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Il centrodestra “blinda” (e approva) l’ennesima “Omnibus”. Opposizione all’attacco

Via libera del testo in aula. Il Pd contesta metodo e merito: «Modo di procedere imbarazzante e superficiale, lo dice anche la Corte dei Conti»

Pubblicato il: 23/10/2023 – 16:09
Il centrodestra “blinda” (e approva) l’ennesima “Omnibus”. Opposizione all’attacco

REGGIO CALABRIA Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza una nuova legge “Omnibus” che prevede una serie di norme molto eterogenee tra di loro. Alcune di queste norme sono determinate dalla necessità di superare i rilievi formulati dal governo in ossequio al principio di leale collaborazione istituzionale, ma ci sono anche norme ispirate da motivi diversi: anzitutto si prevede di sbloccare l’impasse nell’affidamento del servizio di Tesoriera della Regione cancellando il sistema unico centralizzato (in pratica ogni ente di rilevanza regionale si dovrà ora trovare un proprio tesoriere), si stanziano fondi – per oltre 11 milioni – per la forestazione, si modifica la legge sul Consorzio unico di bonifica con la previsione di uno stanziamento di 14 milioni – si consente al Formez di nominare una sottocommissione per i concorsi regionali, si allunga il termine di conclusione della liquidazione del “carrozzone” Calabria Etica, termine ora fissato al 31 dicembre 2024. Il testo ha innescato un vivace dibattito tra la maggioranza di centrodestra e l’opposizione di centrosinistra, che ha contestato la “filosofia” sottesa alle Omnibus e nel caso specifico il metodo e il merito del testo scagliandosi in particolare contro la norma relativa al Consorzio unico di bonifica, motivata dalla maggioranza come «mero refuso». 

Il dibattito

Ad aprire il dibattito è il capogruppo del Pd Domenica Bevacqua: «Sarò ripetitivo e fastidioso ma ogni volta che proponente in aula un provvedimento Omnibus o di manutenzione ordinaria – e siamo già a nove – è doveroso, per l’opposizione, dichiarare un certo imbarazzo. Ancora una volta la maggioranza dimostra una approssimazione e superficialità nello svolgere la funzione legislativa. Questo imbarazzo dovrebbe riguardare anche gli uffici interessati a garantire trasparenza e rispetto dei principi ordinamentali: vi chiedo se siete autorevoli e autonomi o proni a chi oggi governa? Mai nella storia del regionalismo calabrese la qualità del processo legislativo è stata così bassa. In prima Commissione il provvedimento è stato approvato in 8 minuti, solo a leggerlo ci sarebbe voluto di più. E – prosegue Bevacqua – vedo che al solito si approvano norme nel contesto del riguardano il rapporto con il governo centrale che sembrano nome per amici degli amici. Come Pd a breve lanceremo la proposta di ripristinare il Comitato di qualità e fattibilità delle leggi, soppresso qualche anno fa, che era uno strumento utile e torna utile adesso per capire se si legifera in modo giusto o solo per gli interessi di una parte politica».
A replicare è il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso: «Bevacqua non si ricorda degli accordi in conferenza dei capigruppo, nella quale avevamo detto che avremmo presentata una Omnibus. Lei poteva partecipare e contestare. Poi gran parte degli articoli di Omnibus nascondo da impegni del presidente della Regione in base al principio di leale collaborazione con il governo e non sono provvedimenti di amici degli amici. Mi sa che a lei – prosegue Mancuso rivolgendosi a Bevacqua – non sta bene che legiferiamo tanto e bene. Penso che con il principio di leale collaborazione stiamo rispettando tutte le parti». Davide Tavernise, capogruppo M5S, osserva: «È vero che si stanno approvando tante leggi ma secondo me si può fare di più. Ci sono diverse leggi dell’opposizione a costo zero mai calendarizzate. E poi c’è il problema della mancata esecuzione delle leggi da parte dei Dipartimenti». Ancora Mancuso: «Anche a lei garantisco un impegno in tal senso, ma ricordatevi che noi siamo maggioranza e voi opposizione». 
Quindi, Raffaele Mammoliti, del Pd, che annuncia l’astensione del suo gruppo: «La Corte dei Conti evidenzia criticità su come si legifera fornendoci numerosi consigli a cui si dovrebbe prestare più attenzione. C’è una indubbia quantità di leggi ma il problema è la qualità: 36 leggi su 55 sono novellazioni ed è una percentuale altissima, e poi le troppe proroghe, l’assenza di parere della commissione Bilancio. Anche questa Omnibus non è passata da questa commissione. Ritengo – sostiene Mammoliti – che si debbano adottare necessari accorgimenti per tutelare anche le prerogative del Consiglio regionale». A chiudere il dibattito Luciana De Francesco, di Fratelli d’Italia, relative della “Omnibus” in aula: «Ricordo che in prima Commissione l’opposizione non ha partecipato, è troppo facile poi venire in aula ed esporre le contestazioni a provvedimenti puntualmente esaminati in commissione». (c. a.)

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