Antonietta D’Amico che è proprio la presidente della commissione che si occupa dei rom». «C’è una responsabilità politica diretta, quindi, ma vedo anche che è iniziato il fuggi fuggi, tutti vogliono rinnegare Mascaro perché sanno che oggi essere accostati a Mascaro significa essere perdenti, perché la città sta esprimendo quotidianamente un giudizio fortemente negativo nei confronti della sua amministrazione».  (g.curcio@corrierecal.it)

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