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Il caso

«Non interrompete il lavoro dell’Auser Rende»

I cittadini vulnerabili, e tra di essi in particolare gli anziani, crescono in numero e in solitudine. Le statistiche non fanno che confermare fenomeni ormai noti: si vive più a lungo – seppure in…

Pubblicato il: 24/08/2023 – 13:56
di A. Costabile, M. Muzzupappa*
«Non interrompete il lavoro dell’Auser Rende»

I cittadini vulnerabili, e tra di essi in particolare gli anziani, crescono in numero e in solitudine. Le statistiche non fanno che confermare fenomeni ormai noti: si vive più a lungo – seppure in Calabria in condizioni di salute complessivamente peggiori rispetto alla media italiana – mentre le parentele si allentano, si sperimenta la vedovanza, gli over 65 restano spesso a vivere in case svuotate di relazioni. In un Paese con un forte deficit di politiche e di servizi a favore di coloro che vivono in condizioni di non autosufficienza, – fenomeno nella nostra regione ancora più grave – il destino degli anziani ha scarse opportunità di trovare alternative alla segregazione domestica o al ricovero in case di cura. Eppure c’è chi, da molto tempo, opera per prevenire questa deriva, come fa instancabilmente l’Auser di Rende.

Questa associazione lavora per sottolineare che gli anziani sono dotati di diritti costituzionalmente protetti al pari di tutti gli altri cittadini e che sono capaci di esercitare una cittadinanza attiva e consapevole, contribuendo proficuamente alla vita collettiva. Gli anziani attivi conservano maggiori autonomie, combattono l’isolamento sociale che è all’origine di numerosi problemi di salute mentale. Così facendo, contribuiscono inoltre a ridurre il costo che graverebbe sulla collettività in termini di spesa sociale e sanitaria. Gli anziani attivi fanno bene alla società in molti modi. Come Università della Calabria lo abbiamo constatato: da tempo i nostri docenti collaborano alle attività dell’Università della Libera Età promossa dal Circolo Auser di Rende e hanno potuto osservare con i loro occhi quale patrimonio di conoscenze, energie e spirito civico conservino i nostri anziani, disponibili e ansiosi di attivarsi per il bene comune. Negli scorsi mesi, nell’ambito della ‘terza missione’ dell’Ateneo, è stato siglato un accordo per attività comuni rivolte al miglioramento della qualità della vita nell’età adulta, mediante percorsi di condivisione, co-produzione e sviluppo di conoscenze e competenze.

Oggi, di fronte all’intimazione di sfratto che ha ricevuto, sentiamo doveroso ribadire il nostro sostegno all’Auser di Rende affinché le attività in favore della popolazione anziana del territorio possano proseguire, senza disperderne il patrimonio accumulato fino ad oggi. Chiediamo, pertanto, alle autorità competenti di assegnare assoluta priorità all’individuazione di spazi idonei a questa associazione, così da non interrompere questa preziosa attività e da custodire e valorizzare l’operoso pensare e fare del circolo Auser di Rende.

*Docenti Unical

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