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IL CONTRIBUTO

«Incomprensibile la “centralizzazione” della Snai»

E’ passata sotto silenzio, in questi giorni e nel mentre la “bocciatura” del dimensionamento scolastico da parte del TAR Campania restituisce speranza al mondo della Scuola ed alle stesse comunità…

Pubblicato il: 31/10/2023 – 13:17
di PASQUALE MANCUSO*
«Incomprensibile la “centralizzazione” della Snai»

E’ passata sotto silenzio, in questi giorni e nel mentre la “bocciatura” del dimensionamento scolastico da parte del TAR Campania restituisce speranza al mondo della Scuola ed alle stesse comunità locali delle aree montane, una norma contenuta nel “Decreto Sud”, ora D.L. 19 settembre 2023 n. 124 recante “Disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione, per il rilancio dell’economia nelle aree del Mezzogiorno del Paese, nonché in materia di immigrazione”, all’art. 7, laddove vengono introdotte nuove norme riguardanti la Strategia Nazionale per lo sviluppo delle Aree Interne. Viene introdotta una “Cabina di regia”, fortemente centralizzata, naturalmente con sede “presso” la Presidenza del Consiglio dei Ministri, presieduta dal Ministro per gli Affari Europei, il Sud, le politiche di coesione ed il PNRR, e composta oltre che da una ben nutrita rappresentanza ministeriale anche dal Presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome, dal Presidente dell’UPI, dal Presidente dell’ANCI, dal Presidente dell’UNCEM. Il comma 2 dell’art. 7 – dalla lettera a) alla lettera f) – elenca tutte le competenze, le funzioni, le attività, attribuite alla “Cabina di regia” ed al successivo comma 3 dello stesso art. 2 incarica la stessa di “Cabina di regia” di procedere all’approvazione di “un documento programmatico denominato “Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne” che individui “gli ambiti di intervento e le priorità strategiche, con particolare riguardo ai settori dell’istruzione, della mobilità e dei servizi socio-sanitari, cui destinare le risorse del bilancio dello Stato disponibili allo scopo, tenendo conto delle previsioni del Piano nazionale di Ripresa e resilienza (PNRR) e delle risorse europee destinate alle politiche di coesione” e , successivamente, alla definizione delle modalità operative del Piano Strategico Nazionale Aree Interne (PSNAI) attraverso apposita delibera del CIPESS. Questa impostazione letteralmente “rivoluziona”, sostanzialmente spazzandola via, quanto, al contrario era stato deciso, con la delibera CIPESS del 2 agosto 2022 n. 41 che aveva “regionalizzato”, decentrandola, l’attuazione della Strategia Nazionale delle Aree Interne (SNAI) al fine di superare tutte quelle “criticità applicative” che sostanzialmente si sono tradotte , come facilmente verificabile dallo stato di avanzamento della spesa certificato dal Dipartimento delle Politiche di Coesione al 30 aprile 2022, in una “sofferenza” generalizzata e diffusa sull’attuazione della SNAI che è stata affrontata, con la delibera CIPESS n. 41/2022, con una forte responsabilizzazione dei livelli territoriali ed in primo luogo con una delega assai ampia e forte alle Regioni proprio per consentire la necessaria accelerazione della spesa. La Regione Calabria aveva immediatamente provveduto a recepire i contenuti della delibera CIPESS n. 41/2022, entrata in vigore il 28 novembre 2022, con una opportuna e tempestiva DGR, la n. 662 del 10 dicembre 2022 individuando chiaramente responsabilità e compiti per l’attuazione nella nostra Regione della SNAI. Risulta, pertanto, incomprensibile la “ratio” di una decisione che, ancora una volta, rovescia, per intero, un’impostazione naturalmente decentrata e necessitata da una “lettura” oggettiva delle difficoltà di attuazione che risiedono non al livello centrale ma a quello periferico in forte ritardo rispetto anche alle ingenti risorse destinate, negli ultimi anni alla Strategia Nazionale Aree Interne e che, al contrario, oggi, si “centralizza” senza alcun giustificato motivo. Ed è sorprendente che, mentre la delibera CIPESS n. 41/2022, aderisce pienamente alla Decisione della Commissione Europea n. 4787 del 15 luglio 2022, recependo quest’ultima ,con proprio atto, nella stessa giornata del 2 agosto 2022 e che evidenzia la piena condivisione dell’Accordo di partenariato del ciclo di programmazione 2021-2027 nel quadro della “conferma dell’approccio SNAI” ,coerente con gli strumenti comunitari riguardanti le complessive strategie di sviluppo territoriale, si individui in un non meglio identificato “Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne (PSNAI)” come lo strumento “strategico” della programmazione degli interventi nelle Aree Interne con il rischio di “svuotare” i contenuti dell’Accordo di Partenariato 2021_2027 che sono riferimento ineludibile per la complessiva gestione della Strategia Nazionale delle Aree Interne. E’ paradossale che, nella stagione dell’autonomia differenziata, utilizzata e brandita come strumento di un nuovo, presunto protagonismo regionale, si introducano provvedimenti che vanno nella direzione opposta a quella della “prossimità”, allo stesso modo che non può sottacersi che la Strategia Nazionale delle Aree Interne prese corpo attraverso una forte condivisione nazionale ed europea che si cementò intorno ad opzioni robuste che interpellavano non solo le “letture” territoriali ma anche, e soprattutto, il concorso multivello di tutti gli attori sociali ed istituzionali in uno sforzo collettivo; lo “sperimentalismo democratico”, nazionale e locale, “basato sui luoghi”, ispirato ai principi di “place-based”, è una scelta irrinunciabile ed in questi anni, soprattutto dall’esplosione della pandemia in poi, è stata caratterizzata da uno straordinario “laboratorio” culturale, nel Paese ed anche in Calabria, che ha contribuito non poco a far avanzare una consapevolezza nuova ed avanzata che non possiamo smarrire. Era una coraggiosa “sperimentazione” la SNAI al suo avvio; ora che è diventata uno stabile strumento “europeo” delle politiche di coesione territoriale necessita irrobustirla, all’interno dell’Accordo di partenariato 2021-2027 ,farla crescere, dopo le individuazioni positive ed incoraggianti delle nuove 56 aree che si sono aggiunte alle originarie 67 e fare avanzare ,con uno sforzo straordinario, nazionale e calabrese, lo stato di avanzamento della spesa che è il vero nodo che occorre affrontare con un impegno senza precedenti ed improcrastinabile.

* Segreteria regionale PD Calabria – Aree Interne

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