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San Giovanni in Fiore, intimidita la sindaca Succurro: «Due carabinieri hanno evitato il peggio»

«Ho querelato i facinorosi che hanno colpito a pugni la mia macchina, dopo avermi accerchiato per intimorirmi». La solidarietà delle istituzioni

Pubblicato il: 10/10/2023 – 19:33
San Giovanni in Fiore, intimidita la sindaca Succurro: «Due carabinieri hanno evitato il peggio»

SAN GIOVANNI IN FIORE «Ho provveduto a querelare un manipolo di facinorosi che ieri sera avevano colpito a pugni la mia macchina nella piazza del municipio, dopo avermi accerchiato nel tentativo di intimorirmi con prepotenza. Peraltro, per tutto il pomeriggio costoro avevano insultato me e l’intera giunta e in sostanza, con il loro comportamento incivile, avevano complicato il lavoro dei dipendenti comunali nel rientro pomeridiano». Lo rende noto la sindaca di San Giovanni in Fiore, Rosaria Succurro, che racconta: «Soltanto grazie al pronto intervento di due carabinieri non è successo il peggio. Gli autori del fatto, che ho individuato, si erano qualificati come già percettori del Reddito di cittadinanza. Nei giorni scorsi avevo ricevuto una delegazione di ex beneficiari della misura, cui avevo chiesto di darmi i loro curricula da portare al Centro per l’impiego di Cosenza, vista la notevole richiesta di lavoro che c’è in questo periodo».
«Non ci arrenderemo mai – sottolinea la sindaca Succurro – ai ricatti e alle intimidazioni. Se lo facessimo, legittimeremmo una cultura della prevaricazione che negli anni ha procurato tanto male alla Calabria e ai calabresi, determinando ingiustizie e squilibri impressionanti. I protagonisti dell’atto di ieri sera credono di poter violare le regole civili a piacimento, di piegare con la forza le istituzioni pubbliche alla loro volontà. Fino a quando sarò sindaco, la violenza non entrerà mai in municipio».
«Il sindaco – conclude Succurro – tutela i diritti di tutti i cittadini che osservano le regole e che rappresentano i loro bisogni nel rispetto delle istituzioni pubbliche». 

