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Sanità calabrese

Asp di Reggio, insediata la Consulta della salute mentale

Nella struttura rappresentati del Terzo settore, delle associazioni dei familiari e di volontari. Oltre a sindaci, cittadini e sanitari

Pubblicato il: 29/07/2023 – 9:07
Asp di Reggio, insediata la Consulta della salute mentale

REGGIO CALABRIA Si è insediata nella sede della Direzione Generale dell’Asp di Reggio Calabria, la Consulta della Salute Mentale del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze. Lo comunicano, in una nota, i vertici dell’Azienda sanitaria provinciale reggina che lo definiscono «un passo importante e fortemente voluto dal Direttore Generale dell’Asp di Reggio Calabria dottoressa Lucia Di Furia, molto attenta alla promozione del benessere psicologico e della Salute Mentale di ogni cittadino/utente, e soprattutto delle fasce di fragilità, perché possano ricevere l’attenzione e il sostegno necessari per far fronte alle nuove necessità di cure e migliorare la propria qualità di vita».
«La Consulta – è detto – formata dai rappresentanti delle associazioni del Terzo settore, delle associazioni di familiari, dei gruppi di volontariato, dei Sindaci, dei cittadini e i rappresentanti dei Servizi sanitari afferenti al Dipartimento di Salute Mentale dell’Asp.
Come ha sottolineato la dottoressa Di Furia e come emerso dagli interventi dei presenti, in un momento storico in cui la consapevolezza di una buona salute mentale è in costante crescita, per le ricadute non solo sulla singola persona ma sulla società nel suo complesso, la Consulta consente di ridisegnare i confini della Salute Mentale in una sinergia operativa tra l’ASP e la rete degli organismi territoriale, gli enti locali e i comuni, con l’intento di programmare strategie d’intervento complete e integrate che consentano il rilancio di dimensioni di benessere rispondenti ai nuovi bisogni emergenti di assistenza e sanità della popolazione di tutte le fasce d’età con particolare riguardo agli “ultimi” e alle fasce più deboli».
«In questa ottica – prosegue la nota – la Consulta, è un organismo di grande importanza ai fini dell’integrazione socio-sanitaria e rappresenta in tutte le sue Componenti e declinazioni operative, l’anello di congiunzione tra i Servizi pubblici sanitari e le reti del territorio, in quanto sia il terzo settore che i Comuni, giocano un ruolo fondamentale nel fornire servizi diversificati e complementari a quelli offerti dalle istituzioni prettamente sanitarie».
«Cogliendo la totalità dei livelli, caratteristico dell’agire complesso, proprio degli interventi sulla Salute Mentale – si legge ancora – la Consulta si propone di avere un ruolo di primo piano nell’intercettare precocemente i segnali del disagio psichiatrico e psicologico, contribuendo a ridurre l’impatto di tali disturbi sulla vita dell’individuo e delle famiglie, sviluppando tutte le modalità di partecipazione civica dei cittadini, degli utenti e dei servizi».
«La tutela della salute mentale – si evidenzia – rappresenta un’area  di intervento estremamente  complessa, che richiede una forte integrazione fra le cure sanitarie propriamente intese in senso clinico-diagnostico-terapeutico-riabilitativo, di cui il DSMeD rappresenta il garante i e gli  interventi socio-relazionali, i quali non sono, né possono essere, per definizione,  routinari e standard ma devono essere, caso per caso, formulati sul bisogno del singolo utente, attenzionando anche il contesto socio-familiare. Questo percorso e le strategie operative di intervento possono estrinsecarsi concretamente superando la frammentazione degli interventi, in un raccordo di rete integrata, tra le varie unità Operative del Dipartimento di Salute Mentale, ciascuna con le proprie specificità, e la rete formale e informale (terzo settore, associazioni di volontariato, enti locali ecc.), per garantire al paziente una risposta flessibile e continuativa».
«Lungi dal ridursi ad un atto formale di costituzione – conclude la nota – su input del Direttore Generale dell’ASP di RC, sono già state intraprese iniziative operative che hanno visto, come obiettivi iniziali la mappatura dell’offerta territoriale, ovvero l’avvio di una indagine conoscitiva che consenta di avere, a breve , una panoramica realistica dei servizi esistenti e delle criticità e, parallelamente, un analogo approfondimento circa l’offerta territoriale proveniente dal terzo settore, per giungere ad una conoscenza delle specificità e valorizzarne l’apporto, favorendo il raccordo con l’Asp. Fin dal suo esordio, dunque, la Consulta si pone come spazio di confronto e azioni cooperative, che consentiranno il monitoraggio ed il miglioramento della qualità dell’offerta, sanitaria e sociale, al paziente psichiatrico, superando la settorializzazione degli interventi che, nell’area della salute mentale rispetto ad ogni altra, è condizione imprescindibile per la tutela della persona».

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