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Preside e genitori degli alunni tinteggiano le aule di una scuola di Lamezia. Il Pd: «Dov’era il Comune?»

Il segretario cittadino del partito Gennarino Masi: «Da questa vicenda emerge l’assenza dell’amministrazione comunale. Mascaro si dimetta»

Pubblicato il: 29/08/2023 – 17:31
Preside e genitori degli alunni tinteggiano le aule di una scuola di Lamezia. Il Pd: «Dov’era il Comune?»

LAMEZIA TERME «La lodevole iniziativa del dirigente dell’istituto Borrello-Fiorentino di imbiancare le 11 aule scolastiche dell’Istituto comprensivo da lui diretto, coinvolgendo i genitori degli alunni, che si sono adoperati per tinteggiare e rendere più gradevoli le 11 aule, in modo che, dal 14 settembre i propri figli potranno studiare in un ambiente più pulito, ordinato e colorato, se da un lato rivela l’amore di questi genitori verso i propri figli, oltre che una piena disponibilità nei confronti della scuola, dall’altro fa emergere la totale assenza dell’amministrazione comunale nella programmazione e manutenzione di un immobile di sua proprietà, quanto la dubbia scelta di un dirigente scolastico nel coinvolgere i genitori degli alunni». È quanto riporta una nota del Pd di Lamezia Terme a firma del segretario cittadino Gennarino Masi.
«Ricordiamo – evidenzia Masi – che l’art. 34 della Costituzione Italiana sancisce il “Diritto allo Studio” dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola dell’obbligo. E quindi ci chiediamo: dov’era il comune, dove era il sindaco e dove era il suo assessore alla pubblica istruzione, quando le aule di un istituto comprensivo venivano imbiancate dai genitori degli alunni frequentanti? Il sindaco Paolo Mascaro ha riunito i dirigenti scolastici della città unitamente agli assessori all’istruzione Giorgia Gargano e ai lavori pubblici (Assessore mancante), e il responsabile della manutenzione del comune per sapere, a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, come è la situazione degli edifici? Alla luce di ciò appare lecito chiedersi: com’è la situazione negli altri istituti cittadini, considerato che a giorni inizierà l’anno scolastico? È lecito chiedersi ancora: che cosa avrà impedito al Comune di imbiancare le aule al punto da coinvolgere i genitori? Problemi di bilancio o di disorganizzazione? Che cosa aspetta l’assessore competente a convocare i dirigenti degli istituti per verificare e programmare gli interventi in tempo utile? Ricordiamo all’amministrazione comunale che tutte quelle che sono attività relative ad interventi strutturali e di manutenzione, necessarie per garantire il funzionamento e la sicurezza dei locali e degli edifici adibiti ad istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado ed educative, sono a carico dell’Ente tenuto, ai sensi dell’art. 3 della legge 11 gennaio 1996 n. 23, alla loro fornitura e manutenzione. Rimboccarsi le maniche – continua Masi – e fare volontariato sono atti di grande generosità, ma qui occorre fare chiarezza sui compiti e sui ruoli di ciascuno. Sia sul dirigente scolastico che sul sindaco, i quali non hanno pensato ai problemi della sicurezza nelle scuole, sulla quale c’è una normativa ben precisa che i dirigenti scolastici conoscono bene. Da questa vicenda emerge con chiarezza l’assenza dell’amministrazione comunale, che ha sue precise responsabilità ad inizio dell’anno scolastico, nell’attività di tinteggiatura e sanificazione delle aule. Non spetta al Dirigente Scolastico che segnala le situazioni necessarie di manutenzione, ma al Comune per quanto attiene alla scuola dell’infanzia, alla Primaria e alla Secondaria di Primo Grado. In tutto questo è anche venuto a galla che il comune avrebbe fornito il materiale necessario alla tinteggiatura. Un fatto ancora più grave che non cancella le responsabilità del sindaco e della sua amministrazione, ma le accentua ancora di più. Sarebbe come se in assenza del corpo dei vigili urbani il sindaco avesse dato delle divise della polizia urbana a dei cittadini per risolvere il problema del traffico. L’amministrazione Mascaro si configura come un’amministrazione senza regole e nient’affatto rispettosa della legge. Se Mascaro non riesce a garantire nemmeno la manutenzione ordinaria è arrivato il momento che si dimetta».

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