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Diritto allo studio a Cosenza, Luberto e Rende: «Bene la rendicontazione, ma resta il ritardo»

I due consiglieri comunali nei giorni scorsi avevano interpellato il sindaco Caruso per chiedere delucidazioni

Pubblicato il: 03/11/2023 – 19:41
Diritto allo studio a Cosenza, Luberto e Rende: «Bene la rendicontazione, ma resta il ritardo»

COSENZA «Prendiamo atto che la giunta comunale con delibera numero 130/2023 ha finalmente provveduto ad approvare la rendicontazione, con relativo piano di riparto, in ordine alla quota del fondo sul diritto allo studio erogata dalla regione Calabria in favore degli istituti scolastici della città ex L.R. 27/1985 per l’anno 2022/2023, grazie anche alle nostre sollecitazioni incessanti ed incisive culminata nella formale interrogazione al Sindaco, per conoscere sia la rendicontazione per l’anno scolastico 2022/2023 sia la programmazione relativa all’anno scolastico 2023/2024 (che ricordiamo va trasmessa entro il 31.10.2023)». E’ quanto affermano i consiglieri comunali di Cosenza Bianca Rende e Francesco Luberto che nei giorni scorsi avevano interpellato il sindaco di Cosenza Franz Caruso per chiedere delucidazioni sulle somme relative agli anni scolastici 2022/2023 e 2023/2024 (leggi qui). «Resta l’estremo ritardo – continuano Rende e Luberto – con il quale anche quest’anno si sta provvedendo e che rischia di provocare gravi ripercussione sui diritti dei bambini che hanno necessità di assistenza specialistica. Continuiamo a sollecitare l’amministrazione ad aprire un tavolo con gli istituti scolastici, con esperti in materia di inclusione delle persone con disabilità e con le associazioni maggiormente rappresentative al fine di pervenire ad una programmazione idonea a garantire questo importantissimo servizio. Come ribadito in commissione Istruzione dalle stesse associazioni rappresentative delle famiglie e dagli operatori – concludono i due consiglieri – è necessario, non solo trasferire le risorse alle scuole per tempo ma predisporre un servizio che non lasci fuori nessuno e che assicuri all’alunno l’affiancamento di un operatore che abbia competenze specifiche in ordine alle diverse disabilità».

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