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Imprenditori anti-‘ndrangheta, corsia preferenziale e accelerata per la “legge De Masi”

Dopo l’ok nelle Commissioni la proposta che prevede premialità per chi ha avuto il coraggio della denuncia approda in Consiglio regionale

Pubblicato il: 14/11/2023 – 7:50
Imprenditori anti-‘ndrangheta, corsia preferenziale e accelerata per la “legge De Masi”

REGGIO CALABRIA Gli step necessari sono stati espletati, si tratta ora di arrivare all’approvazione finale. La proposta di legge ispirata – con una sofferta e “forte” lettera aperta – dall’imprenditore Antonino De Masi a sostegno degli imprenditori che hanno avuto il coraggio di denunciare la ‘ndrangheta e il racket delle estorsioni avrà nei prossimi giorni una corsia preferenziale in Consiglio regionale. L’agenda a Palazzo Campanella prevede giovedì la conferenza dei capigruppo convocata dal presidente Filippo Mancuso, che in quella sede si confronterà con le varie forze consiliari per calendarizzare la prossima seduta dell’assemblea: probabile – si fa intendere da fonti della maggioranza di centrodestra – che il Consiglio regionale torni a riunirsi nella prossima o nell’ultima settimana di novembre proprio per approvare il testo ispirato da De Masi, testo che avuto il via libera prima della Commissione Anti-‘ndrangheta e infine, lunedì scorso, della prima Commissione Affari istituzionali. A sottoscrivere la proposta di legge che prevede premialità negli appalti per gli imprenditori che non si sono piegati alla ‘ndrangheta è tutto l’arco costituzionale su input dei presidenti Occhiuto e Mancuso: una proposta bipartisan – è sottoscritta da tutti i capigruppo di maggioranza e opposizione, primo firmatario Mancuso – che di fatto per questo è ormai “blindata” anche se in sottofondo non manca chi la ritiene una legge essenzialmente “spot”. In sede di esame nelle Commissioni in realtà sarebbe emersa qualche criticità – esempio qualche disallineamento rispetto alla legislazione nazionale in tema di appalti e contratti pubblici e concorrenza – che comunque dovrebbe essere corretta con la discussione finale.

De Masi con Occhiuto

Le motivazioni della proposta di legge

Le motivazioni della proposta sono indicate nella relazione illustrativa: «Benché si sia formata nel tempo una corposa legislazione antimafia e a protezione delle vittime della criminalità organizzata, la situazione in cui si trovano ad operare le imprese sane del territorio è tutt’ora di difficoltà a fronteggiare l’illecita concorrenza degli operatori malavitosi o collusi con la malavita. Come è stato autorevolmente osservato, la grave criticità che si vive nel territorio calabrese è quella che la società civile non sta vicino agli imprenditori che denunciano e si oppongono alle minacce e alle intimidazioni e fanno quotidiana “resistenza” all’economia illegale. Alle Istituzioni compete di stare vicino e sostenere questa resistenza dell’imprenditoria sana, l’unica che merita la “fiducia”, assunta come principio generale della materia dei contratti pubblici dall’articolo 2 del nuovo codice». La proposta nel dettaglio prevede «una premialità nell’aggiudicazione degli appalti pubblici per le imprese sane. La misura premiale – prosegue la relazione – consiste nell’automatica assegnazione, in sede di aggiudicazione della gara, di un punteggio aggiuntivo pari al 10 per cento del parametro numerico finale. Punteggio da assegnarsi alle imprese che attestano… di essere stati vittime di atti di criminalità organizzata, fatti usurari ed estorsivi o di aver assunto nei procedimenti penali ad essi relativi, il ruolo di testimoni di giustizia… Si prevede che la medesima premialità venga riconosciuta dalla Regione e dagli enti del sistema regionale anche in sede di riconoscimento di contributi e sussidi economici di qualsiasi natura». (c. a.)

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