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La polemica

Rende, i riformisti: «Il caso del Cosentino-Todaro altro segno di ridimensionamento»

La Federazione: «È in corso una scellerata iniziativa di annessione del nostro comune alla città capoluogo»

Pubblicato il: 13/10/2023 – 18:48
Rende, i riformisti: «Il caso del Cosentino-Todaro altro segno di ridimensionamento»

RENDE «Scientificamente, continua l’attacco sistematico alla comunità rendese, nel tentativo evidente di smontare e ridimensionare le sue istituzioni». È quanto afferma in una nota la Federazione Riformista di Rende. «È in corso – continua – una scellerata iniziativa di annessione del comune di Rende alla città capoluogo, senza che sia stato predisposto un progetto, senza tenere conto della situazione finanziaria degli enti e senza dare voce ai cittadini, affinché dicano la loro opinione e decidano in merito. Sono tanti i segnali di questo disegno di ridimensionamento della nostra comunità. Il campus di Arcavacata incomincia ad essere smembrato con alcune funzioni trasferite in altri comuni; l’Unical, infatti, è nata come università residenziale e dipartimentale, un campus che al suo interno deve avere tutti i dipartimenti, dove si insegnano le materie necessarie per la didattica di tutte le facoltà e di tutti corsi di laurea presenti nell’ateneo, unitamente agli edifici destinati a residenza di studenti, docenti e dipendenti. Ora tocca all’istituto Cosentino-Todaro, un istituto prestigioso, con un corpo docente di grandissimo livello e retto da un dirigente scolastico che ha avuto l’intuizione, per rilanciarlo, di avviare nuovi indirizzi scolastici, determinando così l’incremento degli iscritti. Questo prestigioso istituto si vuole delegittimare e sminuire accorpandolo ad istituzioni scolastiche di altri comuni, minando alla radice il lavoro di generazioni di amministratori comunali, di dirigenti scolatici, di docenti e di tante, tante famiglie che a questo istituto nel corso degli anni hanno affidato i loro figli per avere un prestigioso titolo di studio.
Concordiamo pienamente con l’accorato appello lanciato dai docenti dell’Istituto Cosentino-Todaro, affinché la Regione Calabria non persegui questo errato disegno di accorpamento dell’Istituto con altre istituzioni scolastiche, perché ne determinerebbe un oggettivo ridimensionamento. Abbiamo appreso che i docenti si sono recati presso i Commissari Prefettizi, per esporre le loro ragioni e chiedere un intervento. I Commissari – concludono i riformisti -, nella situazione in cui versa il comune di Rende in questo momento storico, rappresentano la comunità rendese e, quindi, hanno il dovere di intervenire con forza e decisione presso le autorità competenti, affinché il disegno di sminuire il Cosentino-Todaro non sia portato avanti».

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