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«Attenti al caldo»

Le alte temperature del periodo estivo devono essere considerate molto attentamente da persone anziane, da pazienti fragili e da bambini. In Italia la stima delle morti per caldo nel 2022 è di 18….

Pubblicato il: 14/07/2023 – 10:32
di Gerardo Mancuso*
«Attenti al caldo»

Le alte temperature del periodo estivo devono essere considerate molto attentamente da persone anziane, da pazienti fragili e da bambini. In Italia la stima delle morti per caldo nel 2022 è di 18.000 persone e con una prevalenza di 300 morti ogni milione di abitanti. L’Italia si attesta come la prima nazione di Europa in termini di mortalità anche perché la connotazione geografica la pone al centro del Mediterraneo. In questi ultimi anni abbiamo assistito a periodi di caldo anomali per la ricorrenza stagionale, ma il periodo più difficile è la seconda parte di luglio ed agosto.

Il caldo rappresenta una seria minaccia per le comunità e numerose autorità scientifiche hanno inviato ai Governi Nazionali delle raccomandazioni per un piano di intervento volto a tutelare le persone più fragili. Il calore aumenta la dispersione del contenuto di acqua del nostro organismo e ciò può costituire una seria minaccia per tutti i cittadini, ma in particolare per le persone anziane, da pazienti fragili e da bambini. Il corpo umano si raffredda attraverso la sudorazione, ma in determinate condizioni ambientali questo non è sufficiente: una umidità eccessiva impedisce al sudore di evaporare, con la temperatura corporea che aumenta rapidamente e può arrivare a danneggiare organi vitali Diminuisce la pressione arteriosa e ciò può causare una sofferenza del cervello, del cuore e del rene, aumenta la frequenza cardiaca e ciò può essere un pericoloso per i pazienti cardiopatici, ci posso essere delle conseguenze sull’equilibrio idro-elettrolitico con alterazioni del rapporto fra acidità e basicità del sangue con gravi conseguenze.

Il colpo di calore si verifica quando la fisiologica capacità di termoregolazione è compromessa e si manifesta con una ampia gradazione di segni e sintomi a seconda della gravità della condizione. Il primo sintomo è rappresentato da un improvviso malessere generale, cui seguono mal di testa, nausea, vomito e sensazione di vertigine, fino ad arrivare a stati d’ansia e stati confusionali. I piani di prevenzione per i danni da calore non sono stati attivati nel nostro paese e quelli che ne risentono maggiormente sono gli anziani che abitano in solitudine e che non dispongono di strumenti di climatizzazione delle abitazioni. Per questi sarebbe necessario un intervento mirato, in ogni singolo paese, un intervento di solidarietà dei cittadini.

Cosa si può fare per ridurre l’impatto del caldo?

Consigliare di non uscire di casa nelle ore più critiche, dalle 10 alle 16, di indossare indumenti di cotone leggeri ed evitare materiali sintetici, di bere almeno 2 litri di acqua al giorno e di alimentarsi con molta frutta e con alimenti energetici. Evitare pasti copiosi, alcolici e cibi indigesti. Un buon piatto di spaghetti al pomodoro con cottura al dente, è una pietanza molto salutare.

*Vice Presidente Nazionale della Società Italiana di Medicina Interna

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