La solidarietà delle istituzioni

«Solidarietà e vicinanza a Rosaria Succurro, sindaco di San Giovanni in Fiore e presidente della Provincia di Cosenza, oggetto di una violenta aggressione avvenuta ieri da parte di alcuni ex percettori del reddito di cittadinanza.
Noi in Calabria stiamo lavorando per creare nuove opportunità e per tentare di non lasciare indietro nessuno, ma episodi del genere non potranno mai trovare alcun tipo di giustificazione e vanno condannati con ferma convinzione.
L’unica via da perseguire resta, attraverso l’impegno profondo delle istituzioni, lo sviluppo economico dei nostri territori, per il miglioramento delle condizioni di vita delle loro comunità». Lo afferma in una nota Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria. Da un Occhiuto all’altro. Così il senatore di Forza Italia, Mario Occhiuto. «Condanno fermamente l’aggressione da parte di due ex percettori del reddito di cittadinanza nei confronti della sindaca di San Giovanni in Fiore e presidente della Provincia di Cosenza, Rosaria Succurro, alla quale esprimo totale solidarietà e vicinanza. Un fatto grave e inaccettabile, figlio delle cattive consuetudini assistenzialiste che per anni hanno condannato la Calabria e il Sud Italia alla rassegnazione. Conosco bene Rosaria, con la quale abbiamo ben lavorato per 10 anni nella giunta comunale di Cosenza, e non posso che garantirle pieno supporto nel cammino intrapreso per il cambiamento del nostro territorio. Un cammino che continueremo a perseguire insieme per ridare alla Calabria lo sviluppo che merita. Non ci arrenderemo mai a chi vuole che le cose restino immutate. Senza lasciare indietro nessuno, è nostro dovere lavorare per un futuro di opportunità e di sviluppo», conclude.
«Esprimo tutta la mia solidarietà alla collega Rosaria Succurro, sindaca di San Giovanni in Fiore e presidente di Anci Calabria, vittima di una intollerabile aggressione da parte di alcuni violenti, il cui comportamento non merita giustificazione alcuna. È vero che i sindaci siamo esposti alla rabbia sociale scaturita da provvedimenti sui quali tanti di noi hanno espresso riserve e perplessità, proprio per le conseguenze che avrebbero potuto innescare. Ma trascendere nella violenza è qualcosa che va respinta con la massima nettezza perché non esistono ragioni che possano legittimarla. La Città Capoluogo di Regione è quindi vicina a Rosaria Succurro, nella certezza che niente potrà scalfire la sua determinazione e la linearità del suo agire sempre nel solco della legalità». Così il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita appresa la notizia dell’intimidazione subita dalla sindaca di San Giovanni in Fiore.
«L’odio e la violenza non sono mai giustificabili. Nel condannare ogni forma di violenza fisica e verbale esprimo vicinanza e solidarietà alla sindaca di San Giovanni in Fiore Rosaria Succurro per l’atto di violenza cieca e deliberata che ha subito da un gruppo di agitatori faziosi che si sono scagliati contro la sua persona». Questo quanto afferma il presidente della Commissione antindrangheta Pietro Molinaro. «Quanto accaduto alla sindaca – continua Molinaro – è grave e pericoloso anche perché destabilizza la comunità civile e il pacifico vivere insieme. Certamente non si può tacere e restare indifferenti di fronte all’intolleranza manifestata e subita. Nessuna ragione può giustificare atti intimidatori o distruttivi contro persone o cose tese a sovvertire le leggi dello Stato che le Istituzioni devono difendere ed applicare. Sono accanto alla sindaca di San Giovanni in Fiore e a tutti i sindaci che sono al servizio delle Istituzioni democratiche affinché non si ripetano più queste scene di guerriglia. A Rosaria Succurro dico: avanti sempre e non mollare mai».
«Comprensibile la disperazione, ma la violenza non è giustificabile. Mai! L’azione intimidatoria nei confronti del Sindaco e presidente della Provincia di Cosenza, Rosaria Succurro, ad opera di alcuni facinorosi ex percettori di Reddito di Cittadinanza, va condannata senza alcuna giustificazione, alcuna. Viviamo un momento storico critico, molto particolare, le cui cause trovano origine anche in decisioni sbagliate, anzi, completamente errate fatte dai governi nazionali negli anni passati sull’onda del populismo. Correre ai ripari non è semplice ma per uscire fuori da questo momento di impasse serve la collaborazione di tutti e serve che ognuno faccia la sua parte, anche nelle difficoltà». È quanto dichiara il consigliere regionale di Azione, Giuseppe Graziano, esprimendo vicinanza e solidarietà a Rosaria Succurro per l’azione violenza di cui è stata vittima nella serata di ieri.
«Apprendo con grande dispiacere – afferma invece Paolo Pappaterra, sindaco di Mormanno – dell’intimidazione subita ieri sera dal Sindaco di San Giovanni in Fiore, Rosaria Succurro. Una notizia che fa male per quello che lei rappresenta anche nella sua veste di presidente della Provincia e per questo simbolo collettivo degli amministratori che, soprattutto al Sud, provano ogni giorno a lavorare per appianare le diseguaglianze che interessano sempre più cittadini. Ma questo non significa che gli amministratori pubblici possano diventare il parafulmine delle discrasie di un sistema che accentua il disagio e il bisogno. Per questo esprimo la mia più profonda solidarietà a Rosaria Succurro, ribandendo che nessuna istituzione pubblica deve cedere a ricatti ed intimidazioni, ma – come bene ha fatto il sindaco di San Giovanni in Fiore – denunciare a voce alta e nelle sedi opportune quanti tentano di ottenere con la forza e la prevaricazione ciò che si aspettano e che forse non è dovuto loro. Al tuo fianco per una battaglia di civiltà e democrazia che riguarda tutte le istituzioni pubbliche. Gli amministratori non diventino parafulmine delle diseguaglianze».
