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Governance, Lea, rapporti con Roma: le sfide autunnali di Occhiuto nella sanità

In vista una nuova riunione con i tecnici ministeriali, con i quali il governatore non è in rapporti idilliaci. Ecco da dove riparte il confronto

Pubblicato il: 16/09/2023 – 7:29
Governance, Lea, rapporti con Roma: le sfide autunnali di Occhiuto nella sanità

CATANZARO Le liturgie spesso sono forma, talvolta però sono sostanza più che forma. La liturgia del cosiddetto Tavolo Adduce, il tavolo di verifica interministeriale sull’attuazione del piano di rientro della sanità calabrese, è sicuramente più sostanza che forma, anzi forse è solo sostanza. E’ una liturgia periodica e periodicamente arriva come una cambiale da onorare in questi 13 anni di disastroso commissariamento. Secondo quanto si apprende da fonti della Cittadella, agli inizi della prossima settimana – si parla di lunedì – il Tavolo Adduce si riunirà per fare il consuntivo del monitoraggio sulla sanità calabrese. L’ultima riunione è stata a giugno, e al solito è stata tante ombra e qualche luce. Da quel giorno però molte cose sono cambiate (a quanto pare anche nella guida del tavolo, perché la dirigente che gli dava il nome – Angela Adduce – non ci sarebbe più a presiederlo): per questo il prossimo step del commissario Occhiuto con i tecnici dei ministeri della Sanità e dell’Economia sarà particolarmente significativo (oltre che impegnativo).

Le sfide (autunnali) nella sanità

Anche perché di fatto, come per tutte le attività della Regione, anche per la sanità, che il governatore segue in primissima persona, arrivano le nuove sfide dopo la pausa estiva. Un autunno “caldo”, per usare una facile frase fatta. E le sfide sono essenzialmente tre: la governance della sanità regionale, l’assistenza nella sigla dei Lea, i rapporti di Occhiuto con il livello centrale. Partendo da quest’ultimo aspetto, il dato cristallizzato al momento è questo: il governatore e commissario ha un rapporto particolarmente stretto con il ministro della Salute Schillaci, non altrettanto invece con i tecnici dei dicasteri vigilanti, se è vero che dopo il Tavolo di giugno Occhiuto ha preso carta e penna per inviare a Roma, con indirizzo Palazzo Chigi e i due ministeri, una nota stizzita contro l’ostruzionismo del Tavolo Adduce, con quel suo atteggiamento ragionieristico e irrispettoso – a dire di Occhiuto – di un organo qual è quello commissariale che è comunque di diramazione governativa. Le premesse per un futuro tavolo non sembrano dunque del tutto serene. C’è poi l’annoso tema della governance: a metà agosto l’improvvisa e ancora molto dolorosa scomparsa di Giuseppe Profiti, commissario di Azienda Zero, ha aperto un vulnus serissimo nel management sanitario (non è facile trovare un sostituto dell’autorevolezza come quella di Profiti) oltre a bloccare l’operatività dell’ente stesso, che aveva preso a muoversi. Ovviamente Occhiuto ne è perfettamente consapevole e la scelta del nuovo commissario di Azienda Zero sarebbe comunque imminente. A quanto si è appreso, in un recente incontro con i big della sua maggioranza il governatore non avrebbe nascosto la sua preoccupazione riferendo comunque di avere alcuni profili autorevoli sulla sua scrivania.  Sempre fonti accreditate riferiscono che alcune settimane fa era allo studio una rivisitazione degli assetti che avrebbe portato Iole Fantozzi a diventare sub commissario e lo stesso Profiti dg del Dipartimento regionale, ma per motivi facilmente comprensibili questo scenario al momento è in stand by, ammesso e non concesso che fosse questo lo scenario.  Secondo alcuni addetti ai lavori comunque per la nomina alla guida di Azienda Zero Occhiuto aspetterebbe proprio l’esito della prossima verifica interministeriale. Comunque sempre secondo fonti accreditate all’orizzonte, anche a breve termine, c’è un un riassetto della governance complessiva del settore. Ma rispetto al tavolo di giugno c’è anche qualcosa in più, la nuova rete ospedaliera e assistenziale predisposta da Occhiuto con il supporto prezioso di Profiti. E magari anche questo piano (che Occhiuto aveva minacciato di non inviare ai tecnici ministeriali) sarà oggetto di confronto al Tavolo Adduce oltre alla solita partita del debito e della sua ricognizione e del recupero delle liste di attesa.  (a. cant.)

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