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il riconoscimento

L’Herakles che portò fortuna a Giorgia Meloni

Quando Cariati premiò il ministro della Gioventù. Montesanto: «Attuale il messaggio del presidente»

Pubblicato il: 14/07/2023 – 20:42
L’Herakles che portò fortuna a Giorgia Meloni

CARIATI L’Herakles giovane di Cariati trova in Giorgia Meloni il suo più naturale rappresentante. Impegnata giovanissima nell’attività politica, in un breve volgere di anni è diventata, dopo essersi fatta apprezzare come vicepresidente della Camera dei deputati, a soli trentuno anni, il Ministro più giovane della storia della Repubblica italiana. Come Ministro della Gioventù si è fatta notare per lo straordinario impegno profuso in favore delle nuove generazioni, per la valorizzazione dei talenti (anche attraverso la promozione del Festival dei Giovani Talenti 2010 a Roma), per avere portato una ventata di gioventù e di freschezza nei palazzi della politica e nelle aule parlamentari, contribuendo a diffondere una idea di Europa più concreta e credibile perché cammina sulle gambe dei giovani. Ed è proprio attraverso la straordinaria sensibilità dimostrata dal Ministro Meloni se, per la prima volta dal suo esordio nel 1998, uno degli eventi socio-culturali più importanti e qualificanti di Cariati e del territorio, il Meeting Euromediterraneo, viene patrocinato e sostenuto, quest’anno (9° Edizione) dal Governo Nazionale.

Correva l’anno 2010

«Quando scrivemmo quella motivazione, tra le altre, del Premio Herakles per l’allora Ministro della Gioventù Giorgia Meloni nella sezione Promozione della Cittadinanza Euromediterranea, nessuno di noi – dichiara il comunicatore strategico Lenin Montesanto, ideatore ed organizzatore di quel Premio per l’Amministrazione Comunale di Cariati – immaginava che quella giovanissima, virtuosa e promettente rappresentante della politica e delle istituzioni nazionali potesse diventare 12 anni dopo la prima donna a ricoprire il ruolo di Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana». «Ed allora se è vero che l’Herakles imberbe anticipa nelle sue forme i segni di quella che sarà un’esistenza interessante e vera, quella di Ercole, ci piace pensare – continua Montesanto – che probabilmente anche quella statuetta bronzea dell’Herakles, tra le icone identitarie e distintive del patrimonio archeologico di Cariati e del territorio, da noi scelta non a caso per uno tra gli eventi identitari più qualificanti proposti sul territorio, abbia portato un po’ di fortuna al Presidente Meloni. L’allora Ministro, al quale ci legò subito un rapporto di stima e collaborazione reciproca anche per il sostegno convinto all’importante evento regionale dell’Euromed Meeting promosso dall’associazione Otto Torri sullo Jonio, non riuscì purtroppo ad essere presente, quel 26 giugno del 2010, alla bella cerimonia di consegna delle statuette dell’Herakles nell’allora Piazza Friozzi, l’attuale Rocco Trento, nella Cittadella fortificata bizantina». «E scrisse, quindi, di suo pugno una lettera autografa all’allora sindaco Filippo Sero definendo un sincero onore essere destinataria di quel riconoscimento e destinandoci pensieri ed incoraggiamenti che ritengo – conclude Montesanto – possano essere rilanciati e condivisi con la stessa attualità di 12 anni fa».

«Colgo l’occasione – scriveva la Meloni – per esprimere una riflessione sulla realtà calabrese. La centralità geografica e la storia pregressa hanno sicuramente favorito la predisposizione della Calabria a porsi come luogo di dialogo e di incontro, come strategico punto di passaggio delle rotte fra l’Oriente e il Mediterraneo, oltre che di scambi economici e culturali. Non dimentico che la Calabria è una delle terre del Meridione d’Italia in cui la Grecia divenne “Magna”, ed è doloroso pensare che la dignità di un popolo limpido come il suo mare sia inquinata da fenomeni criminali e di degenerazione sociale. La cultura è uno degli strumenti principali con cui combattere queste degenerazioni, cosi come la promozione della bellezza, presente in grande quantità nella Vostra zona. Le mille difficoltà sociali con cui si confronta la Calabria – sottolineava l’allora Ministro della Gioventù – appaiono inspiegabili di fronte alla magnificenza della sua natura e delle sue ricchezze. O forse è proprio per questo: dopo millenni gli uomini devono ancora imparare ad apprezzare le meraviglie che hanno sotto gli occhi e, per possederne sempre di più, prevaricano altri uomini. Mi rivolgo soprattutto ai giovani: lottate innanzitutto per cambiare una mentalità che mortifica il Vostro presente e Vi preclude il futuro. Ci sono delle “tradizioni’ (chiamiamole eufemisticamente cosi) che, personalmente, trovo barbare e folli: è mai possibile, ad esempio, concepire “normale” la richiesta di un favore al politico o al notabile di turno, anche se non se non se ne ha bisogno, per evitare di offendere la sua suscettibilità o il suo potere? È assurdo! Non arrendetevi a queste pratiche, affrancatevi da coercizioni immorali che impediscono di aspirare a libere scelte e difendete i sani valori che la Calabria custodisce da secoli. Nel ringraziarLa ancora per l’onore che mi avete concesso, saluto Lei Sindaco – concludeva Giorgia Meloni – e tutta la comunità di Cariati ed auguro tutto il bene possibile alla Vostra bella città».

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