«Esprimo la mia totale solidarietà e la mia più affettuosa vicinanza al presidente della Provincia di Cosenza e Sindaco di San Giovanni in Fiore Rosaria Succurro vittima quest’oggi di una vigliacca aggressione da parte di soggetti violenti facenti parte della platea degli ex percettori di Reddito di Cittadinanza». Queste le dichiarazioni di Pasqualina Straface, presidente della Terza Commissione Regionale Sanità, Attività Sociali, Culturali e Formative. «Questa escalation di violenza verso gli amministratori della cosa pubblica – afferma Straface – è sempre più preoccupante ed è frutto di scelte politiche errate fatte dai governi passati che hanno preferito puntare su sussidi senza scopo piuttosto che creare le condizioni per un vero e proprio inserimento lavorativo dei cittadini. Oggi stiamo pagando quelle scelte con un clima di violenza ed intimidazione che speriamo cessi presto. A Rosaria Succurro va tutta la mia solidarietà, certa come sono del fatto che non si farà intimidire ma continuerà a portare avanti il suo lavoro da amministratrice locale e da Presidente della Provincia con la stessa passione e caparbietà».
«Quanto accaduto a Rosaria Succurro, sindaco di San Giovanni in Fiore, donna seria e preparata che si spende al meglio nell’amministrare il suo Comune, è un qualcosa di inaccettabile, che va stigmatizzato con fermezza». Lo dichiara il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, nell’apprendere quanto denunciato dalla stessa Succurro. «Da sindaco – evidenzia Limardo –, da donna, conosco bene le difficoltà che si incontrano nello svolgere un compito così delicato e importante come quello di amministrare un Comune. Rosaria lo fa egregiamente, e sono certa che questo episodio non le impedirà di continuare a farlo con la stessa passione di sempre. A lei giunga la mia vicinanza e solidarietà».
«Il dialogo e il confronto democratico, per la soluzione di qualsivoglia problematica, non possono essere mai sostituiti dall’intolleranza e dalla prevaricazione che, al contrario, vanno sempre e comunque incondizionatamente stigmatizzati e condannati. Esprimo vicinanza e solidarietà a Rosaria Succurro, sindaco di San Giovanni in Fiore, presidente della Provincia di Cosenza e presidente dell’Anci-Calabria». È quanto dice il presidente del Consiglio Regionale Filippo Mancuso in riferimento all’aggressione subita da Rosaria Succurro.  
«Esprimo la mia totale solidarietà al sindaco di San Giovanni in Fiore, Rosaria Succurro, vittima di una intollerabile aggressione». Ad affermarlo è Giuseppe Mangialavori, presidente della Commissione Bilancio della Camera, che aggiunge: «Purtroppo ancora una volta gli amministratori che rappresentano la prima linea istituzionale sul territorio vengono fatti oggetto di episodi che non dovrebbero mai verificarsi. A Rosaria giunga la mia vicinanza, accompagnata dalla convinzione che quanto accaduto non scalfirà la sua passione e non le impedirà di continuare ad agire con determinazione a tutela dei diritti della comunità amministrata». Anche il presidente di Uncem Calabria Vincenzo Mazzei esprime solidarietà alla vice Rosaria Succurro : «Il vile atto perpetrato ai danni della vicepresidente di Uncem Calabria Rosaria Succurro ci ha lasciato sgomenti e molto preoccupati. E non soltanto perché ha colpito un componente della nostra ‘grande famiglia’, ma pure per le motivazioni e modalità di comportamento da parte di gente che non ha mostrato alcun riguardo nei confronti di un rappresentante delle Istituzioni come la nostra Rosaria.  Una donna che svolge anche le delicate funzioni di sindaco di San Giovanni in Fiore, presidente della Provincia di Cosenza e di Anci Calabria, con notevoli responsabilità. Come ovvio condanniamo senza se e senza ma il vile episodio, nell’attesa che gli organismi competenti facciano piena luce sull’accaduto, anche se a noi importa solo la grave circostanza di chi rischia la propria incolumità unicamente per essersi fatta carico della rappresentanza di migliaia di cittadini e tanti pubblici amministratori e della conseguente governance dei territori in cui è stata eletta. Il gesto compiuto, lo ribadiamo, è deprecabile e ci deve far alzare la guardia e a non lasciare soli quanti si spendono per le proprie comunità. È il motivo per cui Uncem, nelle persone del presidente regionale Vincenzo Mazzei e nazionale Marco Bussone, nell’esprimere tutto il proprio sdegno ribadisce la vicinanza e la solidarietà alla nostra Rosaria. Che aspettiamo di rivedere subito al lavoro con il solito impegno e la consueta carica grazie a cui ha fin qui ottenuto brillanti risultati in ogni iniziativa intrapresa».

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